Quest’anno la valigia di molti italiani nasconde qualcosa in più di costume e crema solare. Secondo l’Osservatorio Confturismo Confcommercio, realizzato con Swg, saranno oltre undici milioni le persone che sceglieranno la bicicletta come compagna delle proprie vacanze estive. Un numero che racconta come il cicloturismo abbia smesso da tempo di essere una nicchia per pochi appassionati.
Dentro quel numero convivono due modi diversi di viaggiare in sella. Circa quattro milioni e seicentomila italiani porteranno con sé la propria bicicletta, seicentomila in più rispetto a due anni fa. Altri sei milioni e seicentomila, invece, la noleggeranno direttamente a destinazione, una scelta cresciuta di oltre un milione di persone nello stesso arco di tempo, segno che anche chi non possiede un mezzo proprio non rinuncia più a esplorare un territorio pedalando.
Dietro l’entusiasmo dei dati si intravede anche un disegno politico più ampio. Il presidente di Confturismo Confcommercio, Manfred Pinzger, ha collegato apertamente questi numeri alla proposta del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che punta a rilanciare insieme cammini spirituali e cicloturismo come motori di sviluppo per l’intero settore. Secondo Pinzger, la bicicletta ha ormai superato la propria dimensione sportiva, trasformandosi in un modo diverso, più lento e più autentico, di vivere le destinazioni turistiche.
Resta però una sfida che i soli numeri non risolvono da soli: quella delle infrastrutture. Perché questo trend si consolidi davvero, secondo l’Osservatorio serve continuare a investire nella qualità delle piste ciclabili, nei servizi pensati per chi viaggia in sella e nella valorizzazione degli itinerari ancora poco conosciuti. Solo così il cicloturismo potrà smettere di essere un fenomeno legato alle settimane più calde dell’anno, diventando un fattore di competitività stabile capace di distribuire i flussi turistici anche fuori dai mesi e dalle mete più affollate.











