C’è un’idea nuova che circola tra i corridoi del Ministero del Turismo, ed è nata da un’intuizione semplice. Chi pedala in Italia spende bene e ama fermarsi nei piccoli centri. Il ministro Gianmarco Mazzi vuole trasformare questa abitudine in un evento nazionale con il peso del Giro d’Italia.
L’annuncio è arrivato durante un convegno organizzato da Confturismo Confcommercio, dedicato al rapporto tra turismo e territorio. Mazzi ha spiegato che il ministero sostiene già il Giro dei professionisti. Ora vuole chiedere a RCS Sport di affiancargli un evento gemello, pensato apposta per gli amatori.
L’idea non riguarda una gara cronometrata in senso classico. Il ministro immagina piuttosto una competizione amatoriale, aperta a chiunque ami la bicicletta. Le tappe diventerebbero un pretesto per raccontare cantine, frantoi e produzioni tipiche che restano ancora fuori dai radar del turismo di massa, portando visibilità a territori spesso dimenticati.
Dietro la proposta si intravede una strategia più ampia sui borghi italiani. Mazzi, arrivato al ministero a fine marzo dopo le dimissioni della sua predecessora, sta lavorando in parallelo anche sui cammini spirituali, con un nuovo itinerario dedicato a San Francesco in partenza il trenta luglio da quattro città diverse. Cicloturismo e cammini diventano così due facce della stessa medaglia: destagionalizzare i flussi turistici e portarli lontano dalle rotte più battute.
Le prime reazioni concrete arrivano dall’Appennino centrale, terra ancora segnata dal sisma del 2016. Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli parla di un’occasione autentica di rinascita per un territorio che custodisce un patrimonio storico e culturale enorme, ma poco conosciuto. Castelli cita un numero che pesa più di ogni discorso: su duemilacentotrentasette comuni delle aree interne a vocazione turistica, solo trecentocinquanta riescono oggi a esprimere davvero il proprio potenziale.
Il progetto resta comunque in una fase ancora fluida. Mancano una data, un percorso definito, persino un nome ufficiale per l’evento. La strada indicata però è chiara, e nelle prossime settimane si capirà se dalle parole si passerà ai fatti.











