A Utrecht, tra gli stand di una delle fiere più importanti del settore, una giuria di esperti internazionali ha scelto la propria ciclovia preferita del 2026, e ha scelto la Francia.
È la Voie Bleue, 700 chilometri che dal confine lussemburghese scendono fino a Lione, descritta dai giurati come un percorso capace, allo stesso tempo, di far rilassare e di accendere la curiosità di chi pedala.
Aperta nel giugno del 2020, la ciclovia ha già conquistato un pubblico enorme: un milione di persone l’hanno percorsa nel 2025, il 6% in più rispetto all’anno precedente.
Parte da Apach, proprio al confine con il Lussemburgo, e si snoda verso sud fino a raggiungere Lione, restando quasi sempre pianeggiante e per questo aperta davvero a chiunque, dai principianti ai cicloturisti più esperti.
L’80% del tracciato corre su corsie dedicate, completamente separate dal traffico, la percentuale più alta registrata tra tutte le ciclovie francesi.
Chi la percorre trova lungo la strada fontanelle, servizi igienici, aree di sosta coperte e parcheggi sorvegliati, tutti riconoscibili dal logo ufficiale del percorso. La Voie Bleue si collega inoltre a tre grandi itinerari Eurovelo, tra cui la Eurovelo 5 che arriva fino a Roma partendo da Canterbury, diventando così un pezzo importante di un mosaico cicloturistico molto più ampio, che attraversa l’intero continente.
In finale per lo stesso premio c’era anche un’altra rotta francese, la Vélidéale, circa 665 chilometri che toccano cinque parchi nazionali tra il Lac de Vassivière e Saint-Nazaire.
Il riconoscimento arriva in un momento in cui la Francia si conferma sempre più protagonista del cicloturismo continentale. Secondo la Direction générale des Entreprises, l’ente statale che segue il settore, ben 22 milioni di francesi dichiarano di pedalare durante le proprie vacanze, rendendo il viaggio in bicicletta la forma di turismo itinerante più diffusa del paese.
Un successo che cresce di pari passo con lo sviluppo della rete Eurovelo, sempre più capace di spingere chi viaggia in sella oltre i propri confini nazionali.











