Ciclovia Milano-Monaco, la Lombardia stanzia 10 milioni per il tratto bergamasco e rilancia la collaborazione con la Baviera

C’è un progetto che sta ridisegnando il cicloturismo europeo. Collega la pianura lombarda alle valli bavaresi con un nastro di asfalto. È la Ciclovia Milano-Monaco. Tra maggio e giugno 2026 ha vissuto la sua accelerazione più decisa degli ultimi anni.

Regione Lombardia ha stanziato 10 milioni di euro per chiudere il tratto bergamasco. Sono quasi novanta chilometri che attraversano l’Alto Sebino, la Val Cavallina e la pianura orobica. Il percorso cuce insieme il fiume Adda e il fiume Serio. Passa lungo il lago d’Endine e il lago d’Iseo, non lontano da Lovere.

L’intesa tra Regione e Provincia di Bergamo individua tre priorità concrete. La prima è unire i tratti ciclabili già esistenti. La seconda è costruire nuovi ponti e passerelle dove oggi il percorso si interrompe. La terza è mettere in sicurezza i punti più delicati del tracciato.

I lavori dovranno essere consegnati entro il 2027. Il completamento definitivo è fissato per la fine del 2029. L’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi non ha usato mezzi termini. Per lei l’opera è una leva concreta di sviluppo turistico per un territorio rimasto ai margini dei grandi flussi.

Il progetto ha già superato i confini lombardi. Il primo giugno 2026 una delegazione italiana ha raggiunto Monaco di Baviera. In Piazza Marienplatz ha incontrato i vertici dell’ADFC, la potente federazione ciclistica tedesca. Erano presenti anche rappresentanti italiani e bavaresi, tra cui il Console Generale d’Italia Fausto Panebianco.

Da quell’incontro è nato il Bike Track Test 2026. È un viaggio esperienziale pensato per testare l’intero percorso, pedale dopo pedale. Nei giorni successivi sono stati inaugurati nuovi tratti austro-tedeschi collegati alla ciclovia. Uno di questi unisce Steinach am Brenner a Sankt Jodok, proprio ai piedi del Passo del Brennero.

L’assessore Claudia Maria Terzi ha parlato di un’infrastruttura capace di unire territori, culture e comunità. La ciclovia intercetta un segmento turistico che in Europa cresce senza sosta. La Milano-Monaco non è un caso isolato. È il tassello più recente di una tendenza che sta cambiando il modo di viaggiare in Europa.

Sempre più corridoi ciclabili scavalcano i confini nazionali. Trasformano aree periferiche rispetto al turismo tradizionale in nuove destinazioni da scoprire. Un chilometro dopo l’altro, in sella a una bicicletta.