C’è un motivo se la pista ciclabile del Danubio viene considerata da molti la più celebre di tutta Europa, quasi un rito di passaggio per chi si avvicina al cicloturismo. Il tratto che collega Passau, in Baviera, a Vienna misura circa 320 chilometri e si lascia percorrere comodamente in una settimana, pedalando quasi sempre in pianura o in leggera discesa lungo le rive di un fiume che sembra fare da guida. Un percorso interamente asfaltato, ben segnalato e sorretto da infrastrutture tra le più efficienti del continente, capaci di accompagnare per mano anche chi affronta la prima vacanza in bicicletta.
Il viaggio parte da Passau, la città dei tre fiumi, dove Danubio, Ilz e Inn si incontrano e si confondono prima di proseguire come un’unica grande corrente. Da qui la pista attraversa uno dei tratti più spettacolari dell’intero itinerario, l’ansa di Schlögen, dove il Danubio disegna una curva completa a centottanta gradi tra pareti rocciose ricoperte di boschi, come se il fiume stesso avesse deciso di guardarsi indietro. Superata Linz, capitale dell’Alta Austria e già capitale europea della cultura nel 2009, il percorso scivola tra le regioni dello Strudengau e del Nibelungengau, in un susseguirsi di piccoli villaggi e distese di campi coltivati che sembrano non finire mai.
Il momento più atteso arriva con la Wachau, valle patrimonio dell’Unesco, celebre per i terrazzamenti di vigneti e i frutteti di albicocche che in certe stagioni colorano l’intera vallata. Qui la ciclabile costeggia i borghi di Spitz, Weissenkirchen e Dürnstein, con le rovine del suo celebre castello a dominare dall’alto, prima di raggiungere Krems, cittadina millenaria che porta con orgoglio il peso della propria storia. Poco prima, si intravede da lontano l’abbazia benedettina di Melk, capolavoro barocco costruito su uno sperone roccioso a picco sul fiume, uno dei monumenti più imponenti di tutta la regione e capace di fermare lo sguardo di chiunque pedali.
Gli ultimi chilometri, attraverso il bacino di Tulln e la foresta viennese, conducono infine a Vienna, capitale ricca di caffè storici, musei e la maestosa reggia di Schönbrunn ad attendere in fondo al viaggio. Il tragitto può essere accorciato con i treni regionali, che accettano il trasporto delle biciclette lungo quasi tutta la linea, oppure arricchito con soluzioni bici più battello per chi vuole alternare la pedalata a qualche ora di relax sull’acqua. Non è un caso se ogni anno migliaia di cicloturisti da tutto il mondo scelgono proprio questo itinerario per la propria prima, grande avventura in bicicletta.











