Ciclabile del Ponente Ligure, la Regione rimette sul tavolo l’ultimo tassello mancante verso la Francia

C’è un buco di pochi chilometri che da anni impedisce alla Riviera dei Fiori di collegarsi in bicicletta fino al confine francese, e la Regione Liguria torna a parlarne apertamente.

Durante l’inaugurazione del tratto restaurato di Ospedaletti, l’assessore regionale Marco Scajola ha rilanciato l’obiettivo di unire questo borgo a Ventimiglia, chiudendo così l’unico varco ancora aperto lungo l’intera costa di Ponente.

Il progetto affonda le radici in una vecchia linea ferroviaria costiera, messa fuori uso quando i binari furono spostati più a monte. Da quell’infrastruttura dimenticata è nato, tratto dopo tratto, un cammino dedicato a chi si muove piano: prima tra San Lorenzo al Mare e Ospedaletti, poi via via allungato fino ad Andora, per un totale di circa 45 chilometri quasi sempre a un passo dal mare, ormai frequentati da centinaia di migliaia di persone ogni anno tra pedoni, famiglie e appassionati delle due ruote.

Il tratto che manca, tra Ospedaletti e Ventimiglia, non è un dettaglio da poco: rappresenta la porta d’ingresso verso la Francia, un collegamento che interessa tanto chi vive quella zona quanto i cicloturisti che arrivano da fuori.

Il problema non è solo di spazio, ma di ingegneria: bisognerà spostare i binari della linea ferroviaria ancora in funzione tra Ospedaletti e il confine, un intervento tutt’altro che semplice da realizzare.

Scajola si è detto convinto che la volontà politica ci sia, e che le risorse economiche non manchino. Quello che manca ancora è la soluzione tecnica giusta per superare gli ostacoli sul campo.

Se questo ultimo pezzo dovesse davvero prendere forma, la Riviera dei Fiori si troverebbe finalmente collegata alla Costa Azzurra con un unico filo continuo di asfalto, proprio mentre il numero di cicloturisti europei in cerca di percorsi transfrontalieri continua a crescere di anno in anno.