C’è un angolo d’Europa dove le auto sembrano essersi dimenticate di esistere, e le strade sembrano disegnate apposta per chi vuole pedalare senza fretta. È il tratto baltico dell’EuroVelo 10, la grande ciclovia che avvolge l’intero Mar Baltico in un anello di quasi 9.000 chilometri, attraversando nove paesi diversi. Ma è proprio nel suo passaggio tra Estonia, Lettonia e Lituania che questo percorso trova la sua anima più autentica, sempre a un passo dal mare, quasi mai in salita.
Il viaggio comincia idealmente a Tallinn, dove i vicoli medievali del centro storico, patrimonio Unesco, sembrano usciti da una fiaba scandinava sospesa nel tempo. Da qui la costa si spezzetta in un intreccio di isole, Muhu, Saaremaa e Hiiumaa, raggiungibili in traghetto o su ponti che sembrano galleggiare sull’acqua, dove le betulle accompagnano ogni curva e il silenzio diventa quasi palpabile. Tornati sulla terraferma, Pärnu accoglie i cicloviaggiatori con le sue spiagge dorate, ultima tappa estone prima che il confine lettone si annunci senza clamore, in mezzo a un bosco.
In Lettonia il ritmo cambia appena, ma il fascino resta intatto. Riga si presenta con i suoi palazzi liberty color pastello, un centro storico che pare dipinto e non costruito. Poco fuori dalla capitale, Jurmala regala spiagge affollate d’estate, mentre il Parco Nazionale di Kemeri custodisce torbiere silenziose attraversate da passerelle di legno, quasi sospese sul nulla. Da qui la strada sale fino a Capo Kolka, punta estrema del paese dove il mare sembra non avere fine, per poi ridiscendere lungo la costa occidentale, tra Ventspils, la pittoresca Kuldiga e Liepaja, ultima tappa prima del confine lituano.
Il tratto lituano è il più breve dei tre, appena un centinaio di chilometri, ma custodisce forse la sorpresa più grande dell’intero viaggio. Klaipeda apre le porte alla Curlandia, una sottilissima lingua di sabbia che separa il mare aperto da una laguna quasi immobile, dove Nida e Palanga si nascondono tra dune altissime e pinete che profumano di resina calda. Da Klaipeda partono anche i traghetti per la Germania e la Svezia, un invito silenzioso a continuare il viaggio oltre i confini di questi tre piccoli grandi paesi.
Chi pedala qui non deve temere salite impegnative: l’intero tratto baltico resta pianeggiante, con una pendenza massima che le tracce GPS fissano appena allo 0,7%. Il periodo migliore per partire va dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno, quando le giornate si allungano fino a sera e la luce del nord regala colori che altrove sarebbe difficile immaginare. Un viaggio che, tra boschi, coste bianche e città dai colori pastello, insegna che a volte il modo più bello di scoprire un luogo è semplicemente rallentare.











