Una locomotiva a vapore, cinquanta chilometri di vigneti e nessun turista: l’Ecopista do Dão è la ciclabile portoghese che nessuno conosce

Il Portogallo ha una ciclabile lunga cinquanta chilometri che quasi nessun cicloturista italiano ha mai sentito nominare, nonostante sia la più estesa del paese ricavata da una ferrovia dismessa. Si chiama Ecopista do Dão, corre nel centro del paese tra Viseu e Santa Comba Dão, e attraversa una campagna fatta di vigneti, comunità agricole e villaggi che il turismo di massa non ha mai raggiunto.

Il tracciato ripercorre fedelmente la vecchia linea ferroviaria del Dão, e questa eredità definisce ogni aspetto del percorso. Le pendenze sono minime, il fondo regolare, e la pedalata resta facile dall’inizio alla fine, adatta anche a chi non ha mai affrontato un viaggio in bicicletta. Si può divorare in una sola giornata, o assaporare con calma spezzandola in due, senza mai sentire la fatica in salita.

Attorno, il paesaggio è racchiuso tra due catene montuose e attraversato da due fiumi. La Serra da Estrela e la Serra do Caramulo chiudono l’orizzonte, mentre il Dão e il Mondego scorrono a fianco del percorso. La zona è celebre per i propri vini, prodotti in una delle denominazioni storiche del Portogallo, e i vigneti accompagnano gran parte del tragitto insieme a piccole aziende agricole che raccontano un’economia rurale ancora viva.

L’eredità industriale non è solo geografica, ma si mostra a occhio nudo lungo la strada. Una locomotiva a vapore conservata, vecchie stazioni recuperate e ponti dall’architettura moderna sono tra i punti più fotografati dell’intera ecopista, testimonianza di un patrimonio ferroviario che il Portogallo ha scelto di valorizzare anziché lasciar cadere a pezzi.

Ma pedalare qui significa anche attraversare secoli di storia medievale. Lungo il tragitto compaiono antiche gogne in pietra, case padronali e chiese di paese, piccole scoperte che nessuna guida turistica internazionale segnala e che restituiscono l’immagine di un Portogallo interno rimasto fedele a se stesso, a poche ore d’auto dalle coste che tutti fotografano.