Il lago Balaton in bicicletta: duecentodieci chilometri intorno al mare che l’Ungheria non ha mai avuto

C’è un lago in Ungheria così grande che chi ci è cresciuto accanto lo chiama semplicemente il mare. Il Balaton, il lago più esteso dell’Europa centrale, si può girare quasi per intero su una pista ciclabile di circa duecentodieci chilometri, un anello che richiede dai tre ai sette giorni a seconda del passo scelto, tra vigneti collinari, cittadine termali e villaggi di pescatori riconvertiti, con il tempo, al turismo lento.

Si parte spesso da Balatonfüred, elegante località termale dove facciate d’epoca e moli affacciati sul lago custodiscono ancora l’atmosfera delle antiche villeggiature austro-ungariche. Pedalando lungo la sponda settentrionale, quella più collinare delle due, si arriva a Tihany, penisola vulcanica che si allunga nel lago come uno sperone di roccia, famosa per i campi di lavanda che colorano l’estate.

Proseguendo verso ovest si incontra Badacsony, dove antichi vulcani ormai spenti, tra cui il Gulács e il Szent György, conservano ancora tracce ben visibili del livello raggiunto migliaia di anni fa dal mare Pannonico, quando tutta questa regione era sommersa. Poco più in là Keszthely, il centro abitato più antico dell’area, custodisce il neorococò Castello Festetics, con arredi d’epoca originali aperti al pubblico ancora oggi.

La sponda meridionale, più piatta e balneabile, corre invece lungo un’antica strada romana fino a Siófok, la cosiddetta capitale della stagione estiva ungherese, il centro turistico più affollato di tutto il lago. Da lì il tracciato prosegue verso Zamárdi, dove una casa museo racconta l’architettura popolare tradizionale, prima di richiudere l’anello sulla riva da cui tutto era cominciato.

Il Balaton non chiede gambe già allenate. Le salite sono limitate, il fondo quasi sempre ottimo, e l’intero percorso si affronta senza problemi anche con le borse da bikepacking o in compagnia di bambini. Ma quello che rende speciale questo viaggio, più di ogni singola tappa, è il rapporto costante con l’acqua: un lago che accompagna ogni chilometro, offrendo bagni, vigneti e terme senza mai lasciare davvero la riva.