C’è un fiume in Austria che comincia come un filo d’acqua quasi timido tra le Alpi del Lungau, e che chilometro dopo chilometro diventa il corso d’acqua più importante di tutta la Stiria. È la Mur, e la ciclabile che ne ricalca ogni curva, il Murradweg, si sviluppa per circa quattrocentocinquantotto chilometri, dal rifugio Sticklerhütte, a milleseicentosettantatré metri nel Parco Nazionale degli Alti Tauri, fino alla città termale di Bad Radkersburg, quasi sul confine sloveno.
Le prime tappe raccontano ancora l’anima più selvaggia della montagna. Da Muhr im Lungau la strada scende accompagnata da foreste fitte, cascate improvvise e villaggi che sembrano non essere ancora entrati nel ventunesimo secolo, con un dislivello che si ammorbidisce pedalata dopo pedalata. Superata Murau, dopo circa sessanta chilometri, il fiume comincia finalmente ad allargarsi, e il paesaggio si apre su colline coltivate che anticipano il volto più mite e mediterraneo della Stiria meridionale.
Attraversata Graz, gioiello architettonico patrimonio Unesco e capitale europea del design, il tracciato prosegue verso sud tra vigneti e colline dolci come onde ferme. Qui la ciclabile si intreccia con altri grandi itinerari austriaci, come l’Ennsradweg e il Mürztalradweg, formando una rete che permette di costruire viaggi su misura, cucendo insieme più fiumi in un’unica, lunga vacanza in bicicletta.
Il tratto finale è forse quello che resta più a lungo nella memoria. Pedalando lungo la Strada del Vino stiriana, tra filari che producono un moscato conosciuto in tutta la regione, si attraversano paesi come Spielfeld e Mureck, dove un antico mulino galleggiante continua ancora oggi a macinare farina sfruttando la sola corrente del fiume. Non è raro incrociare nidi di cicogna appollaiati sui camini delle case, un dettaglio che accompagna i cicloturisti fino a Bad Radkersburg, dove le terme chiudono il viaggio con la giusta dose di meritato riposo.
Chi non ha ancora voglia di scendere dalla sella può proseguire lungo la Thermenlandradweg, poco più di cento chilometri che seguono il confine sloveno e ungherese fino a Legrad, toccando altre terme note come quelle di Loipersdorf e Bad Waltersdorf, un finale interamente in discesa, perfetto anche per chi al cicloturismo si sta avvicinando solo ora.











