C’è un anello nell’entroterra ligure che da anni aspetta di diventare quello che potrebbe essere davvero. Tra Sanremo e il confine francese, la Provincia di Imperia ha dato finalmente il via libera ai lavori per l’Anello dell’Alta Valle Argentina, un intervento da seicentomila euro pensato per trasformare un percorso promettente in un itinerario cicloturistico vero e proprio. Il progetto rientra nel programma triennale delle opere pubbliche 2026-2028, ed è già pronto per partire, senza altre autorizzazioni da attendere.
I lavori si concentreranno soprattutto su ciò che oggi manca di più: un fondo stradale affidabile. È previsto il ripristino dei tratti di asfalto più rovinati, insieme a una segnaletica verticale e orizzontale che finora, come in molti itinerari dell’entroterra, restava carente o del tutto assente. Una parte del budget andrà anche a colonnine per la ricarica delle e-bike e per la manutenzione dei mezzi, posizionate nei punti più strategici del tragitto.
Non è un caso che si sia scelto di correre. La gara è stata affidata al minor prezzo, pur trattandosi di un intervento sotto soglia, proprio per accelerare i tempi e far partire i cantieri nella stagione più favorevole dal punto di vista meteorologico. Perdere l’estate avrebbe significato rimandare tutto all’anno prossimo, e nessuno, tra amministratori e cicloturisti, aveva voglia di aspettare ancora.
L’intervento non nasce isolato, ma si inserisce in un movimento più ampio che sta attraversando tutta la Riviera dei Fiori. Diversi comuni stanno investendo in parallelo su ciclabili costiere e itinerari d’entroterra, con un obiettivo chiaro: offrire un’alternativa concreta alla costa più affollata d’estate, portando i cicloturisti a scoprire borghi e vallate che raramente finiscono nelle guide turistiche più diffuse.











