L’Ecovia do Litoral: duecentoventi chilometri lungo la costa dell’Algarve, dal confine spagnolo alla fine del mondo

C’è un punto in Portogallo che i navigatori del passato credevano fosse la fine della terra conosciuta. È Cabo de São Vicente, il promontorio più occidentale dell’Europa continentale, e oggi è anche il traguardo naturale di uno dei viaggi in bicicletta più belli del sud del paese: l’Ecovia do Litoral, duecentoventi chilometri che inseguono l’intera costa atlantica dell’Algarve senza mai perderla di vista troppo a lungo.

Il viaggio parte da Vila Real de Santo António, sul confine con la Spagna, dove il fiume Guadiana traccia la linea tra i due paesi. Da qui il tracciato corre quasi sempre con il mare a un passo, alternando sentieri sulla sabbia a tratti di strada costiera, e si allontana dal litorale solo un paio di volte, giusto per curiosare in cittadine dell’entroterra come Lagoa. Fa parte della grande rete EuroVelo 1, la ciclovia atlantica che, seguendo l’intera costa occidentale del continente, arriva fino a Capo Nord, in Norvegia: un dettaglio che trasforma questa pedalata in Algarve nel primo pezzo di un viaggio potenzialmente infinito.

Chi ha buone gambe può divorare l’intero tracciato in due giorni, ma l’Algarve non è fatta per essere divorata in fretta. Tre o quattro giorni permettono di fermarsi nelle cittadine costiere, tuffarsi nelle spiagge più celebri della regione, e cogliere quel doppio volto che l’Algarve mostra a chi ha tempo di guardare bene: turistico e affollato d’estate, più vero e legato alla terra e al mare nel resto dell’anno, quando i ritmi tornano quelli di sempre.

Verso il finale il paesaggio si fa più selvatico, come se il Portogallo volesse riservare il meglio per ultimo. Tra Aljezur e Sagres il percorso si intreccia con la Rota Vicentina, una rete di sentieri escursionistici e ciclabili lunga oltre settecentocinquanta chilometri nel sud-ovest del paese, tra natura incontaminata, borghi che sembrano fermi nel tempo e spiagge che non finiscono mai. È qui che l’Ecovia do Litoral smette di essere solo una pista costiera e diventa qualcosa di più autentico.

Il viaggio si può chiudere alle saline di Castro Marim, oppure spingersi fino a Cabo de São Vicente, dove il faro che segna la fine dell’Europa continentale regala una vista sull’oceano capace di far dimenticare ogni chilometro di fatica. Per chi non ha ancora provato il Portogallo in bicicletta, e cerca una meta ancora fuori dai radar rispetto ad altre destinazioni europee più gettonate, l’Algarve fuori stagione, evitando luglio e agosto per il caldo, resta probabilmente il compromesso perfetto tra bellezza, comodità e autenticità.