C’è un lago in Olanda che, fino a meno di un secolo fa, non esisteva nemmeno sulle mappe. Lo Zuiderzee era un braccio di mare collegato al Mare del Nord, finché nel millenovecentotrentadue una diga non lo ha domato per sempre, trasformandolo nell’attuale IJsselmeer. Oggi si può pedalare l’intero perimetro di quella trasformazione lungo la Zuiderzee Route, un anello di circa quattrocentoquaranta chilometri diviso in otto tappe.
Si parte da Amsterdam, comoda da raggiungere in treno, e si abbandona il caos della capitale più in fretta di quanto ci si aspetti. Monnickendam, Volendam ed Edam si susseguono come quadri di un’epoca diversa, case in legno, porti antichi, un’atmosfera che il turismo di massa non è ancora riuscito a smontare del tutto. È qui che si respira meglio l’eco dell’Olanda mercantile del Secolo d’Oro, quando questi scali facevano affari con la Compagnia Olandese delle Indie Orientali.
Poi arriva il momento che nessuno dimentica: l’attraversamento dell’Afsluitdijk, trentadue chilometri di diga dritta come una riga, con l’acqua salata del Mare del Nord da un lato e quella dolce dell’IJsselmeer dall’altro. Pedalarla tutta d’un fiato, sospesi tra due mondi liquidi diversi, è un’esperienza che in Europa ha pochi eguali altrettanto netti. Dall’altra parte si entra in Frisia, tra dighe, orizzonti di polder infiniti e fattorie dai tetti di paglia che sembrano non aver mai smesso di esistere.
Poco più avanti si incontra Schokland, ex isola oggi ridotta a un rilievo di terra in mezzo alla pianura, che custodisce tesori archeologici appartenuti a una comunità un tempo isolata dal mare. La città anseatica di Kampen accoglie i ciclisti proprio dove il fiume IJssel si getta nel lago, mentre il ritorno verso casa regala ancora Spakenburg e Naarden, cittadina fortificata dalle mura a stella conservate quasi intatte.
Il percorso è segnalato con cura maniacale e corre su piste ciclabili eccellenti, appoggiato a una rete di servizi che va dai campeggi agli hotel, dai supermercati ai ristoranti. Le otto tappe si allungano o si accorciano senza sforzo, rendendo la Zuiderzee Route uno dei viaggi cicloturistici più accessibili d’Europa: l’Olanda più autentica, a un passo da Amsterdam ma lontana anni luce dalle sue folle.











