Addio al tunnel delle Rocce Nere: la nuova variante che rende il Gavia più sicuro in bicicletta

Per quasi quarant’anni un tunnel buio ha messo paura a migliaia di ciclisti più della salita stessa. Non erano i tornanti a far tremare le gambe, ma quei quattrocento metri senza luce dentro la Galleria Rocce Nere. Dal quattro luglio duemilaventisei quella paura appartiene al passato: è stata inaugurata la Variante Tridentina, il nuovo tratto che permette finalmente di aggirarla, lungo la storica salita del Passo Gavia, in Alta Valle Camonica.

Costruita nel millenovecentottantasei, la galleria si sviluppa per circa quattrocento metri con una pendenza media superiore al nove per cento. Per decenni è stata un passaggio obbligato sulla Strada Statale trecento, ma anche una trappola silenziosa: scarsa illuminazione, visibilità quasi nulla, cadute che si ripetevano ogni estate. La nuova variante recupera invece un tracciato ancora più antico, quello percorso persino dal Giro d’Italia nel millenovecentosessanta, poi dimenticato e sepolto da detriti per oltre mezzo secolo.

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Il nuovo percorso porta un nome che pesa, e che racconta una storia dolorosa. È dedicato alla Brigata Tridentina, in memoria dei diciotto alpini del Battaglione Bolzano morti il venti luglio millenovecentocinquantaquattro, quando il camion su cui viaggiavano precipitò in una scarpata proprio nella zona delle Rocce Nere. L’opera, realizzata dal Comune di Ponte di Legno con il sostegno del Parco Nazionale dello Stelvio, permette oggi di affrontare gli ultimi tre chilometri verso i duemilaseicentoventuno metri del passo su un tratto panoramico e protetto, uno dei ciclopedonali più alti di tutta Europa.

L’inaugurazione è arrivata proprio alla vigilia della Granfondo Gavia e Mortirolo, l’appuntamento che ogni anno richiama migliaia di cicloamatori a Ponte di Legno. Tra gli ospiti c’era anche Evgenij Berzin, vincitore del Giro d’Italia nel millenovecentonovantaquattro, che ha descritto il Gavia come una montagna al pari del Mortirolo e delle grandi salite alpine e pirenaiche. Per chi organizza la corsa rosa, questa piccola ma preziosa infrastruttura potrebbe persino riportare il Giro su questi tornanti diventati leggenda.

Il nuovo tracciato non è un episodio isolato, ma parte di una settimana intera dedicata alla mobilità dolce in Valle Camonica, con alcune salite storiche chiuse temporaneamente al traffico motorizzato grazie al progetto Passi Mitici. Chi ha sempre sognato di scalare il Gavia senza affrontare quel tunnel buio e temuto, questa estate ha finalmente la sua occasione.