C’è una Liguria che il mare non racconta mai fino in fondo, ed è quella che sabato primo agosto accoglierà una nuova tappa del progetto Bici in Comune. L’iniziativa, pensata per portare il cicloturismo nei borghi meno conosciuti della provincia di Sanremo, questa volta punta su Triora e sulla sua frazione più remota, Creppo, due nomi che raccontano un volto dell’entroterra fatto di pietra, silenzio e storie sospese nel tempo.
Triora porta ancora addosso l’eco dei processi per stregoneria del Cinquecento, un passato inquietante che il paese ha saputo trasformare in un piccolo patrimonio museale, capace di attirare curiosi tutto l’anno. Creppo, ancora più isolata e raccolta, aggiunge al percorso qualcosa di più intimo: l’atmosfera di quei villaggi dell’alta Valle Argentina che sembrano essere rimasti fermi a un secolo fa, quasi per scelta.
L’appuntamento non nasce isolato, ma dentro un’estate ligure che sta puntando con decisione sull’entroterra. Nello stesso periodo il territorio ospita anche il Festival dei Boschi a San Romolo, un doppio segnale di come cultura locale, natura e mobilità dolce stiano diventando la spina dorsale di una stagione che non si accontenta più della sola costa.
Iniziative come Bici in Comune raccontano bene dove sta andando il turismo in questa parte di Liguria. Portare i cicloturisti nei borghi dell’entroterra, invece di lasciarli concentrati sul litorale, significa alleggerire la pressione sulla costa e restituire visibilità a comunità che vivono tutto l’anno lontane dai riflettori dell’estate balneare.











