C’è un momento, per chi si avvicina al bikepacking, in cui la testa si affolla di dubbi tutti insieme: quale borsa comprare, quale per prima, e soprattutto perché ce ne servono così tante. La verità è che la risposta non sta in nessun catalogo, ma in tre domande semplici da porsi prima ancora di aprire il portafoglio. Che viaggio hai in mente. Dove dormirai la notte. Quanto peso sei davvero disposto a trascinarti dietro.
Il trio base del bikepacking è telaio, sella, manubrio. A differenza delle borse laterali del cicloturismo classico, si agganciano direttamente al corpo della bici, senza portapacchi, mantenendo il carico compatto e il baricentro basso, quasi invisibile durante la pedalata. Con un set completo si può arrivare a quaranta litri, circa quindici chili, molto meno dei quaranta chili che tollera un set di borse laterali, ma con un guadagno enorme in agilità su sterrato e in salita.
La borsa da telaio è la grande incompresa del gruppo, eppure dovrebbe essere la prima da mettere nel carrello. Occupa il triangolo centrale e, proprio perché coincide con il baricentro della bici, passa quasi inosservata mentre si pedala. È lì che vanno gli oggetti pesanti: attrezzi, power bank, i pali smontati della tenda. Esistono versioni full frame che riempiono l’intero triangolo superando i dieci litri, e versioni compatte che lasciano libero l’accesso alle borracce, fermandosi tra quattro e sei litri.
La borsa da sella entra in gioco nel momento in cui si decide di dormire fuori casa. Cilindrica o a cuneo, si fissa al reggisella e ai binari, con una capacità che va dai sette ai venti litri. È il rifugio naturale di vestiti e sacco a pelo, ma attenzione a non esagerare: caricarla troppo su terreno sconnesso trasforma ogni buca in un’oscillazione fastidiosa che si sente fino al manubrio.
La borsa da manubrio chiude il cerchio, e accoglie ciò che non trova posto altrove, di solito tenda o materassino. Qui conta molto il tipo di manubrio: chi guida un piatto da mountain bike ha margine, chi corre su un drop bar da strada deve accontentarsi di modelli più snelli. Un solo consiglio vale per tutte e tre: controllare sempre l’impermeabilità dei materiali, meglio se nylon, Cordura o TPU, e misurare con cura gli spazi prima di acquistare. Una borsa che non si adatta al proprio telaio non è un investimento, è solo un peso morto che resta in garage.











