Cicloturismo

Il blog dedicato al cicloturismo ed ai viaggi in bicicletta

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by Matteo

Velo-city 2026 a Rimini: l’Italia al centro del dibattito mondiale sulla ciclabilità

03/06/2026 in News

Giugno 2026 porterà in Italia uno degli appuntamenti più importanti a livello internazionale per il mondo della bicicletta. Rimini ospiterà infatti Velo-city 2026, il summit mondiale dedicato alla ciclabilità, alla mobilità sostenibile e allo sviluppo delle infrastrutture ciclabili.

L’evento riunirà amministratori pubblici, urbanisti, associazioni, aziende e professionisti provenienti da numerosi Paesi per discutere il futuro della mobilità attiva e del turismo in bicicletta. La scelta di Rimini conferma il crescente interesse internazionale verso l’Italia come destinazione cicloturistica e laboratorio di nuove politiche per la mobilità sostenibile.

La manifestazione sarà seguita dalle Giornate Nazionali del Cicloturismo promosse da FIAB, creando una settimana particolarmente intensa per il settore e offrendo grande visibilità ai temi legati al viaggio lento e alla valorizzazione dei territori attraverso la bicicletta.

Negli ultimi anni il cicloturismo ha registrato una crescita costante sia in Italia sia nel resto d’Europa. Le istituzioni guardano con sempre maggiore attenzione a questo fenomeno, riconoscendone il valore economico, ambientale e sociale. Anche le grandi reti internazionali come EuroVelo stanno registrando aumenti nel traffico ciclistico e nell’interesse dei viaggiatori.

Per i territori italiani, ospitare eventi di questa portata significa anche promuovere le proprie ciclovie, le infrastrutture dedicate e le destinazioni cicloturistiche a un pubblico internazionale sempre più numeroso.

Velo-city 2026 potrebbe quindi rappresentare non soltanto un momento di confronto tra esperti, ma anche una vetrina strategica per il futuro del cicloturismo italiano.

by Matteo

Ciclovia dell’Oglio: inaugurato un nuovo collegamento in Valle Camonica

03/06/2026 in News

La rete cicloturistica italiana continua ad arricchirsi di nuove infrastrutture. Nei prossimi giorni verrà inaugurato un nuovo collegamento della Ciclovia dell’Oglio nella zona di Iscla di Monno, in Valle Camonica, un intervento che punta a migliorare la continuità del percorso e l’esperienza dei cicloturisti che attraversano il territorio.

La Ciclovia dell’Oglio è considerata uno degli itinerari più interessanti del panorama nazionale. Il percorso segue il corso del fiume Oglio dalle sorgenti alpine fino alla pianura lombarda, attraversando paesaggi molto diversi tra loro e collegando numerosi centri storici e aree naturalistiche.

L’apertura del nuovo tratto rappresenta un ulteriore passo avanti nella valorizzazione della mobilità lenta in una delle aree più frequentate dagli appassionati di cicloturismo del Nord Italia. Migliorare la continuità dei percorsi è infatti uno degli aspetti più richiesti dai viaggiatori che scelgono la bicicletta per esplorare il territorio.

Negli ultimi anni la Valle Camonica ha investito in modo significativo nelle infrastrutture dedicate alle due ruote, puntando su un’offerta che combina natura, cultura e turismo sostenibile. L’obiettivo è attrarre un numero crescente di cicloturisti italiani e stranieri, contribuendo allo sviluppo economico delle comunità locali.

Il completamento progressivo delle ciclovie italiane conferma una tendenza ormai consolidata: il turismo in bicicletta sta diventando una componente sempre più importante dell’offerta turistica nazionale, capace di generare benefici diffusi lungo tutto il percorso.

Per i cicloturisti, ogni nuovo collegamento rappresenta un’opportunità in più per viaggiare in sicurezza e scoprire il territorio attraverso itinerari sempre più accessibili e interconnessi.

by Matteo

EuroVelo aggiorna le mappe: più informazioni per chi viaggia in bicicletta

02/06/2026 in News

Importante novità per chi utilizza la rete EuroVelo per organizzare viaggi in bicicletta attraverso l’Europa. Nei giorni scorsi è stato presentato un aggiornamento del sistema cartografico ufficiale che introduce una nuova classificazione dei percorsi e una rappresentazione più dettagliata delle condizioni reali delle tratte.

L’aggiornamento nasce dalla necessità di rendere più semplice la pianificazione dei viaggi e di fornire informazioni più precise sul livello di sviluppo delle varie sezioni della rete. Le nuove mappe distinguono infatti diverse categorie di percorsi, permettendo ai cicloturisti di valutare con maggiore facilità la qualità delle infrastrutture disponibili.

La revisione si basa sui dati raccolti dai coordinatori nazionali EuroVelo e mira a uniformare i criteri di classificazione tra i diversi Paesi europei. In questo modo gli utenti possono confrontare le tratte utilizzando parametri più omogenei e affidabili.

La rete EuroVelo supera ormai i 90.000 chilometri di itinerari e rappresenta il più importante sistema cicloturistico continentale. Per molti viaggiatori costituisce il punto di riferimento principale nella pianificazione di viaggi a lungo raggio attraverso più nazioni europee.

L’aggiornamento delle mappe conferma inoltre la crescente attenzione verso gli strumenti digitali per il cicloturismo. La qualità delle informazioni disponibili online sta diventando un fattore sempre più importante nella scelta delle destinazioni e nella preparazione degli itinerari.

Per i cicloturisti europei si tratta di una novità apparentemente tecnica, ma destinata ad avere un impatto concreto sulla pianificazione dei viaggi e sulla fruizione delle grandi ciclovie internazionali.

by Matteo

Ciclovia Tirrenica: nuovo tratto inaugurato in Liguria

02/06/2026 in News

La rete delle grandi ciclovie italiane continua a crescere. A metà maggio è stato inaugurato il nuovo tratto della Ciclovia Tirrenica “Riviera dei Fiori” nel Golfo Dianese, in Liguria, un’infrastruttura destinata a rafforzare ulteriormente l’offerta dedicata alla mobilità sostenibile e al cicloturismo.

Il nuovo percorso collega Diano Marina, San Bartolomeo al Mare e Cervo attraverso un itinerario di circa sette chilometri affacciato sul mare. L’opera rappresenta un ulteriore tassello nel progetto della Ciclovia Tirrenica, uno dei più ambiziosi corridoi ciclabili italiani.

L’obiettivo non è soltanto migliorare gli spostamenti locali, ma anche aumentare l’attrattività turistica del territorio. Le amministrazioni locali puntano infatti a intercettare una quota crescente di viaggiatori che scelgono la bicicletta per esplorare le destinazioni costiere.

La Liguria rappresenta già una delle regioni più apprezzate dagli appassionati delle due ruote grazie alla presenza di percorsi panoramici, ciclovie costiere e collegamenti con l’entroterra. L’apertura di nuove infrastrutture contribuisce a rafforzare ulteriormente questa vocazione.

Secondo gli operatori del settore, il completamento progressivo della Ciclovia Tirrenica potrebbe generare importanti ricadute economiche per strutture ricettive, ristorazione e attività commerciali legate al turismo outdoor.

La crescita delle ciclovie continua così a confermarsi uno degli elementi chiave dello sviluppo del cicloturismo italiano, sempre più orientato verso viaggi sostenibili e itinerari a lunga percorrenza.

by Matteo

EuroVelo continua a crescere: aumentano i ciclisti sulle grandi ciclovie europee

01/06/2026 in News


La rete EuroVelo conferma il proprio ruolo centrale nello sviluppo del cicloturismo europeo. I dati pubblicati nel 2026 evidenziano una crescita del traffico ciclistico lungo gli itinerari continentali, segnale di un interesse sempre maggiore verso i viaggi in bicicletta e la mobilità attiva.

Secondo il più recente EuroVelo Usage Barometer, il traffico ciclistico registrato sulle principali direttrici europee è aumentato rispetto all’anno precedente, consolidando una tendenza positiva già osservata negli ultimi anni. La crescita non riguarda soltanto i mesi estivi ma interessa ormai l’intero arco dell’anno, dimostrando come la bicicletta venga utilizzata sempre più spesso anche al di fuori della stagione turistica tradizionale.

Particolarmente interessante è il dato relativo alle aree rurali, che hanno registrato incrementi significativi nell’utilizzo delle infrastrutture ciclabili. Questo fenomeno conferma il ruolo del cicloturismo come strumento di valorizzazione dei territori meno urbanizzati, capaci di attrarre viaggiatori alla ricerca di paesaggi, cultura locale e percorsi lontani dal traffico.

Tra gli itinerari che mostrano le performance più interessanti figura la direttrice della Via Francigena-EuroVelo 5, che continua a registrare aumenti di frequentazione e crescente interesse da parte dei cicloturisti internazionali.

Nel frattempo la Federazione Europea dei Ciclisti continua a investire nello sviluppo della rete, aggiornando strumenti cartografici e programmi di promozione che puntano a rendere EuroVelo sempre più accessibile e riconoscibile a livello internazionale.

Per il cicloturismo europeo si tratta di un segnale importante. Le grandi ciclovie non rappresentano più soltanto percorsi per le vacanze, ma infrastrutture strategiche in grado di sostenere turismo, mobilità quotidiana e sviluppo economico locale.

by Matteo

Cicloturismo in Italia: numeri record confermano la crescita del settore

01/06/2026 in News

Il cicloturismo continua a consolidare il proprio ruolo nel panorama turistico italiano. I dati diffusi negli ultimi mesi mostrano una crescita costante del comparto, che sta diventando sempre più rilevante per l’economia dei territori e per lo sviluppo del turismo sostenibile.

Secondo le più recenti analisi di settore, nel 2025 il cicloturismo avrebbe generato circa 49 milioni di presenze in Italia, con un impatto economico stimato in oltre 6 miliardi di euro. Numeri che confermano come la bicicletta non sia più considerata soltanto uno strumento sportivo o ricreativo, ma un vero motore di sviluppo turistico per molte destinazioni.

La crescita interessa sia le aree tradizionalmente vocate al turismo ciclistico sia territori meno conosciuti che stanno investendo in ciclovie, servizi dedicati e promozione del turismo lento. Borghi, aree rurali e destinazioni dell’entroterra stanno beneficiando di una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche e sostenibili.

Un altro elemento significativo riguarda il profilo dei viaggiatori. Cresce la presenza femminile e aumenta l’interesse delle nuove generazioni, mentre il web e i social media assumono un ruolo sempre più importante nella pianificazione dei viaggi in bicicletta.

Gli operatori del settore ritengono che il trend sia destinato a proseguire anche nei prossimi anni grazie al miglioramento delle infrastrutture e alla crescente attenzione verso forme di mobilità sostenibile.

Il cicloturismo, insomma, sembra aver superato la fase di nicchia per diventare uno dei segmenti più dinamici dell’intero comparto turistico italiano.

by Matteo

Come distribuire correttamente il peso delle borse da cicloturismo

31/05/2026 in Tecnica


Uno degli aspetti tecnici più sottovalutati nel cicloturismo riguarda la distribuzione del carico sulla bicicletta. Molti problemi di stabilità, comfort e maneggevolezza non dipendono infatti dalla qualità delle borse o della bici, ma da come il peso viene organizzato prima della partenza.

Quando si prepara un viaggio, la tentazione è quella di riempire le borse senza seguire una logica precisa. Tuttavia, una distribuzione errata può rendere la bicicletta meno stabile, soprattutto durante le salite, le discese e i cambi di direzione. Anche il semplice mantenimento della traiettoria può diventare più impegnativo quando il carico non è equilibrato.

La regola generale consiste nel mantenere il baricentro il più basso possibile. Gli oggetti più pesanti dovrebbero essere collocati nelle zone inferiori delle borse, evitando di concentrare troppo peso nella parte alta del portapacchi o sopra il portabagagli posteriore. Un carico elevato tende infatti ad aumentare il movimento della bicicletta e a peggiorarne la stabilità.

Un altro aspetto importante riguarda l’equilibrio tra lato destro e lato sinistro. Differenze significative di peso possono influenzare la guida, soprattutto alle basse velocità o nelle manovre più tecniche. Per questo motivo è consigliabile distribuire il materiale in modo il più possibile uniforme.

Anche la ripartizione tra anteriore e posteriore merita attenzione. Nei viaggi più lunghi molti cicloturisti preferiscono utilizzare sia le borse posteriori sia quelle anteriori. Questa soluzione consente di distribuire meglio il peso complessivo e di ottenere una guida più equilibrata, riducendo il sovraccarico sul retro della bicicletta.

Gli oggetti utilizzati più frequentemente dovrebbero invece essere facilmente accessibili. Antipioggia, snack, documenti, power bank o piccoli attrezzi possono trovare posto nelle borse superiori o nelle tasche esterne, evitando di dover svuotare il bagaglio durante le soste.

La distribuzione del peso assume un’importanza ancora maggiore quando si affrontano percorsi misti o strade sterrate. In queste condizioni una bicicletta ben bilanciata offre maggiore controllo e riduce l’affaticamento del ciclista, soprattutto nelle lunghe giornate in sella.

Prima di partire per un viaggio è sempre utile effettuare una breve uscita di prova con il carico completo. Questo permette di verificare eventuali squilibri e di apportare correzioni prima di affrontare tappe più impegnative.

Nel cicloturismo la preparazione tecnica non riguarda soltanto la manutenzione della bicicletta. Anche l’organizzazione del bagaglio contribuisce in modo decisivo alla qualità dell’esperienza. Una bici ben caricata è più sicura, più confortevole e più piacevole da guidare.

Spesso il successo di un viaggio non dipende da quanto si porta con sé, ma da come si sceglie di trasportarlo.

by Matteo

Pressione degli pneumatici: il dettaglio tecnico che può cambiare un viaggio

30/05/2026 in Tecnica

Quando si parla di cicloturismo, l’attenzione si concentra spesso sulla scelta della bicicletta, delle borse o dell’itinerario. Eppure esiste un elemento tecnico che influisce in modo determinante sul comfort, sulla sicurezza e sull’efficienza della pedalata: la pressione degli pneumatici.

Molti ciclisti tendono a gonfiare le gomme seguendo semplicemente il valore massimo indicato sul copertone. In realtà, la pressione ideale varia in base a numerosi fattori, tra cui il peso del ciclista, il carico trasportato, la larghezza degli pneumatici e il tipo di terreno affrontato.

Nel cicloturismo, dove la bicicletta è spesso caricata con borse e attrezzatura, trovare il giusto equilibrio diventa ancora più importante. Una pressione eccessivamente alta può ridurre il comfort, aumentare le vibrazioni trasmesse al corpo e peggiorare l’aderenza su fondi sconnessi. Al contrario, una pressione troppo bassa aumenta la resistenza al rotolamento e il rischio di pizzicature o danni al copertone.

Negli ultimi anni molti studi e test effettuati nel settore ciclistico hanno contribuito a sfatare alcune convinzioni radicate. Oggi si sa che una gomma leggermente meno gonfia rispetto ai valori tradizionalmente utilizzati può risultare più efficiente su asfalti irregolari e strade secondarie, condizioni tipiche degli itinerari cicloturistici.

La larghezza dello pneumatico gioca un ruolo fondamentale. Le moderne biciclette da viaggio montano sempre più spesso coperture da 35, 40 o addirittura 45 millimetri. Queste sezioni più generose consentono di utilizzare pressioni inferiori mantenendo ottime prestazioni e migliorando significativamente il comfort durante le lunghe percorrenze.

Anche il tipo di percorso dovrebbe influenzare la scelta. Su asfalto regolare si può mantenere una pressione leggermente più elevata, mentre su strade bianche, sterrati leggeri e percorsi gravel è spesso vantaggioso ridurre alcuni decimi di bar per aumentare il grip e l’assorbimento delle asperità.

La verifica della pressione dovrebbe diventare una semplice abitudine prima di ogni uscita. Le gomme perdono naturalmente aria nel tempo, soprattutto nei sistemi tubeless, e partire con valori non corretti può compromettere l’intera esperienza di viaggio.

Per chi affronta tour di più giorni, una piccola pompa di qualità o un mini compressore portatile possono rappresentare accessori molto utili. Consentono infatti di adattare rapidamente la pressione alle condizioni del terreno incontrate lungo il percorso.

Nel cicloturismo i dettagli fanno spesso la differenza. Una corretta pressione degli pneumatici non migliora soltanto le prestazioni, ma contribuisce a ridurre l’affaticamento, aumentare la sicurezza e rendere ogni pedalata più piacevole.

In fondo, il comfort durante un viaggio in bicicletta non dipende sempre dalle grandi scelte tecniche. A volte bastano pochi decimi di bar per trasformare completamente la qualità della pedalata.

by Matteo

Pedalare sul Lago di Garda: tra panorami spettacolari e turismo lento

29/05/2026 in Territorio

Il Lago di Garda continua a essere una delle destinazioni più amate dai cicloturisti italiani ed europei. La combinazione tra paesaggi spettacolari, clima favorevole e grande varietà di percorsi rende questo territorio ideale sia per chi cerca itinerari rilassanti sia per chi desidera affrontare salite più impegnative.

Pedalare lungo il Garda significa attraversare territori molto diversi tra loro. La parte settentrionale del lago, dominata dalle montagne e dalle pareti rocciose, offre strade panoramiche e percorsi dal carattere più sportivo. Nella zona meridionale, invece, il paesaggio si apre tra colline moreniche, vigneti e borghi storici affacciati sull’acqua.

Uno degli aspetti più apprezzati dai cicloturisti è la presenza di numerosi itinerari adatti a diversi livelli di esperienza. Le ciclabili lungo lago permettono di vivere il territorio con tranquillità, mentre le strade che salgono verso l’entroterra regalano percorsi più tecnici e panorami di grande impatto.

Tra le località più frequentate ci sono Riva del Garda, Limone sul Garda, Malcesine, Lazise e Peschiera del Garda. Ognuna conserva caratteristiche differenti, ma tutte condividono una forte attenzione verso il turismo outdoor. Negli ultimi anni molte strutture ricettive hanno investito in servizi dedicati ai ciclisti, contribuendo a rendere il Garda una delle aree più organizzate d’Italia per il cicloturismo.

Particolarmente suggestiva è la ciclopista sospesa di Limone sul Garda, diventata negli ultimi anni una delle immagini simbolo del territorio. Pedalare sospesi sopra l’acqua, con le montagne che si riflettono nel lago, rappresenta un’esperienza capace di attirare appassionati provenienti da tutta Europa.

Il Garda non è soltanto sport e panorami. Il territorio offre anche una forte identità culturale ed enogastronomica. I piccoli borghi custodiscono tradizioni storiche legate alla pesca, all’agricoltura e alla produzione di olio e vino. Per molti cicloturisti, le soste nelle trattorie locali diventano parte integrante del viaggio.

Dal punto di vista climatico, il lago può essere visitato per gran parte dell’anno. La primavera e l’autunno restano comunque i periodi più apprezzati grazie alle temperature miti e a una presenza turistica più contenuta rispetto all’estate.

Negli ultimi anni il territorio gardesano ha investito molto nella mobilità lenta e nella valorizzazione sostenibile del paesaggio. Nuove ciclovie, percorsi gravel e collegamenti tra i borghi stanno contribuendo a trasformare il lago in un modello sempre più avanzato di turismo cicloturistico.

Ciò che rende speciale il Lago di Garda è la possibilità di vivere esperienze molto diverse nello stesso viaggio: salite panoramiche, strade costiere, percorsi tra vigneti e pause nei piccoli centri storici. Un territorio dinamico, capace di unire sport, natura e scoperta culturale.

Per chi ama viaggiare in bicicletta, il Garda rappresenta molto più di una semplice destinazione turistica. È un luogo dove ogni strada sembra invitare a continuare a pedalare.

by Matteo

Le colline del Monferrato in bicicletta: un territorio da scoprire senza fretta

28/05/2026 in Territorio

Il Monferrato è uno di quei territori che sembrano fatti apposta per il cicloturismo. Colline morbide, strade secondarie poco trafficate, vigneti che si estendono a perdita d’occhio e piccoli borghi storici trasformano ogni uscita in bicicletta in un viaggio lento e immersivo. In un’Italia sempre più orientata al turismo esperienziale, questa parte del Piemonte sta diventando una meta sempre più apprezzata da chi cerca autenticità e paesaggi ancora genuini.

Pedalare tra le colline del Monferrato significa attraversare un territorio che conserva una forte identità rurale. I paesi si susseguono a breve distanza l’uno dall’altro, spesso arroccati sulle alture, con campanili e castelli che emergono tra i vigneti. Le strade salgono senza eccessiva durezza, alternando tratti panoramici a discese veloci immerse nel verde.

Uno degli aspetti più interessanti del territorio è la varietà dell’esperienza. Alcuni itinerari attraversano le aree vitivinicole patrimonio UNESCO, dove il paesaggio racconta secoli di tradizione agricola. Altri percorsi conducono invece verso zone più selvagge e silenziose, ideali per chi desidera pedalare lontano dai circuiti turistici più conosciuti.

Tra le mete più apprezzate dai cicloturisti ci sono borghi come Moncalvo, Cella Monte e Rosignano Monferrato, piccoli centri che mantengono intatta l’atmosfera piemontese più autentica. Qui il tempo sembra rallentare: le piazze restano luoghi di incontro quotidiano, le osterie propongono cucina tradizionale e il rapporto con il territorio è ancora profondamente legato alla terra e alla produzione vinicola.

Il Monferrato offre inoltre condizioni ideali per il gravel e il cicloturismo lento. Le strade bianche attraversano vigneti, noccioleti e campi coltivati, regalando percorsi mai monotoni. Anche chi utilizza una e-bike può affrontare gli itinerari senza difficoltà e godersi le continue variazioni del paesaggio.

Negli ultimi anni il territorio ha iniziato a investire sempre di più nel turismo outdoor. Diverse strutture ricettive si stanno organizzando con servizi dedicati ai ciclisti, mentre crescono gli eventi legati alla mobilità lenta e alla valorizzazione del paesaggio collinare.

La primavera e l’inizio dell’autunno rappresentano probabilmente i momenti migliori per visitare il Monferrato in bicicletta. Le temperature miti e i colori delle vigne rendono il paesaggio particolarmente suggestivo, soprattutto nelle ore del tramonto quando le colline assumono tonalità calde e dorate.

Ciò che rende davvero speciale questo territorio non è soltanto la qualità dei percorsi, ma il modo in cui riesce a trasmettere una sensazione di equilibrio e tranquillità. Nel Monferrato il cicloturismo diventa un’occasione per rallentare, osservare e riscoprire un rapporto più autentico con il paesaggio.

Ed è proprio questa dimensione lenta a trasformare ogni pedalata in un’esperienza che resta nella memoria.