Cicloturismo

Il blog dedicato al cicloturismo ed ai viaggi in bicicletta

Scopri tutti gli articoli sul cicloturismo

Ultimi Articoli

Rimani in contatto

Seguici sui social

by Matteo

Ruta de los Siete Lagos: pedalando tra acqua e montagne nella Patagonia argentina

22/04/2026 in Viaggi

Nel cuore della Argentina, la Ruta de los Siete Lagos è uno degli itinerari più scenografici del Sud America, ancora relativamente poco frequentato dal cicloturismo internazionale. Questo percorso collega le città di San Martín de los Andes e Villa La Angostura, attraversando una regione ricca di laghi glaciali, boschi e montagne.

Il nome deriva dai sette laghi principali che si incontrano lungo il tragitto, ognuno con caratteristiche e colori diversi. La strada si snoda tra curve dolci e salite moderate, offrendo continui punti panoramici dove fermarsi e ammirare l’acqua cristallina incorniciata dalle Ande.

Il percorso attraversa il Parque Nacional Lanín, una delle aree naturali più belle dell’Argentina. Qui la natura è protagonista assoluta: foreste di coihue e lenga, animali selvatici e una quiete che accompagna ogni tratto di pedalata. Il traffico è limitato, soprattutto fuori dall’alta stagione, rendendo l’esperienza ancora più immersiva.

A differenza della Carretera Austral, questo itinerario è più accessibile, pur mantenendo un carattere avventuroso. Le distanze sono contenute e i servizi presenti nei centri principali permettono di organizzare il viaggio con relativa facilità.

Pedalare lungo la Ruta de los Siete Lagos significa attraversare uno dei paesaggi più armoniosi della Patagonia, dove acqua e montagne si alternano in un equilibrio perfetto. Un viaggio che unisce bellezza e tranquillità, ideale per chi cerca un’esperienza intensa ma equilibrata nel cuore del Sud America.

by Matteo

Carretera Austral: il viaggio estremo tra ghiacciai e foreste della Patagonia

22/04/2026 in Viaggi

Tra i percorsi cicloturistici più affascinanti e selvaggi del mondo, la Carretera Austral in Cile rappresenta una vera e propria avventura. Più che una semplice strada, è un tracciato leggendario che attraversa la Patagonia cilena per oltre mille chilometri, tra montagne, fiumi impetuosi e foreste incontaminate.

Il viaggio inizia solitamente nei pressi di Puerto Montt e si dirige verso sud, entrando progressivamente in territori sempre più remoti. I primi tratti alternano asfalto e sterrato, ma è proprio la parte non asfaltata a dare carattere al percorso. La strada si inoltra tra parchi nazionali e vallate profonde, offrendo panorami spettacolari e una sensazione costante di isolamento.

Uno dei punti più suggestivi è l’area del Parque Nacional Queulat, dove si trova il celebre ghiacciaio sospeso che scende tra le montagne. Qui la natura domina incontrastata e il cicloturista si trova immerso in un ambiente primordiale, fatto di pioggia, vento e silenzi profondi.

La Carretera Austral è un percorso impegnativo, sia fisicamente che logisticamente. I servizi sono limitati e le distanze tra i centri abitati possono essere lunghe. Tuttavia, è proprio questa dimensione selvaggia a renderlo unico: ogni tappa è una conquista e ogni chilometro racconta la forza della natura patagonica.

by Matteo

La ciclabile della Loira: castelli e vigneti nel cuore della Francia

21/04/2026 in Viaggi

Tra i grandi fiumi europei, la Loira offre uno dei percorsi cicloturistici più eleganti e accessibili. La La Loire à Vélo, in Francia, segue il corso del fiume attraversando paesaggi armoniosi, città storiche e alcune delle architetture più celebri del Paese.

Il percorso si sviluppa tra città come Orléans e Tours, attraversando una regione famosa per i suoi castelli rinascimentali. Lungo la strada si incontrano luoghi iconici come il Château de Chambord, con la sua architettura imponente, e il Château de Chenonceau, che si riflette elegantemente sulle acque del fiume Cher.

La ciclabile è ben segnalata e prevalentemente pianeggiante, ideale per un viaggio rilassato. I tratti lungo il fiume si alternano a strade secondarie che attraversano vigneti e campagne ordinate. Le soste diventano parte integrante dell’esperienza: piccoli villaggi, mercati locali e cantine dove degustare i vini della regione.

La Loira in bicicletta è un viaggio che unisce natura e cultura in modo equilibrato. Non richiede grandi sforzi fisici, ma offre una ricchezza di scenari e atmosfere che cambiano lentamente, accompagnando il cicloturista in un percorso raffinato e profondamente legato alla storia francese.

by Matteo

Tra fiordi e silenzi: pedalando sulla costa occidentale della Norvegia

21/04/2026 in Viaggi


Nel panorama del cicloturismo europeo, la North Sea Cycle Route (EuroVelo 12) nel tratto della Norvegia offre un’esperienza potente e fuori dagli schemi. Qui il viaggio in bicicletta si confronta con una natura imponente, fatta di fiordi profondi, montagne che si tuffano nel mare e strade che sembrano disegnate per chi cerca avventura e isolamento.

Uno dei segmenti più affascinanti si sviluppa nei dintorni di Bergen, punto di partenza ideale per esplorare la costa occidentale. Lasciata la città, la strada si snoda tra ponti, gallerie e piccoli traghetti che permettono di attraversare i fiordi. La pedalata qui non è mai monotona: salite brevi ma intense si alternano a discese panoramiche, con viste spettacolari sull’acqua.

Il traffico è limitato fuori dai centri principali e la sensazione di solitudine è parte integrante del viaggio. Il clima può essere imprevedibile, ma proprio questa variabilità contribuisce al fascino del percorso. La luce nordica, soprattutto nei mesi estivi, accompagna lunghe giornate di pedalata in un ambiente dove il tempo sembra dilatarsi.

Pedalare in questa parte della Norvegia significa accettare una sfida fisica e mentale, ma anche vivere uno dei paesaggi più intensi d’Europa, dove ogni curva regala uno scenario nuovo e sorprendente.

by Matteo

La Via Verde dell’Alentejo: il volto nascosto del Portogallo in bicicletta

20/04/2026 in Viaggi

Nel sud del Portogallo, lontano dalle mete turistiche più affollate, si snoda uno dei percorsi cicloturistici più tranquilli e meno conosciuti d’Europa: la Ecopista do Alentejo. Questo itinerario segue il tracciato di una vecchia linea ferroviaria, attraversando paesaggi rurali fatti di campi dorati, querce da sughero e piccoli villaggi sospesi nel tempo.

Il percorso si sviluppa nella regione dell’Alentejo, una delle aree meno densamente popolate del Paese. Qui il ritmo è lento e il silenzio domina il paesaggio. Le lunghe rettilinee dell’ex ferrovia rendono la pedalata fluida e accessibile, ideale anche per chi cerca un viaggio rilassato e senza grandi difficoltà altimetriche.

Lungo il tragitto si incontrano cittadine come Évora, patrimonio storico di grande valore, dove le influenze romane e medievali si fondono in un centro urbano ricco di fascino. Le soste diventano occasioni per scoprire una cultura fatta di tradizioni semplici, cucina genuina e un forte legame con la terra.

La Via Verde dell’Alentejo è un itinerario che invita alla contemplazione. Non ci sono grandi attrazioni iconiche, ma una bellezza diffusa e silenziosa che accompagna ogni chilometro. È il percorso ideale per chi cerca una dimensione intima del viaggio, lontana dal turismo di massa e vicina all’essenza più autentica del cicloturismo.

by Matteo

Tra oceano e memoria: pedalando sulla Wild Atlantic Way in Irlanda

20/04/2026 in Viaggi

Tra i percorsi cicloturistici meno prevedibili d’Europa, la Wild Atlantic Way in Irlanda rappresenta un viaggio intenso e profondamente legato agli elementi naturali. Più che una semplice ciclovia, è un itinerario costiero che segue per oltre 2.500 chilometri la frastagliata costa occidentale del Paese, tra scogliere imponenti, villaggi remoti e distese battute dal vento.

Uno dei tratti più suggestivi si sviluppa nella contea di County Clare, dove si incontrano le spettacolari Cliffs of Moher. Qui la strada si snoda a picco sull’oceano, regalando panorami potenti e selvaggi. Pedalare in questa zona significa confrontarsi con un ambiente in continuo movimento, dove il vento e il meteo diventano parte integrante dell’esperienza.

Il percorso non è tecnicamente difficile, ma richiede resistenza e capacità di adattamento. Le salite sono brevi ma frequenti, e il clima può cambiare rapidamente. In cambio, offre una sensazione di libertà rara: lunghi tratti senza traffico, silenzi profondi e l’Atlantico sempre all’orizzonte. I piccoli pub lungo la strada diventano tappe fondamentali, luoghi dove riposarsi e respirare l’atmosfera autentica irlandese.

by Matteo

Parenzana: la ciclovia dimenticata tra Italia, Slovenia e Croazia

19/04/2026 in Viaggi

C’è un percorso cicloturistico che attraversa confini, epoche e paesaggi senza mai perdere il suo fascino discreto. La Parenzana, antica linea ferroviaria trasformata in pista ciclabile, è uno degli itinerari più suggestivi e meno conosciuti dell’Europa adriatica. Collega idealmente Trieste a Poreč, attraversando Italia, Slovenia e Croazia in un viaggio che unisce mare, colline e borghi sospesi nel tempo.

Il tratto croato rappresenta uno dei segmenti più affascinanti dell’intero percorso. Qui la ciclovia si inoltra nell’entroterra dell’Istria, lontano dalle coste affollate, seguendo il tracciato originale della ferrovia dismessa all’inizio del Novecento. Gallerie scavate nella roccia, ponti e vecchie stazioni ferroviarie accompagnano la pedalata, trasformando ogni chilometro in un viaggio nella memoria.

Entrando in Croazia, nei pressi di Buje, il paesaggio cambia rapidamente. Le dolci colline istriane si alternano a vigneti e uliveti, mentre piccoli villaggi emergono sulle alture. Le strade sono spesso sterrate ma ben mantenute, ideali per gravel o mountain bike, e regalano una sensazione di isolamento e autenticità difficile da trovare altrove.

Uno dei punti più suggestivi è Motovun, borgo medievale arroccato su una collina e circondato da una fitta foresta. Arrivarci in bicicletta richiede un piccolo sforzo, ma la vista sulla valle del fiume Mirna ripaga ampiamente. Qui il tempo sembra essersi fermato, tra mura antiche, silenzi e profumi della terra.

Proseguendo verso la costa, il percorso scende dolcemente tra campi e boschi fino a raggiungere Poreč, dove il viaggio si conclude a pochi passi dal mare Adriatico. L’arrivo è quasi simbolico: dopo giorni di pedalata tra colline e interno, il mare riappare improvvisamente, chiudendo il percorso con una sensazione di apertura e libertà.

La Parenzana non è una ciclovia per chi cerca velocità o prestazione. È un itinerario da vivere con calma, fermandosi nei villaggi, esplorando le deviazioni e lasciandosi guidare dal paesaggio. In Croazia, in particolare, questo percorso rivela un volto meno turistico del Paese: più silenzioso, più autentico, profondamente legato alla sua storia.

Pedalare sulla Parenzana significa attraversare confini senza accorgersene, seguendo una linea tracciata oltre un secolo fa e oggi restituita ai viaggiatori lenti. Un percorso che non ha bisogno di clamore per restare nella memoria.

by Matteo

Lungo il fiume Lahn: il cicloturismo segreto della Germania centrale

18/04/2026 in Viaggi

Tra i percorsi meno conosciuti della Germania, la Lahnradweg è una delle sorprese più piacevoli per chi cerca un viaggio in bicicletta lontano dalle rotte più affollate. Questo itinerario segue il corso del fiume Lahn attraversando paesaggi armoniosi, cittadine storiche e vallate verdi nel cuore della Germania occidentale.

Il percorso si sviluppa tra le regioni dell’North Rhine-Westphalia, Hesse e Rhineland-Palatinate, offrendo una varietà sorprendente in termini di paesaggio e architettura. La ciclabile è ben segnalata e prevalentemente pianeggiante, seguendo fedelmente il fiume e risultando quindi adatta anche a cicloturisti con esperienza limitata.

Il viaggio può iniziare nei pressi della sorgente del Lahn, vicino a Netphen, dove il fiume nasce in un contesto collinare e boscoso. Nei primi chilometri la valle è stretta e immersa nella natura, con tratti silenziosi che permettono di entrare subito nel ritmo del viaggio lento.

Proseguendo, il paesaggio si apre e compaiono alcune delle cittadine più affascinanti del percorso. Tra queste spicca Marburg, con il suo centro storico medievale fatto di vicoli stretti, case a graticcio e un castello che domina la valle. È una tappa ideale per una sosta, tra cultura e atmosfera universitaria.

Un altro punto forte del percorso è Limburg an der Lahn, famosa per la sua cattedrale imponente e per il centro storico perfettamente conservato. Qui la ciclabile attraversa il fiume e regala scorci particolarmente suggestivi, con riflessi sull’acqua e ponti antichi che raccontano la storia della regione.

L’ultimo tratto conduce verso la valle del Reno, fino alla confluenza nei pressi di Lahnstein. Il paesaggio diventa più ampio e il fiume accompagna il cicloturista fino a uno dei grandi corridoi fluviali europei, chiudendo il viaggio con un senso di continuità geografica e culturale.

La Lahnradweg è un percorso che conquista senza clamore. Non ha la fama delle grandi ciclabili internazionali, ma offre tutto ciò che un cicloturista può desiderare: tranquillità, bellezza e un ritmo di viaggio autentico. È la scelta ideale per chi vuole scoprire una Germania più intima, pedalando tra acqua, storia e natura.

by Matteo

Il cicloturismo entra nelle strategie del turismo europeo

17/04/2026 in News

Il cicloturismo non è più una semplice nicchia, ma una vera e propria leva strategica per il turismo europeo. Negli ultimi giorni diverse istituzioni e operatori del settore hanno ribadito il ruolo centrale della bicicletta nello sviluppo di un turismo più sostenibile, accessibile e diffuso sul territorio.

Al centro del dibattito c’è la necessità di investire in infrastrutture dedicate, a partire dalle grandi ciclovie e dai percorsi locali. Progetti come la rete EuroVelo stanno diventando un punto di riferimento per la mobilità turistica lenta, collegando Paesi e regioni attraverso itinerari pensati per viaggi di lunga distanza.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l’impatto economico. Il cicloturismo genera valore non solo nelle grandi destinazioni, ma soprattutto nelle aree rurali e nei piccoli centri, dove i flussi turistici tradizionali arrivano con più difficoltà. La bicicletta permette infatti di distribuire i visitatori in modo più equilibrato, favorendo lo sviluppo locale.

Parallelamente cresce l’attenzione verso i servizi. Strutture ricettive bike-friendly, trasporti integrati e assistenza lungo i percorsi sono elementi sempre più richiesti dai cicloturisti, che cercano esperienze organizzate ma allo stesso tempo autentiche.

Un altro tema chiave è la sostenibilità. Il cicloturismo viene sempre più considerato una risposta concreta alle sfide ambientali legate al turismo di massa. Viaggiare in bicicletta riduce l’impatto ambientale e promuove uno stile di viaggio più lento e consapevole.

Le prospettive per il futuro sono positive. Con l’aumento degli investimenti e l’interesse crescente da parte dei viaggiatori, il cicloturismo è destinato a diventare uno dei pilastri del turismo europeo nei prossimi anni, contribuendo a ridisegnare il modo di viaggiare e di vivere i territori.

by Matteo

Sempre più treni attrezzati per il trasporto delle biciclette

16/04/2026 in News

Il cicloturismo e il trasporto ferroviario diventano sempre più complementari. Negli ultimi mesi diverse compagnie ferroviarie europee hanno annunciato nuovi interventi per migliorare il trasporto delle biciclette sui treni, un servizio sempre più richiesto da chi viaggia su due ruote.

Tra i protagonisti di questo sviluppo c’è la compagnia italiana Trenitalia, che sta ampliando il numero di convogli regionali dotati di spazi dedicati alle biciclette. L’obiettivo è facilitare gli spostamenti dei ciclisti e favorire l’intermodalità tra treno e bicicletta, soprattutto lungo le principali ciclovie turistiche.

Il trasporto della bici in treno rappresenta infatti una soluzione ideale per molti cicloturisti. Permette di raggiungere il punto di partenza di un itinerario senza utilizzare l’auto oppure di rientrare facilmente dopo aver percorso lunghe distanze.

Negli ultimi anni la domanda di questo servizio è cresciuta rapidamente, soprattutto con la diffusione delle biciclette elettriche e dei viaggi cicloturistici di più giorni. Molti viaggiatori scelgono infatti di combinare treno e bici per esplorare territori diversi senza dover affrontare lunghi trasferimenti su strada.

In parallelo, anche altri operatori europei stanno investendo in nuovi vagoni con posti bici dedicati e sistemi di prenotazione più semplici. Alcuni treni sono stati progettati fin dall’inizio con spazi multifunzionali che permettono di trasportare biciclette, bagagli ingombranti e attrezzature sportive.

Per il cicloturismo si tratta di un passo importante. Migliorare il collegamento tra trasporto pubblico e mobilità dolce significa rendere i viaggi in bicicletta più accessibili e sostenibili, aprendo nuove possibilità di esplorazione per chi ama scoprire il territorio pedalando.