Granfondo Puccini Città di Lucca 2026:
percorsi, cronoscalate e un’esperienza unica in Toscana
La Granfondo Puccini Città di Lucca 2026 è uno degli eventi di ciclismo in Toscana più affascinanti e distintivi, capace di unire sport, territorio e cultura in un’unica esperienza.
In programma il 19 aprile 2026, questa granfondo rappresenta un appuntamento imperdibile per chi cerca una gara ciclistica in Italia immersa nella bellezza autentica della lucchesia.
Pedalare sulle mura di Lucca, infatti, non è solo l’inizio di una competizione: è un’esperienza unica al mondo.
Granfondo Lucca 2026: un evento tra ciclismo, territorio e cultura
La Granfondo Puccini rende omaggio a Giacomo Puccini, trasformando ogni chilometro in un racconto fatto di emozioni, paesaggi e identità.
Questo evento di ciclismo a Lucca si distingue per la capacità di valorizzare il territorio attraverso un percorso che attraversa borghi storici, colline e strade secondarie poco trafficate.
I percorsi della Granfondo Puccini Città di Lucca
Mediofondo Puccini 2026
70,53 km 1175 metri di dislivello
Il percorso mediofondo è ideale per chi desidera vivere una granfondo in Toscana accessibile ma completa, con salite regolari e panorami continui.
Granfondo Puccini Città di Lucca 2026
100,67 km 1716 metri di dislivello
Il percorso lungo rappresenta una vera sfida per gli appassionati di ciclismo su strada in Italia, con un mix perfetto tra resistenza, tecnica e gestione dello sforzo.
Cronoscalate Granfondo Lucca: le salite chiave
Le cronoscalate rappresentano il cuore agonistico della Granfondo Puccini Lucca, ideali per chi vuole misurarsi su segmenti specifici.
Fiano – Loppeglia (Mediofondo e Granfondo)
al km 17,6 lunghezza 5,1 km 276 m dislivello
Passo Sella (solo Granfondo)
al Km 25 lunghezza 7,6 km 450 m dislivello
Piegaio – Fiano (Mediofondo e Granfondo)
Mediofondo: al Km 36 lunghezza 9 km 348 m dislivello
Granfondo: al Km 66 lunghezza 9 km 348 m dislivello
Il territorio della lucchesia: un valore aggiunto per il cicloturismo
Uno degli elementi distintivi della Granfondo Lucca è il territorio attraversato.
La gara si sviluppa tra alcune delle località più suggestive della zona: Lucca, Pescaglia, Borgo a Mozzano, Coreglia Antelminelli, Bagni di Lucca
Un contesto ideale per il cicloturismo in Toscana, dove sport e scoperta del territorio si fondono perfettamente.
Perché partecipare alla Granfondo Puccini 2026
Partecipare alla Granfondo Puccini Città di Lucca significa vivere:
un evento ciclistico unico in Italia
percorsi tecnici ma accessibili
paesaggi tra i più belli della Toscana
un’esperienza immersiva tra cultura, natura e tradizione
È molto più di una gara: è una vera esperienza di ciclismo e territorio.
Mediofondo Puccini 2026: tutto quello che devi sapere
“Ciao a tutti, in questo video vi spiego tutto quello che c’è da sapere sulla Mediofondo della Granfondo Puccini – Città di Lucca.
Partiamo subito dal percorso: la Mediofondo è un tracciato pensato per essere accessibile ma allo stesso tempo divertente, con circa 70 km e un dislivello intorno ai 1000 metri.
È una gara particolare perché non conta il tempo totale, ma il tempo che si impiega nei tratti cronometrati.
Sulla Mediofondo ci sono due cronoscalate: la prima è quella di Fiano–Loppeglia, che è una salita importante e fa già una buona selezione. La seconda cronoscalata è quella che spesso decide la classifica finale.
Tra una cronoscalata e l’altra ci sono tratti di trasferimento dove è importante gestire bene le energie.
Il percorso è molto bello, immerso nelle colline lucchesi, con panorami tipici della Toscana.
È una gara adatta sia a chi vuole fare prestazione sia a chi vuole vivere una bella giornata in bici.
Durante il percorso troverete ristori, assistenza e tutto il necessario per affrontare la gara in sicurezza.
Il consiglio è quello di partire con il giusto ritmo e gestire bene le cronoscalate, perché sono quelle che fanno davvero la differenza.
Per tutte le informazioni vi consiglio di visitare il sito ufficiale della Granfondo Puccini.
Quattro eventi, territori straordinari e una sola regola: esserci sempre.
Il circuito Tuscany Legend rappresenta una delle esperienze più complete del panorama granfondistico italiano, unendo competizione, paesaggio e spirito di partecipazione in un format che premia la continuità prima ancora della singola prestazione.
Le prove in calendario sono:
📅 Granfondo Puccini Città di Lucca – 19 aprile 2026
📅 Granfondo della Versilia – 3 maggio 2026
📅 Granfondo del Vento / Tuscany Extreme – 8 giugno 2026
📅 Granfondo dei Laghi della Garfagnana – 28 giugno 2026
pedale SRM X-Power Direct
pedale SRM X-Power Direct
pedale SRM X-Power Direct
pedale SRM X-Power Direct
Quattro appuntamenti che attraversano alcune delle zone più affascinanti della Toscana, tra mare, colline e Appennino.
🏆 Una classifica senza scarto: il valore della costanza
Il cuore del progetto Tuscany Legend è una scelta precisa:
👉 la classifica finale è senza scarto
Questo significa che:
vengono conteggiati tutti i risultati delle 4 gare
la classifica è riservata agli atleti che partecipano a tutte le prove
Una formula che cambia completamente l’approccio: non basta una grande prestazione, serve continuità, gestione dello sforzo e presenza lungo tutta la stagione.
🚴 I percorsi: Medio, Lungo ed Extreme
Ogni evento propone percorsi pensati per diversi livelli di preparazione, ma con una particolarità importante:
Puccini, Versilia e Laghi della Garfagnana:
👉 percorso Medio e Lungo
Granfondo del Vento / Tuscany Extreme:
👉 percorso Lungo e Extreme
Un’offerta che permette a ogni atleta di trovare la propria dimensione, mantenendo però un filo conduttore tecnico e sportivo coerente.
👨🚴♂️👩🚴♀️ I protagonisti della finale
Al termine del circuito verranno premiati:
i primi 3 uomini di ogni percorso
le prime 3 donne di ogni percorso
per un totale di:
12 uomini
12 donne
Un gruppo ristretto che rappresenta il meglio espresso lungo tutte e quattro le prove.
🎯 Il “gioco”: il sorteggio finale
A rendere ancora più interessante il format è il meccanismo finale, che introduce una componente di coinvolgimento ulteriore.
Durante la Granfondo dei Laghi della Garfagnana, il 28 giugno 2026, tra i 24 atleti qualificati verranno sorteggiati:
1 uomo
1 donna
I due vincitori riceveranno un premio di alto livello tecnologico:
👉 Pedale SRM X-Power Direct
💰 valore 550€
⚙️ Il premio: tecnologia al servizio della performance
Il pedale SRM X-Power Direct rappresenta una delle soluzioni più evolute per il ciclismo moderno.
Grazie a una struttura progettata per ridurre la distanza tra piede e asse del pedale, offre:
trasmissione della potenza più diretta
maggiore stabilità
migliore efficienza della pedalata
Un premio che non è solo simbolico, ma concretamente utile per chi vive il ciclismo con attenzione alla performance.
🌍 Un circuito che racconta il territorio
Tuscany Legend non è solo una classifica, ma un progetto che valorizza il territorio attraverso il ciclismo.
Dalle strade lucchesi fino alle salite della Garfagnana, passando per la Versilia e i percorsi più impegnativi del Tuscany Extreme, ogni gara diventa parte di un racconto più ampio.
📍 Appuntamento al gran finale
Il momento conclusivo sarà quindi il 28 giugno 2026, alla Granfondo dei Laghi della Garfagnana, dove verranno celebrati i protagonisti del circuito e assegnato il premio finale.
Una giornata che chiuderà un percorso fatto di chilometri, passione e presenza.
Giro della Questura 2026: 70 km in Toscana, promo 25€ e prima griglia per i primi 100 iscritti
Il Giro della Questura 2026 torna il 29 marzo 2026 con un format chiaro: percorso veloce, numero chiuso e vantaggi concreti per chi si iscrive subito.
La manifestazione si svilupperà su 70 km con 300 metri di dislivello, un tracciato scorrevole e tecnico pensato per aprire la stagione con ritmo e qualità organizzativa.
⚠️ Massimo 500 partenti. Nessuna eccezione.
📍 Partenza e arrivo ufficiali
Partenza: Campo Moreno Martini – Campo CONI (Lucca)
Arrivo: Monte San Quirico, nella classica e consolidata sede di arrivo del Giro della Questura
La partenza dal Campo CONI garantisce logistica efficiente, ampi spazi per la griglia e servizi dedicati agli atleti.
L’arrivo a Monte San Quirico, ormai punto simbolico della manifestazione, rappresenta il momento decisivo: un finale che negli anni ha reso riconoscibile l’evento nel panorama delle mediofondo toscane.
🚴 Percorso: 70 km – 300 metri di dislivello
Il tracciato del Giro della Questura 2026 è caratterizzato da:
70 km totali
300 m di dislivello
Profilo ondulato e scorrevole
Ideale per ritmo sostenuto
Non si tratta di una prova estrema, ma di una mediofondo equilibrata che consente di:
Testare la condizione di inizio stagione
Lavorare su velocità e gestione del gruppo
Vivere una gara competitiva ma accessibile
La limitata altimetria favorisce una dinamica di gara veloce e tecnica, dove strategia e posizione in griglia fanno la differenza.
🔥 Promo lancio: 25€ e prima griglia per i primi 100
C’è un motivo concreto per iscriversi subito:
✅ Le prime 100 iscrizioni partiranno in prima griglia
✅ Quota promozionale attiva a 25€
Partire in prima griglia significa evitare rallentamenti iniziali e impostare subito il proprio ritmo. È un vantaggio competitivo reale.
Raggiunte le prime 100 iscrizioni:
L’accesso alla prima griglia sarà chiuso
La quota promozionale potrà subire variazioni
🎯 Numero chiuso: massimo 500 iscritti
Il Giro della Questura 2026 è a numero chiuso con 500 partenti totali.
Questa scelta garantisce:
Sicurezza lungo il percorso
Migliore gestione dei flussi
Maggiore qualità organizzativa
Esperienza più fluida per tutti i partecipanti
Una volta raggiunto il tetto massimo, le iscrizioni verranno chiuse.
Il Giro della Questura è una mediofondo strategica per chi vuole iniziare l’anno con un evento organizzato, veloce e riconoscibile nel panorama toscano.
70 km – 300 m D+ – 500 posti totali – 25€ per i primi 100.
La prima griglia non si conquista solo con le gambe.
Si conquista iscrivendosi subito. 🚴♂️
La Crono Squadre Puccini – Versilia – Viareggio si svolgerà il 11 Aprile a Torre del Lago (Viareggio) ed è valida come Campionato Italiano FCI, aperto a tutti gli enti riconosciuti. Un evento che celebra il ciclismo di squadra in uno dei contesti più suggestivi della Toscana, dove sport, natura e cultura si incontrano.
La gara si svolgerà nella formula della crono a squadre, con formazioni composte da 6 atleti. Il tempo ufficiale di squadra sarà determinato dal passaggio al traguardo dei primi 4 atleti. Per le squadre miste, ai fini della classifica, tra i primi quattro atleti classificati dovrà essere obbligatoriamente presente almeno una donna; in caso contrario, il tempo ufficiale di squadra sarà rilevato sul passaggio al traguardo della prima atleta donna, che farà fede per la classifica.
La manifestazione è aperta a squadre maschili, femminili e miste, oltre alle squadre di fantasia, che potranno essere create direttamente in fase di iscrizione, consentendo anche ad atleti senza una squadra di formare un team per l’occasione.
Il percorso si sviluppa in una location unica, sospesa tra mare e lago, completamente immersa nella natura. Si pedala tra la pineta incontaminata di Torre del Lago, il mare della Versilia e le acque suggestive del Lago di Massaciuccoli, in un ambiente che invita alla concentrazione, al ritmo e al respiro.
È in questi luoghi che ha vissuto e trovato ispirazione Giacomo Puccini, componendo alcune delle sue opere più celebri. Pedalare qui significa attraversare un paesaggio che parla di bellezza, silenzio e armonia, dove il tempo non è solo quello del cronometro.
La Crono Squadre Puccini – Versilia – Viareggio non è soltanto una gara valida per il titolo tricolore, ma un’esperienza che unisce agonismo, spirito di squadra ed emozione, in uno degli angoli più romantici e iconici della Toscana.
Alpe Cimbra in Bicicletta: Natura, Sport e Turismo Attivo nel Cuore del Trentino
L’Alpe Cimbra rappresenta una delle aree alpine più interessanti del Trentino per chi sceglie una vacanza in bicicletta, sia essa all’insegna della mountain bike, del cicloturismo o della bici da strada. Un territorio ampio, vario e accessibile, ideale per chi desidera pedalare immerso nella natura senza rinunciare a servizi turistici di qualità.
Tra altipiani, boschi e panorami aperti sulle Dolomiti, l’Alpe Cimbra si presta a essere esplorata lentamente, seguendo strade secondarie, sentieri forestali e percorsi dedicati alle due ruote.
MTB e Outdoor: un Territorio Pensato per i Biker
Chi pratica mountain bike trova sull’Alpe Cimbra un ambiente particolarmente favorevole: i percorsi si sviluppano su un’ampia rete di strade sterrate e trail naturali, con dislivelli modulabili e tracciati adatti sia a chi muove i primi passi sia ai biker più esperti.
I sentieri attraversano ambienti diversi – boschi, pascoli, zone panoramiche – e permettono di costruire itinerari personalizzati, anche su più giorni, combinando sport, relax e scoperta del territorio.
Cicloturismo per Tutti: Famiglie, E-Bike e Viaggi Lenti
L’Alpe Cimbra è una destinazione ideale anche per il cicloturismo e per chi viaggia in e-bike. Le pendenze generalmente regolari, la presenza di percorsi protetti e la possibilità di collegare più località rendono l’area perfetta per un turismo attivo e sostenibile.
Le famiglie possono scegliere itinerari brevi e sicuri, mentre i cicloturisti più allenati possono affrontare tour giornalieri più lunghi, con soste in borghi alpini, malghe e punti di interesse storico e naturalistico.
Bici da Strada: Allenamento e Panorami di Montagna
Per gli appassionati di bici da strada, l’Alpe Cimbra offre salite impegnative ma regolari, ideali per l’allenamento in quota. Le strade, generalmente poco trafficate, si sviluppano tra vallate e altipiani, regalando panorami aperti e un contesto ideale per chi cerca prestazioni e tranquillità.
È una zona apprezzata sia da amatori sia da ciclisti più esperti che desiderano preparare gare o migliorare la propria resistenza in ambiente montano.
Servizi Bike Friendly e Ospitalità
Uno dei punti di forza dell’Alpe Cimbra è l’attenzione ai servizi dedicati ai ciclisti. Strutture ricettive orientate al turismo outdoor, noleggi bici, assistenza tecnica e proposte guidate rendono semplice organizzare una vacanza su misura.
L’offerta turistica è pensata per accogliere il ciclista in tutte le fasi del viaggio: dalla pianificazione dei percorsi al recupero post-uscita, fino alla scoperta dell’enogastronomia locale.
Pedalare per Scoprire il Territorio
La bicicletta diventa sull’Alpe Cimbra uno strumento per conoscere il territorio in modo autentico. Lungo i percorsi si incontrano tracce della storia alpina, architetture rurali, pascoli d’alta quota e testimonianze legate alla cultura locale.
Pedalare qui significa unire sport, natura e identità territoriale, vivendo un’esperienza completa che va oltre la semplice attività sportiva.
Parkpre KL85 – L’essenza della performance prende forma
La Parkpre KL85 nasce per chi pretende il massimo: un telaio monoscocca in carbonio T800, progettato per trasformare ogni watt in pura accelerazione. La struttura compatta e la disposizione ottimizzata delle fibre garantiscono una rigidità torsionale impeccabile, mentre il peso di soli 850 grammi offre quella sensazione di leggerezza che si percepisce già alla prima spinta sui pedali.
Ogni dettaglio della KL85 è pensato per creare un legame diretto tra ciclista e strada: la reattività in rilancio, la precisione nelle traiettorie, la capacità di mantenere velocità elevate senza dispersioni. È un telaio che non solo risponde, anticipa.
Ma la performance è anche personalità. Per questo la KL85 è completamente personalizzabile negli allestimenti e nel colore grazie al nostro configuratore MYPARKPRE, il primo configuratore 3D AR brevettato del settore. Attraverso la realtà aumentata puoi vedere la tua bici prendere forma davanti ai tuoi occhi, scegliere combinazioni cromatiche uniche e creare un’estetica che rispecchi il tuo stile di guida e la tua identità.
La KL85 non è semplicemente un telaio top di gamma: è la sintesi di tecnologia, passione e visione. È la strada che diventa tua, curva dopo curva.
Alla scoperta del Museo delle Mummie e delle Chiesa di Roccapelago
Tra storia, fede e vita di montagna lungo la Via Vandelli
Roccapelago, piccolo borgo montano incastonato tra Emilia e Toscana lungo la storica Via Vandelli, custodisce testimonianze affascinanti che raccontano secoli di vita, spiritualità e cultura. A guidarci in questo viaggio nel tempo è Paolo Boschini, parroco di Roccapelago e di altre cinque comunità della zona, oltre che docente di filosofia all’Università di Bologna.
Paolo Boschini: una guida rara, un uomo di montagna, un ciclista
Raccontare Roccapelago senza raccontare Paolo Boschini sarebbe impossibile. La sua calma profonda, la sua gentilezza e quella saggezza semplice che solo le persone autentiche sanno trasmettere, accompagnano chi lo incontra in un viaggio unico. Paolo non è solo un parroco e un docente universitario: è anche un ciclista, abituato a vivere e attraversare questi luoghi con il ritmo lento della pedalata e del cammino.
Ed è proprio questo che rende speciale pubblicare questa storia su un blog come Cicloturismo: raggiungere Roccapelago a piedi o in bicicletta amplia lo sguardo, libera la mente e permette di entrare in sintonia con il territorio. Incontrare un uomo così — un parroco, un professore, un viaggiatore della montagna — è una fortuna rara che arricchisce l’esperienza e lascia un segno profondo.
La Chiesa dedicata alla Conversione di San Paolo: un luogo dove la storia affiora dal sottosuolo
La chiesa parrocchiale, risalente alla metà del Cinquecento, fu edificata sui resti dell’antico castello di Omolo di Montegarullo. Durante recenti lavori di ristrutturazione è emersa una scoperta eccezionale: circa 400 corpi di abitanti del paese, sepolti sotto il pavimento tra il 1580 e il 1780.
Alcuni di questi corpi, per un raro processo di naturale essiccazione, si sono conservati nel tempo diventando ciò che comunemente — ma impropriamente — si definisce “mummie”. Attraverso approfondite analisi, questi resti hanno raccontato molto:
abitudini quotidiane,
usi e costumi della popolazione montana,
alimentazione e salute,
condizioni di vita tra Cinquecento e Settecento.
Un patrimonio inestimabile, oggi custodito e valorizzato nel Museo delle Mummie di Roccapelago.
Il Museo delle Mummie: un viaggio nella vita della montagna tra 1500 e 1800
Il museo è facilmente raggiungibile in auto, ma ancor più suggestivo è arrivarci a piedi o in bicicletta, seguendo i sentieri che attraversano i boschi dell’Appennino. Un percorso che unisce natura, storia e cultura.
Il parroco invita i visitatori a scoprire di persona le rivelazioni più sorprendenti emerse dagli studi sui corpi ritrovati. “Preferisco non anticipare troppo — afferma Boschini — perché vale davvero la pena venire qui e vedere con i propri occhi.”
Il mio primo contatto con la famiglia De Rosa è stato con Francesco. Oggi, invece, ad accogliermi ho trovato Cristiano: il numero uno, la storia vivente di questa azienda che ha fatto grande il ciclismo italiano.
Cristiano non si è posto come un dirigente distante, ma come un uomo capace di ascoltare. Si è messo a mia disposizione con umiltà e passione: mi ha spiegato le tecniche di saldatura TIG del titanio, mi ha mostrato modelli, ha preso le mie misure confrontandole con quelle del mio biomeccanico. E da questo incontro è nato un progetto.
Perché De Rosa non è solo un marchio: è un’azienda a misura d’uomo, fatta di persone vere, che sanno ascoltare, accogliere, trasformare un’idea in realtà. È stato un onore incontrarli. È stato un onore parlare con loro. È stato un onore scambiare pensieri semplici che, come scintille, hanno acceso la fiamma di qualcosa di unico.
Il suo nome sarà ANIMA. Non una bicicletta qualsiasi, ma il prolungamento del mio corpo. Un legame viscerale, quasi carnale, con il titanio: metallo che vibra, che respira con me, che diventa esperienza pura. Con ANIMA lascerò il carbonio alle spalle e porterò con me un compagno di vita, un’opera unica che mi accompagnerà lontano.
E chissà… forse un giorno potrà nascere una collaborazione. Sarebbe meraviglioso portare queste biciclette, questi esempi di artigianalità e passione, ai miei eventi: far toccare con mano un materiale caldo, vivo, che non ti abbandona e che sa portarti lontano, nel tempo e nello spazio.
ANIMA: la bicicletta che nasce dall’ascolto, dall’artigianalità, dall’incontro tra uomo e materia.
Fortezza delle Verrucole: pedalare nella storia, scoprire la Garfagnana
C’è un momento, durante una granfondo, in cui il silenzio della montagna prende il sopravvento sul rumore delle ruote. Un attimo in cui il paesaggio si fa racconto, e il ciclismo diventa un viaggio nel tempo. Succede in Garfagnana, e succede esattamente ai piedi della Fortezza delle Verrucole, una delle tappe più suggestive della Granfondo dei Laghi della Garfagnana, in programma il prossimo 13 luglio.
Una fortezza sospesa nel tempo
Situata nel comune di San Romano in Garfagnana, la Fortezza delle Verrucole domina la valle da oltre mille anni. Restaurata e restituita al pubblico in tutto il suo fascino medievale e rinascimentale, oggi è sede di un Archeopark dove la storia si tocca con mano: camminamenti, torri, laboratori didattici, guide in abiti storici. Ma prima ancora di tutto questo, è un simbolo: una sentinella di pietra che veglia sul paesaggio e incanta chi passa, a piedi o in bicicletta.
Una granfondo tra bellezza e memoria
Durante la Granfondo dei Laghi, questo luogo non è solo uno sfondo da cartolina: è parte integrante dell’esperienza. I partecipanti attraverseranno un tratto immerso nella natura incontaminata, sfiorando i pendii su cui si erge la fortezza. La salita che porta verso queste zone è uno dei momenti più emozionanti del percorso, in un’alternanza di fatica e stupore che rende il ciclismo la forma perfetta per conoscere territori così autentici.
Resta aggiornato sulle ultime news e sugli articoli più interessanti.
Potrai ricevere ogni tanto un COUPON SCONTO per i prodotti ed i servizi dei nostri partner.