Loire à Vélo, in bicicletta tra i castelli di Francia

Attraversare la Valle della Loira in bicicletta significa muoversi dentro uno dei paesaggi culturali più celebrati d’Europa, riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità nel 2000, come se il continente stesso avesse voluto proteggerlo dal tempo. La Loire à Vélo è l’itinerario ciclabile che segue il corso del fiume più lungo di Francia, collegando il villaggio di Cuffy, vicino a Nevers, fino a Saint-Brévin-les-Pins, sull’Oceano Atlantico. Il tracciato principale misura circa 630 chilometri, che diventano quasi 900 contando le numerose varianti e diramazioni, ed è parte dell’Eurovelo 6, la grande rotta ciclabile che unisce l’Atlantico al Mar Nero.

Il punto di forza di questo itinerario è la sua accessibilità quasi disarmante: il dislivello complessivo si aggira attorno ai 190 metri, un dato che lo rende adatto praticamente a chiunque, dalle famiglie con bambini ai cicloturisti più esperti in cerca di chilometri facili da macinare. Il percorso alterna piste ciclabili dedicate, argini sterrati e strade secondarie a basso traffico, sorretto da una segnaletica considerata tra le più efficienti d’Europa. Per chi affronta il viaggio per la prima volta si consigliano tappe brevi, tra i trenta e i quaranta chilometri al giorno, giusto il tempo di lasciarsi distrarre dalle città e dai castelli che punteggiano il tragitto.

I veri protagonisti del viaggio restano naturalmente i castelli, uno via l’altro, come pagine di un libro di storia sfogliato pedalando. Partendo da Orléans, città legata indissolubilmente alla vicenda di Giovanna d’Arco, si raggiunge in circa sessantatré chilometri Blois, dove hanno vissuto sette re e dieci regine di Francia, prima di arrivare al maestoso Château de Chambord, il più vasto e fotografato dell’intera valle. Proseguendo si incontrano Chaumont-sur-Loire, il Château d’Amboise con la tomba di Leonardo da Vinci custodita nella cappella di Saint-Hubert, e Chenonceau, conosciuto come il castello delle dame di corte per l’elegante ponte che scavalca il fiume Cher.

Il tratto tra Tours e Saumur regala altre tappe capaci di restare impresse a lungo: il Château de Villandry con i suoi celebri giardini rinascimentali disposti su più livelli, la fortezza reale di Chinon legata all’epopea di Giovanna d’Arco, e infine il Castello di Saumur, affacciato sulla città bianca che chiude idealmente la parte più scenografica del percorso. Proseguendo verso l’oceano si attraversano Angers, con il suo castello e il celebre arazzo dell’Apocalisse, e Nantes, prima che il fiume si arrenda finalmente al mare.

Per chi non ha il tempo o la resistenza per affrontare l’intero tracciato, da giugno a settembre resta attivo un servizio ferroviario con carrozze attrezzate per il trasporto delle biciclette sulla linea Orléans-Tours-Nantes-Le Croisic, perfetto per comporre un itinerario su misura senza rinunciare a nulla. Lungo tutto il percorso, il marchio Accueil Vélo garantisce hotel, campeggi e ristoranti pensati appositamente per i cicloturisti, con parcheggi sorvegliati e kit di riparazione sempre a portata di mano. Un viaggio che, tappa dopo tappa, trasforma ogni pedalata in un attraversamento silenzioso e luminoso della storia di Francia.