Ultimi Articoli

Rimani in contatto

Seguici sui social

Patagonia Coast to Coast – 2° parte

Patagonia Coast to Cost è un viaggio di oltre 6.000 km svolto in Sud America da Paolo Pagni ed Enrico Roberto Carrara tra Novembre 2016 e Gennaio 2017. Ben 60 giorni in bicicletta per raccogliere fondi a favore dell’Associazione Dynamo Camp Onlus. Qui il reportage completo della loro avventura – 2° parte.

Vorremmo ripartire subito, ma non siamo disposti a tornare indietro e percorrere in bicicletta più di 500 km sulla strada che abbiamo appena lasciato. Il problema è che siamo a Natale, è festa ed è tutto chiuso. Il primo autobus che parte in direzione nord è previsto per il 26 e si ferma a El Calafate: ci risparmia almeno 800 km di strada battuta dal vento…quindi aspettiamo.

Scesi dall’autobus imbocchiamo la Ruta 40 Panamericana, la strada argentina che corre parallela alla Cordigliera delle Ande ed al confine con il Cile. Già da un po’ di tempo, mentre ci avvicinavamo alla fine del mondo, il panorama andino accompagnava le nostre giornate in sella, ma adesso pedaliamo proprio ai piedi di queste montagne.

Freddo e vento non ci abbandonano ed anche qui la natura è assoluta protagonista del paesaggio. Lungo la strada visitiamo una delle sue meraviglie: il Perito Moreno, ghiacciaio di oltre 250 km2 alto circa 700 m. E’ l’unico al mondo ad essere accessibile a piedi e si può scoprire in autonomia lungo un camminamento di 5 km.

  

Il primo giorno senza vento lo sperimentiamo presso il Lago Nahuel Huapi nella Patagonia settentrionale. Si tratta di una zona di villeggiatura molta frequentata dagli argentini sia in inverno che in estate. I paesi che incontriamo hanno caratteristici edifici in legno che ci ricordano molto le località alpine italiane.
Superata la zona dei laghi, è arrivato il momento di lasciare per sempre l’Argentina. Attraversiamo le Ande ed il confine ad oltre 1.500 m sul livello del mare: siamo finalmente entrati in Cile!

Da questa parte delle montagne è tutto un altro mondo. La Cordigliera delle Ande è un vero e proprio muro naturale che separa due realtà completamente diverse. Lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle! Vento e freddo sono rimasti in Argentina, in Cile è tutto verde e c’è tanta tanta pioggia.

Il paesaggio è cambiato drasticamente, ora pedaliamo su strade che costeggiano immense distese di grano incontrando un paese dietro l’altro. Sarà così fino a Santiago, ormai manca poco, ci avviciniamo sempre di più, le tappe si sono trasformate in lunghi trasferimenti. La nostra mente è già proiettata verso il traguardo, il ritorno in Italia, le prossime avventure…

L’arrivo in città è caotico proprio come a Buenos Aires, Santiago del Cile conta 7 milioni di abitanti ed il traffico è incredibile. Macchine e taxi da ogni parte che si muovono come impazziti ed autobus da cui è meglio tenersi lontani! Questa sera non dobbiamo cercare un hotel dove dormire, ci ospita un amico di Enrico nel suo appartamento.
Il viaggio è proprio finito, fra pochi giorni torneremo a casa, ma quel pedalare fuori dal tempo, quelle facce incontrate lungo la via, quei posti e quella natura resteranno per sempre nei nostri cuori.

SCOPO DEL VIAGGIO 
L’avventura di Patagonia Coast to Coast non si limita soltanto al viaggio in Sud America, ma è legata a doppio filo all’Associazione Dynamo Camp Onlus.
Il Dynamo Camp è il primo camp in Italia dedicato a bambini e ragazzi affetti da malattie gravi e croniche. Si propone come vera e propria terapia ricreativa per i bambini e le loro famiglie che vengono ospitati gratuitamente nelle strutture del camp per periodi di divertimento spensierato e relax.

La nostra collaborazione con Dynamo Camp è iniziata ancor prima della partenza per il Brasile, a Marzo 2016, quando, in bicicletta, abbiamo portato alla sede del camp, sull’Appennino Tosco-Emiliano, un defibrillatore Samaritan gentilmente donato da HeartSine EMD 112.
Quindi, durante la nostra permanenza in Sud America abbiamo cercato di raccogliere quanti più fondi possibili promuovendo la nostra avventura sulla pagina facebook di Cicloturismo (www.facebook.com/cicloturismo) e sul blog dedicato (www.patagoniacoasttocoast.com) mettendo sempre in evidenza lo scopo benefico dell’intero viaggio.

Cosa ne pensi di questo articolo?