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by Matteo

Viaggio in Bicicletta all’Alpe d’Huez: Un’Avventura Tra le Salite Mitiche delle Alpi Francesi

14/02/2025 in Viaggi

L’Alpe d’Huez è un nome che evoca emozioni forti tra gli appassionati di ciclismo. Questa località, situata nelle Alpi francesi, è diventata leggendaria grazie al Tour de France e alle sue iconiche 21 tornanti che si inerpicano per oltre 13 km con una pendenza media dell’8,1%. Ma un viaggio in bicicletta in questa zona non si limita solo alla mitica salita: l’intera regione è un paradiso per chi ama pedalare tra panorami mozzafiato e sfide epiche.

Periodo Migliore per Pedalare

L’estate, da giugno a settembre, è il periodo ideale per affrontare le salite dell’Alpe d’Huez. Il clima è generalmente mite, con temperature che oscillano tra i 15°C e i 25°C, e le strade sono libere dalla neve. Tuttavia, luglio può essere particolarmente affollato a causa del Tour de France e dell’evento ciclistico “La Marmotte”, quindi, se preferisci meno traffico, punta su giugno o settembre.

L’Itinerario: Oltre il Mito dell’Alpe d’Huez

1. La Classica: Bourg d’Oisans – Alpe d’Huez (13,8 km, 8,1%)

Partire da Bourg d’Oisans significa iniziare l’ascesa classica, quella resa immortale dal Tour. Dopo pochi metri, la strada si impenna con pendenze del 10% già nel primo chilometro. Ogni tornante è numerato e dedicato a un vincitore di tappa del Tour de France, un dettaglio che rende la scalata ancora più motivante.

Consiglio di affrontare la salita con un passo costante, senza bruciare troppe energie nei primi chilometri. L’ultimo tratto, dopo il villaggio di Huez, offre panorami spettacolari prima di arrivare alla stazione sciistica dell’Alpe d’Huez, a 1.850 metri di quota.

Momenti da non perdere:

Foto al cartello del “Tornante 1”

La vista dal tornante 7, il più iconico

Il traguardo ufficiale del Tour de France

2. Giro Panoramico: Col de Sarenne e Discesa Epica

Se vuoi variare l’itinerario, invece di scendere subito a Bourg d’Oisans, prosegui verso il Col de Sarenne. Questa strada meno battuta ti porterà su un’altitudine ancora maggiore (1.999 m) con una salita più dolce e panorami mozzafiato.

Dopo aver raggiunto il passo, la discesa è tecnica e spettacolare, con curve strette e asfalto non sempre perfetto. Attenzione ai tratti sconnessi! Questo percorso ti riporterà a Bourg d’Oisans completando un anello straordinario.

3. Sfida Estrema: Il Combò dei Tre Cols

Se hai gambe e voglia di una sfida epica, unisci la salita dell’Alpe d’Huez con due giganti vicini:

Col du Galibier (2.642 m)

Col du Lautaret (2.058 m)

Partendo da Bourg d’Oisans, sali al Lautaret e poi affronta il leggendario Galibier, una delle salite più dure del Tour. Dopo una meritata pausa in vetta, torna indietro e concludi il viaggio con la scalata dell’Alpe d’Huez. Questo percorso supera i 4.000 m di dislivello e rappresenta una vera impresa per qualsiasi ciclista.

Dove Dormire e Dove Mangiare

L’Alpe d’Huez e Bourg d’Oisans offrono una vasta gamma di sistemazioni, da hotel specializzati per ciclisti a B&B accoglienti. Ecco alcune opzioni:

Le Cassini Hotel (Le Bourg d’Oisans) – Perfetto per ciclisti, con garage sicuro e colazione adatta agli sforzi.

Hotel Le Pic Blanc (Alpe d’Huez) – Lusso in alta quota, perfetto per rilassarsi dopo una giornata in sella.

Camping La Cascade – Se preferisci un’opzione più economica, il campeggio vicino alla salita è un’ottima scelta.

Cibo e Specialità Locali

Dopo una dura giornata di pedalate, premiati con le delizie della cucina locale:

Tartiflette – Un piatto a base di patate, formaggio Reblochon, cipolle e pancetta.

Gratin Dauphinois – Patate al forno con panna e formaggio, perfetto per recuperare energia.

Tourte de l’Oisans – Una torta rustica locale, ideale per uno spuntino post-ride.

Un’ottima tappa gastronomica è il Restaurant La Cremaillere all’Alpe d’Huez, dove puoi gustare piatti locali con una vista spettacolare sulle montagne.

Consigli Finali

Allenati prima del viaggio: Anche se l’Alpe d’Huez non è la salita più lunga, la sua intensità richiede una preparazione adeguata.

Attenzione al meteo: Le Alpi possono riservare cambiamenti improvvisi, quindi controlla sempre le previsioni.

Goditi il panorama: Non pensare solo alla performance, ma prenditi dei momenti per ammirare la bellezza dei paesaggi alpini.

Un viaggio in bicicletta all’Alpe d’Huez è un’esperienza che ogni appassionato di ciclismo dovrebbe vivere almeno una volta. Che tu voglia metterti alla prova sulla leggendaria salita o esplorare le strade meno battute, questa regione saprà regalarti emozioni uniche.

by Matteo

Rovigo, via libera alla nuova ciclabile.

13/02/2025 in News


Questa settimana a Rovigo sono iniziati i lavori per il progetto di “Recupero funzionale piste ciclabili e percorsi pedonali in varie vie nel comune di Rovigo”. I primi interventi si stanno concentrando su via Pascoli, nel tratto compreso tra l’intersezione con via Sant’Agostino e via Curiel.

L’obiettivo principale del progetto è migliorare la sicurezza e la fruibilità delle infrastrutture dedicate a ciclisti e pedoni, favorendo così una mobilità sostenibile e accessibile a tutti. Questi lavori rientrano in un più ampio programma di riqualificazione urbana che mira a rendere la città più vivibile e a promuovere l’uso di mezzi di trasporto alternativi all’automobile.

Il tratto di via Pascoli interessato dai lavori vedrà interventi di ripristino del manto stradale, segnaletica rinnovata e la creazione di nuovi percorsi ciclabili e pedonali. Questi cambiamenti non solo miglioreranno l’estetica della zona, ma garantiranno anche maggiore sicurezza per i residenti e i visitatori che utilizzano queste vie quotidianamente.

Le opere, che avranno una durata prevista di alcune settimane, potrebbero comportare temporanei disagi alla viabilità locale. Tuttavia, l’amministrazione comunale assicura che saranno messe in atto tutte le misure necessarie per minimizzare i disagi e garantire il normale svolgimento delle attività quotidiane.

by Matteo

Viaggio in bicicletta lungo il Lago di Lugano: un percorso tra natura e cultura

12/02/2025 in Viaggi

Pedalare lungo il Lago di Lugano significa immergersi in un paesaggio unico, dove le montagne si specchiano nelle acque azzurre del lago e i borghi pittoreschi offrono scorci indimenticabili. Questo itinerario, perfetto per gli amanti del cicloturismo, attraversa territori tra Italia e Svizzera, combinando bellezze naturali e tesori culturali.

Il percorso consigliato

Un buon punto di partenza è la città di Lugano, che con la sua eleganza e il suo lungolago curato offre un’ottima introduzione al viaggio. Da qui, si può pedalare verso sud, seguendo la riva del lago fino a Morcote, uno dei borghi più belli della Svizzera, con le sue case colorate e la splendida chiesa di Santa Maria del Sasso.

Superato Morcote, il percorso prosegue verso la sponda italiana, attraversando piccoli centri come Porto Ceresio e Lavena Ponte Tresa. Qui il paesaggio cambia leggermente, con tratti più selvaggi e zone di riserva naturale che regalano momenti di pura immersione nella tranquillità del lago.

Difficoltà e caratteristiche del percorso

L’itinerario intorno al Lago di Lugano è adatto a ciclisti di ogni livello. Molti tratti sono pianeggianti o con leggere salite, rendendolo accessibile anche ai meno esperti. Tuttavia, alcune sezioni possono essere più impegnative, soprattutto nelle zone collinari. Per chi desidera un’esperienza più rilassata, una bici elettrica può essere una soluzione ideale.

Cosa vedere lungo il tragitto

Oltre alla bellezza del lago e dei suoi riflessi, il viaggio offre molte attrazioni:

Lugano e il suo centro storico ricco di negozi, caffè e musei.

Morcote, con le sue viuzze romantiche e la vista panoramica dalla chiesa di Santa Maria del Sasso.

Gandria, un borgo di pescatori con stradine strette e un’atmosfera d’altri tempi.

Porto Ceresio, perfetto per una pausa rilassante con vista sul lago.

Il Monte Brè e il Monte San Salvatore, due vette che offrono panorami incredibili su tutto il territorio.

Consigli pratici

Il periodo migliore per percorrere questo itinerario è la primavera o l’inizio dell’autunno, quando il clima è mite e le strade sono meno affollate. È importante avere una bici in buone condizioni, con gomme adatte a tratti di strada asfaltata e sterrata.Per chi ama il cicloturismo, il Lago di Lugano rappresenta un’esperienza unica, capace di unire sport, natura e cultura in un solo viaggio. Un percorso che vale la pena scoprire, chilometro dopo chilometro.

by Matteo

GRONTARDO – Un nuovo percorso ciclabile verso Scandolara Ripa d’Oglio grazie ai fondi del Piano Lombardia

12/02/2025 in News

Una buona notizia per gli amanti delle due ruote e per tutti i cittadini di Grontardo e Scandolara Ripa d’Oglio: presto sarà realtà una nuova pista ciclabile che collegherà i due comuni. Il progetto, finanziato con 600.000 euro provenienti dal fondo regionale Piano Lombardia, mira a migliorare la mobilità sostenibile e a favorire il turismo su due ruote in questa zona della provincia di Cremona.La realizzazione di questa ciclabile non è solo un’infrastruttura utile per i pendolari e gli abitanti, ma rappresenta anche una spinta importante per il cicloturismo. Grontardo e Scandolara Ripa d’Oglio si trovano in un’area ricca di bellezze naturali e paesaggi fluviali che si prestano perfettamente alle escursioni in bicicletta. Il nuovo collegamento potrà diventare parte di percorsi più ampi, integrandosi con altre ciclovie del territorio e incentivando un turismo lento e sostenibile.Il Piano Lombardia, avviato dalla Regione durante il periodo della pandemia, ha destinato oltre 3,5 miliardi di euro per opere infrastrutturali e per il rilancio economico del territorio. Tra questi finanziamenti, la ciclabile tra Grontardo e Scandolara Ripa d’Oglio rappresenta un chiaro esempio di come questi fondi possano migliorare la qualità della vita e promuovere la mobilità ecologica.Con l’avanzamento dei lavori, sarà interessante vedere come questa nuova infrastruttura verrà accolta dalla comunità locale e dai cicloturisti. Una cosa è certa: ogni nuovo tratto ciclabile rappresenta un passo in avanti verso un futuro più sostenibile e a misura di bicicletta.

by Matteo

Il Trentino punta sulla bicicletta

11/02/2025 in News

In Alto Adige, l’utilizzo combinato di treno e bicicletta è una realtà sempre più apprezzata, soprattutto nei mesi di alta stagione. I viaggiatori possono trasportare le proprie bici sui treni locali e su alcune linee di autobus selezionate, acquistando un biglietto aggiuntivo. Se durante i mesi invernali il servizio vede un utilizzo contenuto, con poco più di un centinaio di biciclette trasportate mensilmente, la situazione cambia drasticamente in estate. Agosto, in particolare, registra un vero e proprio boom, con quasi quindicimila bici caricate sui treni.

Questo servizio non è riservato solo ai turisti, anche se la regione è una meta ambita per gli amanti della bicicletta. Infatti, ben il 40% dei ciclisti che utilizzano il treno per trasportare la propria bici sono residenti locali, a testimonianza di come questo mezzo di trasporto ibrido sia integrato nelle abitudini degli altoatesini.

Tuttavia, l’aumento della domanda durante l’estate porta inevitabilmente a qualche inconveniente. Non mancano le lamentele di coloro che, trovandosi senza posto disponibile per la propria bici, sono costretti a rimanere a terra. La STA (Strutture Trasporto Alto Adige), che gestisce il servizio, risponde che il biglietto per il trasporto della bicicletta garantisce il viaggio solo se c’è disponibilità di posti, per ragioni di sicurezza. I controllori, quindi, non fanno altro che rispettare le normative vigenti.

La capacità dei treni attualmente è sufficiente per coprire la domanda per gran parte dell’anno. È solo durante il picco della stagione turistica che si verificano problemi. Ma ci sono buone notizie per il futuro: nel 2026 entreranno in servizio nuovi treni, più lunghi e con una maggiore capacità, anche per il trasporto di biciclette. Questi miglioramenti potrebbero aiutare a ridurre i disagi e a rendere l’esperienza di viaggio più fluida per tutti i ciclisti.

L’iniziativa di combinare il trasporto su rotaia con la bici resta un’ottima soluzione per promuovere una mobilità sostenibile e facilitare l’esplorazione del territorio altoatesino, confermandosi una scelta vincente sia per i residenti che per i turisti.

by Matteo

Inaugurata la nuova pista ciclabile tra Saciletto e Alture di Ruda

11/02/2025 in News

Un nuovo tratto di pista ciclabile è stato ufficialmente inaugurato, migliorando la viabilità sostenibile tra il Cimitero di Saciletto e Alture di Ruda. Questo intervento rappresenta un ulteriore passo avanti nella promozione della mobilità dolce e nella valorizzazione del territorio.La nuova infrastruttura, lunga circa 440 metri, è stata realizzata con una pavimentazione in asfalto e presenta due corsie di marcia, garantendo così maggiore sicurezza per ciclisti e pedoni. Con una larghezza di 3,16 metri, la pista consente una circolazione agevole e fluida, favorendo il transito sia per chi utilizza la bicicletta per spostamenti quotidiani sia per gli amanti del cicloturismo.

Un investimento per la mobilità sostenibile

Per la realizzazione dell’opera sono stati investiti 276.000 euro, un impegno economico significativo per migliorare le infrastrutture locali e incentivare l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto ecologico e salutare. La nuova pista si inserisce in un più ampio progetto di sviluppo della rete ciclabile della zona, volto a rendere il territorio sempre più accessibile e vivibile per residenti e turisti.

Benefici per la comunità

L’apertura della ciclabile rappresenta un valore aggiunto per la sicurezza stradale, permettendo ai ciclisti di evitare il traffico automobilistico lungo le strade principali. Inoltre, il nuovo collegamento favorisce una maggiore fruibilità delle aree verdi circostanti, incentivando attività all’aria aperta e promuovendo uno stile di vita più sostenibile.Con questa nuova infrastruttura, il Comune di Ruda dimostra il suo impegno nella promozione di soluzioni di mobilità alternativa, contribuendo alla riduzione dell’inquinamento e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

by Matteo

Tragedia a Vicenza: Nicola Sangalli perde la vita in un tragico incidente stradale

10/02/2025 in News


Vicenza è sotto shock per la tragica scomparsa di Nicola Sangalli, un giovane di 30 anni rimasto vittima di un drammatico incidente stradale avvenuto ieri nella frazione di Polegge, lungo la provinciale Marosticana.Secondo le prime ricostruzioni, Nicola Sangalli stava percorrendo la strada in sella alla sua bicicletta, una city bike di colore nero, quando è stato investito da un furgone Nissan bianco. L’impatto è stato devastante: il giovane è stato sbalzato per diversi metri prima di finire violentemente sull’asfalto. Le ferite riportate si sono rivelate immediatamente fatali.Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del Suem 118 dall’ospedale San Bortolo, ma nonostante i disperati tentativi di rianimazione, il cuore del giovane ha cessato di battere pochi minuti dopo l’incidente.Nicola viveva poco lontano dal luogo dell’incidente e la notizia della sua scomparsa ha lasciato sgomenti familiari, amici e conoscenti. La comunità di Vicenza si stringe nel dolore per la perdita di un ragazzo descritto come solare e pieno di vita.Le forze dell’ordine stanno proseguendo le indagini per chiarire con esattezza la dinamica del sinistro e accertare eventuali responsabilità. La Marosticana, purtroppo, è una strada già nota per la sua pericolosità e l’incidente riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla tutela dei ciclisti.Questa tragedia solleva ancora una volta l’urgenza di maggiori misure di sicurezza per chi si sposta in bicicletta. L’auspicio è che da questa drammatica perdita possa nascere una riflessione concreta su come rendere le strade più sicure per tutti gli utenti.

by Matteo

In bicicletta attraverso la Pianura Padana: un viaggio tra natura, storia e sapori

10/02/2025 in Viaggi


La Pianura Padana è una delle mete ideali per gli amanti del cicloturismo: un territorio vasto e variegato, caratterizzato da strade secondarie poco trafficate, piste ciclabili panoramiche e percorsi lungo fiumi e canali, il tutto immerso in un paesaggio fatto di campi coltivati, borghi storici e città d’arte. Viaggiare in bicicletta qui significa scoprire un’Italia autentica, fatta di ritmi lenti, incontri genuini e sapori indimenticabili.

Pedalando tra fiumi e canali: le vie d’acqua della Pianura

Uno degli itinerari più affascinanti è quello che segue il corso del Po, il fiume più lungo d’Italia. Lungo le sue rive si snodano ciclabili e strade sterrate perfette per una pedalata immersa nella tranquillità. Partendo da Cremona, città della liuteria e della musica, si può seguire il Po Cycle Route, un percorso che tocca località come Casalmaggiore, famosa per i suoi ponti sul fiume, e Boretto, con il suo suggestivo porto fluviale.

Altri itinerari seguono i canali irrigui, come il Naviglio di Bereguardo in Lombardia o il Canale Emiliano Romagnolo, che regalano un viaggio attraverso paesaggi rurali mozzafiato.

Tra città d’arte e borghi medievali

Un viaggio in bici nella Pianura Padana offre anche l’opportunità di visitare città ricche di storia e cultura. Mantova, con il suo centro rinascimentale Patrimonio UNESCO, è una tappa imperdibile per chi pedala lungo il Mincio. Da qui parte la famosa ciclovia Mantova-Peschiera, un percorso facile e adatto a tutti, che porta sulle sponde del Lago di Garda.

Anche Ferrara, la città delle biciclette per eccellenza, è una meta perfetta per il cicloturismo. Il centro storico, circondato da imponenti mura, si esplora facilmente sulle due ruote, magari facendo una sosta per gustare la tipica salama da sugo o un piatto di cappellacci di zucca.

Sapori della Pianura: una pausa gastronomica

Ogni pedalata nella Pianura Padana è l’occasione per una sosta gastronomica. Qui si trovano alcune delle eccellenze della cucina italiana: dal Parmigiano Reggiano alle tigelle modenesi, dal riso del Vercellese ai salumi piacentini. Fermarsi in un agriturismo lungo il percorso permette di assaporare piatti tipici e ricaricare le energie prima di riprendere il viaggio.

Consigli per il cicloturista

Periodo migliore: primavera e autunno, quando il clima è più mite e i colori della campagna sono splendidi.

Tipologia di bici: una gravel o una trekking bike è l’ideale per affrontare sia le ciclabili asfaltate sia i tratti sterrati lungo fiumi e canali.

Attrezzatura: oltre a una buona bici, è consigliato portare una mappa o un GPS, borraccia, kit di riparazione e abbigliamento adeguato.

Dove dormire: lungo i percorsi ci sono molti B&B bike-friendly, agriturismi e campeggi attrezzati per ciclisti.

Esplorare la Pianura Padana in bicicletta è un’esperienza che unisce la passione per il viaggio su due ruote con la scoperta di luoghi autentici e sapori indimenticabili. Che si tratti di un weekend o di un’avventura di più giorni, pedalare tra le campagne, le città storiche e le rive dei fiumi di questa regione è un modo perfetto per vivere il cicloturismo in Italia.

by Matteo

Viaggio in bicicletta in Basilicata.

09/02/2025 in Viaggi


La regione della Basilicata, con i suoi paesaggi mozzafiato e la sua ricca storia, offre itinerari cicloturistici affascinanti e stimolanti. Uno dei percorsi più suggestivi è quello che collega Rionero in Vulture ai Laghi di Monticchio. Questo tragitto, immerso nella natura incontaminata del Parco Regionale del Vulture, è ideale per gli amanti della bicicletta che desiderano combinare attività fisica, bellezze naturali e cultura.

Partenza: Rionero in Vulture

Rionero in Vulture, situato ai piedi del Monte Vulture, è il punto di partenza di questo percorso. Questa cittadina è famosa per la produzione del rinomato vino Aglianico del Vulture e offre ai visitatori un assaggio della tradizione enologica locale. Prima di partire, è possibile visitare il Museo del Brigantaggio per scoprire di più sulla storia della regione.

Il Percorso

Il percorso, lungo circa 20 chilometri, si snoda tra colline verdeggianti, boschi di querce e castagni, offrendo panorami incantevoli ad ogni curva. La strada principale da seguire è la SP167, che collega direttamente Rionero in Vulture ai Laghi di Monticchio.

Salita al Monte Vulture

La prima parte del percorso è caratterizzata da una salita moderata verso il Monte Vulture. Questa sezione può essere impegnativa per i ciclisti meno esperti, ma la fatica è ripagata dalla vista panoramica sulla valle sottostante. Durante la salita, è possibile fare una sosta presso le numerose cantine vinicole per degustare l’Aglianico del Vulture.

Attraversamento dei Boschi

Superata la salita, si entra in una zona boschiva che offre ombra e frescura, rendendo il viaggio più piacevole soprattutto nelle giornate estive. Qui, la strada diventa più agevole, permettendo ai ciclisti di godersi appieno il contatto con la natura.

Arrivo ai Laghi di Monticchio

Dopo circa 20 chilometri, si raggiungono i Laghi di Monticchio, due laghi vulcanici situati all’interno di un antico cratere del Monte Vulture. Questo luogo è un vero e proprio paradiso naturale, con acque cristalline e una ricca biodiversità. I laghi sono circondati da sentieri che permettono di esplorare ulteriormente la zona a piedi o in bicicletta.

Cosa Fare ai Laghi di Monticchio

Una volta arrivati, i ciclisti possono rilassarsi e godersi le numerose attività offerte dai Laghi di Monticchio. È possibile fare un picnic sulle rive dei laghi, noleggiare una barca per un giro sull’acqua o esplorare il Monastero di San Michele, un’antica abbazia benedettina situata su una collina che domina i laghi.

Ritorno

Il ritorno a Rionero in Vulture può essere effettuato seguendo lo stesso percorso dell’andata. In alternativa, per i più avventurosi, è possibile esplorare strade secondarie e sentieri che attraversano il Parco Regionale del Vulture, scoprendo angoli nascosti e paesaggi inediti.

In conclusione, il tragitto in bicicletta da Rionero in Vulture ai Laghi di Monticchio è un’esperienza indimenticabile che combina attività fisica, scoperta di paesaggi incantevoli e immersione nella cultura locale. Un viaggio che ogni appassionato di cicloturismo dovrebbe intraprendere almeno una volta nella vita.

by Matteo

Viaggio in Bicicletta in Trentino: Alla Scoperta della Natura e delle Tradizioni

08/02/2025 in Viaggi

Il Trentino, con i suoi paesaggi mozzafiato, i boschi secolari e le montagne imponenti, è un luogo perfetto per gli amanti del cicloturismo. La regione offre numerosi percorsi adatti a tutti, dai principianti agli esperti, permettendo di esplorare le bellezze naturali e le tradizioni locali in modo ecologico e avventuroso. In questo articolo, ti accompagnerò alla scoperta di alcuni dei migliori itinerari in bicicletta del Trentino, dove la natura incontaminata e la cultura locale si intrecciano in un’esperienza unica.

1. Il Percorso della Valsugana

Uno dei percorsi più famosi e amati dai cicloturisti è la Ciclabile della Valsugana, che collega il Lago di Caldonazzo al Ponte Primavera di Bassano del Grappa. Si tratta di un tracciato di circa 80 chilometri che si snoda tra il verde della valle, passando per piccoli borghi, campi coltivati e boschi. La ciclabile è ben segnalata e asfaltata, con un dislivello minimo, il che la rende perfetta anche per le famiglie e per chi vuole godersi il panorama in tranquillità.

Lungo il percorso, ci sono numerosi punti di sosta, dove è possibile fare una pausa in un tipico rifugio trentino, assaporando piatti tradizionali come lo speck, i canederli o una fetta di strudel. Non perdere una visita a Levico Terme, famosa per le sue acque termali, e fermati a Calceranica al Lago, un incantevole paesino sulle rive del lago di Caldonazzo.

2. Il Giro del Lago di Garda

Per chi cerca un’esperienza cicloturistica un po’ più impegnativa, il Giro del Lago di Garda è uno degli itinerari più spettacolari e ricchi di fascino. Sebbene il lago non sia completamente in Trentino, la parte che lo attraversa offre paesaggi incredibili e una vista panoramica sul Lago di Garda, incorniciato dalle montagne circostanti. Il percorso completo misura circa 140 chilometri, ma è possibile suddividerlo in tappe giornaliere per affrontarlo con calma.

Lungo il tragitto, potrai ammirare le limpide acque del lago, i vigneti che producono il famoso vino del Garda, e visitare pittoreschi paesini come Riva del Garda e Torbole, rinomati per la loro storia e bellezza. Il percorso è adatto a ciclisti con un buon allenamento, ma la fatica verrà ripagata da una serie di panorami indimenticabili.

3. Il Sentiero della Pace

Un altro percorso che ti farà vivere un’esperienza intensa sia sotto il profilo storico che paesaggistico è il Sentiero della Pace, un itinerario che attraversa la zona delle Dolomiti di Brenta. Questo sentiero ripercorre le tracce della Prima Guerra Mondiale e offre un’opportunità unica di riflessione sulla storia, tra fortezze, trincee e monumenti. Il percorso, che si sviluppa su circa 50 chilometri, si snoda tra i comuni di Pinzolo, Madonna di Campiglio e Caderzone Terme, passando per alcuni dei luoghi più suggestivi delle Dolomiti.

Oltre all’aspetto storico, il percorso regala anche panorami mozzafiato sulle montagne, laghi alpini e boschi. La difficoltà è medio-alta, quindi è consigliato a ciclisti esperti, ma l’emozione di pedalare in un paesaggio così ricco di storia e bellezza è assolutamente unica.

4. La Ciclabile del Sarca

Un altro itinerario molto apprezzato dai ciclisti è la Ciclabile del Sarca, che segue il fiume Sarca dal Lago di Garda fino alla Valle del Chiese. Questo percorso, lungo circa 40 chilometri, si snoda tra piccoli borghi e offre una panoramica della campagna trentina, passando vicino a vigneti, frutteti e aree naturali protette.

Un luogo di particolare interesse lungo il percorso è Arco, famosa per il suo castello e per la sua tradizione legata all’arrampicata sportiva. Inoltre, il tracciato è adatto a tutte le età e livelli di abilità, con il vantaggio di essere ben collegato ai principali punti di interesse turistico della zona.

Negli ultimi anni, le e-bike hanno guadagnato grande popolarità, offrendo un modo per esplorare i percorsi più impegnativi senza dover affrontare le salite più dure. Il Trentino è una delle regioni italiane più attrezzate per l’e-bike, con numerosi noleggi e itinerari dedicati a chi sceglie di pedalare assistito.Molti dei percorsi sopra descritti sono percorribili anche in e-bike, rendendo più accessibili le zone di montagna e i tratti più faticosi. Un itinerario perfetto per le e-bike è quello che attraversa la Val di Non, con i suoi frutteti e i paesaggi alpini. Qui puoi scegliere tra percorsi facili o più impegnativi, a seconda delle tue preferenze.Il Trentino offre una varietà di percorsi cicloturistici che accontentano ogni tipo di ciclista. Se sei un appassionato di natura, storia, e tradizioni, troverai sicuramente l’itinerario che fa per te. Pedalare tra i paesaggi incontaminati della regione è un’esperienza che regala momenti di pura bellezza e tranquillità, lontano dalla frenesia della vita quotidiana.