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by Matteo

Settima tappa: da Castel di Sangro a Tagliacozzo, il primo vero esame per gli uomini di classifica

16/05/2025 in News

Venerdì 16 maggio il Giro d’Italia propone un banco di prova severissimo per gli uomini di classifica: la settima tappa, da Castel di Sangro a Tagliacozzo, misura 168 km ma cela un dislivello monstre di circa 3.500 metri. Un tappone appenninico a tutti gli effetti, con cinque Gran Premi della Montagna, pendenze selettive e un arrivo in salita che potrebbe già offrire un primo verdetto sulla forma dei grandi favoriti.

Il via da Castel di Sangro coincide con l’inizio delle ostilità. Dopo pochissimi chilometri, la corsa affronta la salita di Roccaraso (7,4 km al 6,1%), già terreno per attacchi o accelerazioni da parte delle squadre più ambiziose. A seguire, l’ascesa breve ma intensa de La Forchetta (1,7 km all’8%) e soprattutto il Monte Urano, 4,5 km al 9,3%, vera spina dorsale della prima parte di giornata.

Ma è nel cuore della tappa che si cela la salita più lunga: il Vado della Forcella, 21,6 km classificati di seconda categoria, con tratti duri e continui cambi di ritmo che spezzeranno il gruppo. Dopo la discesa su Ovindoli e il falsopiano di transizione, l’arrivo a Tagliacozzo sarà tutt’altro che morbido: la salita conclusiva è lunga 12,6 km al 5,4%, ma gli ultimi 2,6 km, con pendenze medie del 9,1%, potrebbero rivelarsi decisivi.

Una tappa spartiacque

Il percorso non lascia spazio a respiro né a strategie attendiste: chi vorrà vestire di rosa a Roma dovrà iniziare a mettersi in mostra. I distacchi potrebbero essere contenuti, ma psicologicamente il segnale sarà forte: chi cede oggi, rischia di compromettere l’intero Giro.

Dal punto di vista tattico, la tappa è perfetta anche per fughe da lontano, specie se il gruppo dei big si osserverà fino all’ultima salita. Ma è più probabile che le squadre dei leader vogliano sfruttare il terreno duro per mettere alla prova gli avversari.

L’Abruzzo si conferma terra di grandi sfide ciclistiche

Dopo il debutto con tappe collinari e mosse, questa è la prima vera frazione di montagna, in uno scenario naturale spettacolare, nel cuore dell’Appennino centrale. L’arrivo a Tagliacozzo, tra suggestione storica e fatica agonistica, farà da cornice a un confronto serrato tra i protagonisti della corsa rosa.

by Matteo

Sesta tappa: da Potenza a Napoli, 227 km tra montagna e trappole urbane

15/05/2025 in News

Giovedì 15 maggio il Giro d’Italia affronta la sua tappa più lunga: 227 chilometri da Potenza a Napoli, in un mix tecnico di salita, discesa e un finale cittadino insidioso. Una giornata che promette di essere selettiva, dove resistenza, tattica e abilità si intrecciano.

Il percorso: una lunga pedalata dal cuore della Basilicata al Tirreno

La partenza da Potenza introduce subito un terreno nervoso: i primi 60 km sono caratterizzati dalla lunga ascesa al Valico di Monte Carruozzo, un GPM di 2ª categoria lungo quasi 20 km con pendenze a tratti superiori al 10%. È qui che potrebbero nascere le prime fughe di giornata.

Dopo lo scollinamento, il gruppo si tuffa in discesa verso l’Irpinia, toccando Montella e Avellino, prima di affrontare l’ultima vera asperità: la salita di Monteforte Irpino, classificata 3ª categoria. Da quel punto in avanti, la corsa cambia volto.

Napoli: un finale tecnico che può stravolgere i piani

Gli ultimi 45 km sono ambientati nell’hinterland e nel centro urbano di Napoli, attraversando località come Baiano, Nola, Acerra e Casoria. L’arrivo in città impone un drastico cambio di ritmo: rotatorie, spartitraffico, tratti in pavé, curve a gomito e restringimenti. Un terreno tutt’altro che adatto a una volata canonica.Chi punterà alla vittoria dovrà saper leggere la corsa, evitare errori e gestire la posizione con intelligenza. I velocisti puri rischiano di pagare caro la fatica, mentre finisseur e corridori da classiche potrebbero approfittarne.

Dettagli tecnici

Data: giovedì 15 maggio 2025

Partenza: Potenza, ore 11:30

Arrivo previsto: Napoli, tra le 17:00 e le 17:30

Distanza: 227 km

Dislivello complessivo: circa 2.600 metri

GPM:

Valico di Monte Carruozzo – 2ª categoria

Monteforte Irpino – 3ª categoria

Tattiche e scenari

Non è una tappa per attendisti. Le squadre dei big dovranno vigilare sulle fughe, specie nella prima metà, mentre i team dei velocisti dovranno valutare con attenzione se controllare o lasciare spazio. Una volata a ranghi compatti non è esclusa, ma sarà tutto fuorché scontata.

by Matteo

Quinta Tappa: da Ceglie Messapica a Matera, una sfida per fuggitivi e finisseur

14/05/2025 in News

Il 14 maggio il Giro d’Italia propone una frazione che promette spettacolo e imprevedibilità: la quinta tappa si snoda tra le bellezze del Sud, con partenza da Ceglie Messapica (Puglia) e arrivo a Matera (Basilicata), per un totale compreso tra i 145 e i 151 chilometri a seconda delle fonti ufficiali. Una tappa che potrebbe rivelarsi fondamentale per chi cerca gloria da lontano.

Un tracciato “nervoso” e insidioso

Con un dislivello complessivo di circa 1550 metri, il percorso attraversa le dolci ma continue ondulazioni delle colline pugliesi e lucane. Non si segnalano salite di alta montagna, ma l’altimetria disegna un profilo irregolare che impone un continuo cambio di ritmo. È il terreno ideale per i cosiddetti finisseur, corridori capaci di resistere a un saliscendi costante e di gestire sforzi ripetuti. La natura del tracciato sembra escludere una volata classica, a meno che non rimanga compatto un gruppo ridotto.

Arrivo tecnico tra i Sassi di Matera

Il finale di tappa si preannuncia spettacolare. L’ingresso nella città di Matera, Patrimonio UNESCO famosa per i suoi “Sassi”, porterà i corridori ad affrontare un tratto urbano stretto, tortuoso e con pavimentazioni irregolari. Le ultime curve potrebbero esaltare chi saprà coniugare tecnica e lucidità, aprendo le porte a sorprese dell’ultimo minuto.

Chi può vincere?

Le caratteristiche del percorso strizzano l’occhio agli attaccanti e ai cacciatori di tappa. Chi sogna una fuga vincente sa che questa è una delle giornate da segnare in rosso. Le squadre dei big di classifica potrebbero lasciare spazio, in attesa di tappe più selettive. Occhio, però, a eventuali colpi di mano nel finale se il gruppo arriva con uomini forti e motivati.

Dettagli tecnici della tappa:

Partenza: Ceglie Messapica

Arrivo: Matera

Distanza: 145-151 km

Dislivello totale: circa 1550 m

Tipo di tappa: media montagna, adatta alle fughe

La quinta tappa del Giro unisce paesaggio e tattica, velocità e resistenza. Non sarà decisiva per la maglia rosa, ma potrebbe cambiare le sorti di chi punta al successo parziale o al podio di giornata. Un appuntamento da non perdere, anche per la suggestiva cornice che solo Matera può offrire.

by Matteo

Quarta Tappa: da Alberobello a Lecce, volata assicurata tra trulli e mare

13/05/2025 in News

Il 13 maggio il Giro d’Italia propone una delle giornate più favorevoli ai velocisti: la quarta tappa porta la carovana rosa da Alberobello (Pietramadre) a Lecce, attraverso un percorso di 187 chilometri che attraversa paesaggi tipici della Puglia tra ulivi secolari, borghi storici e scorci marini mozzafiato. Un palcoscenico perfetto per chi cerca gloria allo sprint.

Tracciato semplice, ma non banale

Il profilo altimetrico è sostanzialmente piatto, con circa 800 metri di dislivello complessivo, ma non mancano insidie nella gestione del ritmo e della posizione in gruppo. L’unico vero ostacolo altimetrico è rappresentato dalla breve salita verso Putignano, al km 16, dove è previsto un GPM di 4ª categoria. Da lì, la discesa e il lungo tratto pianeggiante verso la costa adriatica permettono al gruppo di allungarsi e di aumentare l’andatura.

Lungo viaggio nel cuore della Puglia

Il percorso si sviluppa tra alcune delle località più affascinanti del territorio pugliese: Castellana Grotte, Polignano a Mare, Ostuni, e Ceglie Messapica sono solo alcuni dei nomi che arricchiscono il tracciato. Un mix di bellezze naturali e architettoniche che farà da cornice a una giornata in cui il vento e le curve nei centri abitati potrebbero creare più di un grattacapo.

Circuito finale a Lecce: attenzione alle posizioni

Negli ultimi chilometri i corridori affronteranno un circuito cittadino di circa 12 km all’interno di Lecce, con l’arrivo previsto in Viale Calasso. Il finale è veloce ma richiede attenzione: la sede stradale è ampia ma intervallata da rotatorie e curve, quindi sarà fondamentale per i treni dei velocisti impostare correttamente le traiettorie e proteggere il proprio uomo di punta fino agli ultimi metri.

Dettagli tecnici della tappa:

Partenza: Alberobello (Pietramadre)

Arrivo: Lecce

Distanza: 187 km

Dislivello totale: circa 800 m

Tipo di tappa: pianeggiante, per velocisti

GPM: salita a Putignano (4ª categoria)

Circuito urbano finale: 12 km

La quarta tappa del Giro è l’occasione perfetta per i velocisti puri di lasciare il segno prima delle giornate più impegnative. Sarà una battaglia serrata tra i treni delle squadre più organizzate, ma il vento e la tensione nei centri abitati potrebbero ribaltare i pronostici.

by Matteo

Grave investimento a Parabiago: ciclista trasportato in ospedale in codice rosso

09/05/2025 in News


Momenti di tensione nel tardo pomeriggio in viale Lombardia, dove un ciclista è rimasto gravemente ferito in un incidente stradale che ha richiesto l’intervento urgente dei soccorsi. L’uomo, coinvolto in uno scontro con un altro veicolo, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Niguarda di Milano.Erano circa le 18.00 quando, sotto una pioggia battente e nel pieno del traffico dell’ora di punta, si è verificato l’impatto. La dinamica dell’accaduto è ancora al vaglio degli agenti della Polizia Locale di Parabiago, immediatamente accorsi sul posto per mettere in sicurezza l’area e regolare la viabilità fortemente compromessa.Nel frattempo, un’ambulanza e un’automedica, entrambe attivate in codice rosso, hanno raggiunto rapidamente il luogo dell’incidente. Il personale sanitario ha prestato le prime cure al ciclista, che presentava traumi significativi. Dopo le medicazioni iniziali, l’uomo è stato trasferito d’urgenza al Niguarda, uno dei centri traumatologici di riferimento in Lombardia.L’incidente ha provocato rallentamenti e code lungo viale Lombardia per oltre un’ora, con disagi per automobilisti e pendolari. Fondamentale l’azione degli agenti della Locale, che hanno deviato il traffico e garantito la sicurezza fino alla rimozione dei mezzi coinvolti.Le condizioni del ferito restano riservate, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire le responsabilità e comprendere se la pioggia e la scarsa visibilità possano aver giocato un ruolo nell’accaduto.

by Matteo

Rottofreno: in fase di completamento la nuova ciclopedonale sulla SP48

08/05/2025 in News


È ormai alle battute finali il cantiere per la realizzazione della pista ciclopedonale lungo la Strada Provinciale 48 di Centora, infrastruttura voluta dalla Provincia di Piacenza per garantire maggiore sicurezza agli utenti deboli della strada, come pedoni e ciclisti.

Il nuovo tracciato, che collega il centro abitato di Rottofreno alla frazione di Centora, si estende per circa un chilometro e 140 metri, con una larghezza complessiva di 2,70 metri. Ai lati, due banchine completano l’opera, rendendola più fruibile e sicura anche in caso di traffico veicolare intenso.

Un elemento distintivo del progetto è la pavimentazione pigmentata della pista: una scelta non soltanto tecnica ma anche estetica, frutto di precise indicazioni emerse durante il procedimento di valutazione paesaggistica. Il colore selezionato consente infatti un migliore inserimento nel contesto rurale e urbano, minimizzando l’impatto visivo e valorizzando il territorio attraversato.

La nuova ciclopedonale rappresenta un passo concreto nella direzione della mobilità dolce, un’infrastruttura che risponde a esigenze ambientali, di sicurezza e di qualità della vita. Una volta ultimata, favorirà gli spostamenti quotidiani in bicicletta o a piedi tra i due centri, incentivando forme di trasporto sostenibile in un’area dove il traffico locale è in costante crescita.I lavori, avviati nei mesi scorsi, si concluderanno nelle prossime settimane, salvo imprevisti legati alle condizioni meteorologiche. Dopodiché, la pista sarà ufficialmente aperta al transito.

by Matteo

La terza tappa del Giro d’Italia

11/05/2025 in News


Il Giro d’Italia continua a sorprendere con la sua terza tappa, un affascinante anello di 160 km con partenza e arrivo a Valona (Vlorë), affacciata sul mar Adriatico. Una frazione che, nel suo sviluppo attorno al monte Maja Qores, un’imponente vetta di oltre 2000 metri, unisce paesaggi spettacolari a un profilo altimetrico tutt’altro che semplice.

La prima parte della tappa si sviluppa lungo la valle del fiume Shushicë, su strade ampie e veloci che favoriranno un’andatura sostenuta e potrebbero vedere tentativi di fuga da parte di corridori in cerca di visibilità. Ma è solo un’illusione di tranquillità: la seconda metà della frazione cambia completamente tono.

Numerosi saliscendi spezzano il ritmo e preparano il terreno alle due salite principali della giornata, che metteranno alla prova la resistenza e la capacità di recupero degli atleti. Con un dislivello complessivo di circa 2800 metri, questa tappa è tra le più dure della prima settimana, e rappresenta una vera prova di maturità per chi punta alla classifica generale.

L’altimetria, combinata al panorama spettacolare offerto dal contrasto tra mare e montagna, rende la Valona-Valona una delle frazioni più suggestive di questa edizione. È l’ultima occasione sul suolo albanese prima del trasferimento in Italia, e i corridori lo sanno: chi ha ambizioni di alta classifica dovrà iniziare a farsi vedere. Perché al Giro, ogni giornata può cambiare tutto.

by Matteo

Seconda Tappa del Giro d’Italia

10/05/2025 in News

Dopo il battesimo albanese con la movimentata tappa Durazzo–Tirana, il Giro d’Italia 2025 entra subito nel vivo con una cronometro individuale nel cuore della capitale. Sono solo 13,7 chilometri, ma sufficienti per creare distacchi significativi e iniziare a delineare con maggiore chiarezza la classifica generale.

Il tracciato si snoda interamente nel centro urbano di Tirana, trasformato per un giorno in un’arena tecnica dove i cronoman più esperti potranno mettere in mostra tutte le loro qualità. Curve strette, cambi di direzione, rilanci continui: non sarà solo una sfida contro il cronometro, ma anche contro la capacità di mantenere fluidità e precisione nella guida.

L’assenza di salite vere e proprie rende questa prova accessibile a un’ampia gamma di corridori, ma saranno i veri specialisti del tempo a fare la differenza. Qui conteranno i dettagli: la scelta delle traiettorie, la gestione dello sforzo e il perfetto equilibrio tra esplosività e controllo. In un Giro che si preannuncia duro e selettivo, ogni secondo guadagnato può pesare come oro.

Questa cronometro è la prima vera occasione per i pretendenti alla maglia rosa di testarsi a viso aperto. Alcuni cercheranno di limitare i danni, altri proveranno a prendersi la leadership: comunque vada, al termine di questa giornata Tirana avrà un nuovo leader, e il Giro comincerà a parlare la lingua del cronometro.

by Matteo

La prima tappa del Giro d’Italia

09/05/2025 in News

La prima tappa del Giro d’Italia segna un debutto storico e spettacolare: per la prima volta la corsa rosa prende il via da Durazzo, in Albania, con un tracciato che promette scintille sin dal primo giorno. I corridori affronteranno 160 chilometri fino a Tirana, in una frazione che mescola paesaggi mozzafiato e un profilo altimetrico tutt’altro che banale.

Il percorso si apre con una lunga cavalcata pianeggiante lungo la costa adriatica, dove il gruppo potrà trovare un primo ritmo e dove gli sprinter cercheranno di tenere il controllo della corsa. Ma sarà solo un’illusione di tranquillità. Dopo circa metà tappa, il terreno comincia a cambiare: si entra nell’interno albanese e si affronta la salita di Gracen, un’ascesa che non farà selezione definitiva, ma inizierà a testare le gambe.

Il vero banco di prova arriva però nel finale, con due salite ravvicinate caratterizzate da pendenze importanti. In queste rampe si decideranno le prime differenze significative in classifica. Chi vuole indossare la maglia rosa non potrà restare nascosto: serviranno forza, coraggio e una squadra pronta a lottare già dal primo giorno.

Con i suoi 1800 metri di dislivello complessivo, questa prima tappa si configura come un’apertura impegnativa, lontana dai tradizionali prologhi o tappe per velocisti. È una dichiarazione d’intenti degli organizzatori: questo Giro sarà duro, selettivo e spettacolare sin dal primo colpo di pedale. E a Tirana, i riflettori saranno già puntati sui grandi protagonisti della corsa.

by Matteo

Abruzzo, in arrivo “Binaria”: la pista ciclabile sul vecchio tracciato ferroviario

06/05/2025 in News


Potrebbe prendere il via già alla fine dell’estate il cantiere di “Binaria”, l’ambizioso progetto che trasformerà un tratto di sedime ferroviario dismesso in una moderna pista ciclabile. Un’infrastruttura pensata per coniugare mobilità dolce, recupero del patrimonio industriale e promozione turistica del territorio.

Lo scorso 30 aprile è stato compiuto un passo fondamentale: è stata pubblicata la gara per l’appalto integrato, che comprende la progettazione esecutiva, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e l’esecuzione dei lavori. L’intervento riguarda la tratta Marina di San Vito–Castel Frentano della linea ferroviaria Tua, ormai in disuso, che sarà riconvertita in un percorso dedicato a ciclisti e pedoni.

Il progetto si inserisce nel più ampio quadro di riqualificazione della mobilità sostenibile in Abruzzo, e promette di diventare un simbolo della riconversione ecologica dei trasporti locali. “Binaria” non è solo una ciclovia: è un’idea di territorio che valorizza le connessioni lente, la natura e i paesaggi storici, offrendo un nuovo modo di vivere e scoprire l’entroterra teatino.

La ciclabile seguirà il tracciato originario della ferrovia, attraversando colline, borghi e aree naturali, e restituirà nuova vita a infrastrutture dimenticate. Saranno previste aree di sosta, punti panoramici e segnaletica turistica, in linea con i più moderni standard europei in materia di ciclovie.

Le operazioni preliminari, che includono verifiche tecniche e ambientali, sono già in corso. Se non ci saranno intoppi burocratici, l’apertura dei cantieri è prevista per la fine dell’estate, con un orizzonte di completamento nei mesi successivi.

Il progetto “Binaria” punta così a diventare non solo un esempio virtuoso di recupero del patrimonio ferroviario, ma anche un motore per l’economia locale, grazie all’indotto generato da turismo lento e sostenibile.