Il Großglockner: la sfida regina dei passi alpini austriaci
09/09/2025 in Viaggi
Se esiste un nome che fa battere il cuore di ogni ciclista alpino, è quello del Großglockner. Con i suoi 3.798 metri, è la vetta più alta d’Austria, e la strada alpina che porta verso il massiccio è una leggenda a due ruote.
Il percorso inizia dolcemente nella valle di Zell am See, tra prati fioriti e laghi turchesi, ma presto la salita si fa seria: pendenze che sfiorano il 12% e tornanti che si arrampicano in una spirale infinita. La Großglockner Hochalpenstraße è un banco di prova, un traguardo personale più che un semplice passo.
Ogni curva regala un panorama diverso: marmotte che sbucano dai prati, ghiacciai che scintillano in lontananza, cascate che si gettano impetuose tra le rocce. L’altitudine si fa sentire, ma lo spettacolo naturale ripaga di ogni pedalata.Arrivare al punto panoramico dell’Edelweißspitze, con la sua vista a 360 gradi, significa conquistare non solo una strada, ma una parte di sé stessi.Il consiglio è di affrontarlo nelle prime ore del mattino, quando il traffico automobilistico è scarso e il silenzio delle montagne amplifica ogni emozione. In cima, un caffè caldo nella piccola baita panoramica ha il sapore della vittoria.
La ciclabile del Danubio: l’ingresso trionfale nelle Alpi
09/09/2025 in Viaggi
Pedalare lungo il Danubio è un classico del cicloturismo europeo, ma è quando il fiume si stringe tra le gole rocciose dell’Alta Austria che il paesaggio inizia a cambiare radicalmente. Dopo i vigneti del Wachau, la ciclabile diventa un corridoio verde che si insinua verso le Alpi, regalando una transizione dolce ma emozionante tra pianura e montagna.
Gli ultimi chilometri prima di Linz sono già un preludio di salite più impegnative: piccoli borghi con campanili aguzzi si alternano a boschi fitti e a tratti di pista perfettamente asfaltata. Qui si respira un’aria di avventura: i cartelli iniziano a segnalare deviazioni verso laghi alpini e passi più impegnativi, aprendo la strada a itinerari per ciclisti che cercano qualcosa di più del semplice viaggio lungo fiume.
Il bello della ciclabile del Danubio è la sua accessibilità: famiglie, cicloturisti con borse laterali e sportivi condividono la stessa rotta, ma ciascuno trova il proprio ritmo. Fermarsi in una Gasthaus e ordinare un piatto di canederli o una fetta di strudel diventa parte integrante del percorso, un rituale che fa parte dell’esperienza.
Chi prosegue verso Salisburgo scoprirà che le Alpi non sono un muro invalicabile, ma un invito: i sentieri si moltiplicano, i panorami si aprono, e ogni salita porta a una discesa che ripaga dello sforzo con pura libertà.
Da Cadice a Tarifa: pedalando lungo la Costa de la Luz
08/09/2025 in Viaggi
Se invece cerchi il vento dell’oceano e panorami sconfinati, il tratto costiero che unisce Cadice a Tarifa è una piccola avventura. Parliamo di circa 100 chilometri, che si possono dividere in due o tre tappe, seguendo strade secondarie e piste ciclabili.
La rotta è un susseguirsi di spiagge dorate, pini marittimi e villaggi bianchi come Vejer de la Frontera, uno dei più suggestivi di tutta l’Andalusia. L’arrivo a Tarifa, lo spartiacque tra Atlantico e Mediterraneo, regala un’emozione speciale: qui l’Europa incontra l’Africa, separata solo da 14 chilometri di mare.
Il vento è un compagno costante, a volte impegnativo, ma dona all’itinerario quel carattere selvaggio che lo rende indimenticabile.
Due anime, un’unica pedalata
Montagna e mare, silenzio e vento: i due percorsi raccontano anime diverse dell’Andalusia. Per chi ama il cicloturismo, il sud della Spagna è un invito a partire leggeri, senza fretta, con la voglia di scoprire strade dove il tempo sembra scorrere più lentamente.
La Vía Verde de la Sierra: il silenzio delle montagne andaluse
08/09/2025 in Viaggi
In Andalusia, tra le province di Cadice e Siviglia, corre un tracciato di circa 36 chilometri che un tempo era una ferrovia mai completata: oggi è diventata una delle Vías Verdes più amate di Spagna.
La Vía Verde de la Sierra attraversa ponti e gallerie, costeggia uliveti e regala scorci spettacolari sulla campagna andalusa. Il punto forte? L’Osservatorio degli Avvoltoi di Zaframagón, dove è possibile ammirare da vicino una delle colonie più numerose di grifoni in Europa. È un percorso alla portata di tutti: fondo compatto, pendenze lievi e tanti punti di sosta ideali per chi viaggia con la bici carica di borse.
Pedalare qui significa rallentare e lasciarsi sorprendere dal ritmo lento delle montagne, lontani dal turismo di massa.
Alta Valle, al via il sogno ciclabile: la Dora Baltea avrà la sua passerella
07/09/2025 in News
Un ponte sospeso sopra la Dora Baltea, chilometri di percorso protetto tra vigneti e aree verdi, la promessa di un collegamento che cambierà il volto della bassa Valle d’Aosta: la Giunta regionale ha acceso il semaforo verde al primo lotto della pista ciclopedonale “Alta Valle”.
L’accordo con i comuni di Sarre, Jovençan e Saint-Pierre segna l’inizio di un’opera attesa da anni e destinata a diventare uno dei principali assi della mobilità lenta valdostana. I numeri danno la misura dell’impegno: 7 milioni di euro di investimento per un tratto di 3,7 chilometri, che correrà dalle aree sportive di Sarre fino a quella di Aymavilles. Un percorso che non si limiterà a costeggiare i paesi, ma li attraverserà e li unirà, creando un filo ciclabile che intreccia sport, tempo libero e turismo.
Il progetto prevede anche una passerella ciclopedonale sulla Dora Baltea, simbolo di un nuovo modo di vivere il fiume: non più solo barriera naturale, ma elemento di connessione. Sarre sarà il comune più coinvolto, con oltre due chilometri di tracciato, mentre a Jovençan e Saint-Pierre spetteranno rispettivamente 450 e 1.200 metri.
La regia finanziaria è frutto di un mosaico di risorse: 800 mila euro dal bilancio regionale, 4,2 milioni dal Fondo europeo di sviluppo regionale 2021-2027 e 2 milioni dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. L’assessorato alle Opere pubbliche sarà chiamato a firmare l’intesa, aprendo la strada a un cronoprogramma serrato: cantieri entro due anni e lavori da concludere entro i tre successivi.
Ma questo è solo l’inizio. La pista “Alta Valle” non si ferma qui: il tracciato complessivo, suddiviso in quattro lotti, punta ad arrivare fino ad Avise, per un totale di 16 chilometri. Un’infrastruttura che potrà diventare la spina dorsale di un circuito turistico e ricreativo, capace di attrarre cicloturisti, famiglie e sportivi, oltre a favorire gli spostamenti quotidiani dei residenti.
L’opera, salutata come un passo decisivo verso una Valle più sostenibile, porta con sé anche una sfida culturale: immaginare la bicicletta non solo come svago, ma come mezzo di trasporto reale e integrato. La passerella sulla Dora, in questo senso, sarà più di un semplice attraversamento: un simbolo di riconciliazione tra il territorio e la sua natura.
NAGO-TORBOLE – Tragedia in bicicletta sul Garda, 52enne perde la vita
06/09/2025 in News
Un pomeriggio di sport e amicizia si è trasformato in tragedia sulle strade dell’Alto Garda. Una ciclista di 52 anni è deceduta all’ospedale dopo essere rimasta coinvolta in un gravissimo incidente avvenuto oggi, sabato 5 settembre, attorno alle 18.30, lungo il tratto panoramico del Belvedere tra Nago e Torbole.
Secondo una prima ricostruzione, la donna stava percorrendo la discesa in compagnia di alcuni amici quando, affrontando una curva, avrebbe improvvisamente perso il controllo della bicicletta. La corsa si è conclusa contro un muretto a bordo strada: l’impatto, violentissimo, non le ha lasciato scampo.
I compagni di escursione hanno immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i sanitari con ambulanza e automedica, supportati dall’elisoccorso, ma le condizioni della ciclista sono apparse fin da subito disperate. Trasportata d’urgenza all’ospedale, è deceduta poco dopo il ricovero a causa delle gravissime ferite riportate.
Sul luogo dell’incidente sono giunti anche i carabinieri per i rilievi necessari a chiarire l’esatta dinamica. Il traffico in zona ha subito rallentamenti durante le operazioni di soccorso.
La notizia ha scosso profondamente la comunità locale e il mondo dei ciclisti che frequentano quotidianamente le strade panoramiche dell’Alto Garda, meta molto amata da appassionati italiani e stranieri.
Ceriale, ciclista soccorso in gravi condizioni sulla via nuova di Peagna
05/09/2025 in News
Momenti di paura questa mattina a Ceriale, dove un uomo in sella alla sua bicicletta è rimasto vittima di un grave incidente lungo la via nuova di Peagna. L’episodio si è verificato poco prima delle 11 e la dinamica resta ancora da chiarire.
Secondo le prime informazioni, non sembrerebbero coinvolti altri mezzi: tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un improvviso malore che potrebbe aver fatto perdere il controllo al ciclista.
L’allarme è stato lanciato da alcuni passanti, che hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con un’ambulanza e l’automedica. Dopo le prime manovre di stabilizzazione, l’uomo è stato trasferito in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dove resta ricoverato in condizioni critiche.Le autorità competenti stanno raccogliendo testimonianze e valutando tutti gli elementi utili a ricostruire con precisione quanto accaduto.
Udine, la città che pedala: una nuova pista ciclabile unisce università, ospedale e hinterland
04/09/2025 in News
Non solo automobili e traffico: a Udine, sempre più spesso, il futuro passa sulle due ruote. Con l’inaugurazione del nuovo tracciato ciclabile che collega il polo scientifico-universitario dei Rizzi all’ospedale Santa Maria della Misericordia e, spingendosi verso nord, fino a Feletto Umberto, la città aggiunge un tassello importante alla sua rete di mobilità sostenibile.
Si tratta di un percorso bidirezionale lungo 2,5 chilometri, pensato per chi ogni giorno sceglie la bicicletta non solo per il tempo libero, ma come vero e proprio mezzo di trasporto. Studenti diretti alle aule universitarie, medici e infermieri che raggiungono il loro turno in corsia, residenti dei quartieri nord e pendolari provenienti dall’hinterland: tutti potranno contare su un collegamento più sicuro e continuo.
L’opera, parte di un disegno urbano che guarda a una città meno dipendente dall’auto, ha anche un valore simbolico. Udine dimostra di voler cucire insieme i suoi poli vitali – l’università, l’ospedale e i centri abitati – attraverso un filo verde di asfalto dedicato alle biciclette. Una scelta che parla di salute, ambiente e qualità della vita.
L’entusiasmo è palpabile: «Un’infrastruttura così la aspettavamo da anni», commenta un gruppo di studenti fuori dall’ateneo, bici al seguito. Anche i residenti dei quartieri limitrofi vedono nella nuova pista un’opportunità per spostarsi più facilmente verso il centro senza dover affrontare il traffico delle ore di punta.
Non è soltanto una pista ciclabile: è un invito a cambiare abitudini, a guardare la città da una prospettiva diversa, più lenta, più attenta, più sostenibile.
San Salvario, ritrovata la bici speciale rubata a una bambina di 8 anni
03/09/2025 in News
TORINO – Ha avuto un lieto fine la disavventura che ha coinvolto una bambina di otto anni con difficoltà motorie, a cui nei giorni scorsi era stata rubata la bicicletta adattata che le consentiva di muoversi in autonomia. Il mezzo, del valore di circa 1.500 euro, era stato sottratto nel quartiere di San Salvario, generando grande indignazione e solidarietà.
Il padre, Simone Aversa, aveva lanciato un appello pubblico e sporto denuncia ai carabinieri di via Ormea. Poche ore dopo è arrivata una segnalazione: la bici si trovava poco distante dal luogo del furto, all’interno del cortile di un palazzo della stessa zona. Al momento del ritrovamento mancavano la sella e i pedali, probabilmente smontati in fretta.
Nonostante i danni, la scoperta ha riportato un po’ di serenità alla famiglia. «L’importante è che sia tornata a casa», ha commentato il papà, ringraziando chi ha contribuito al ritrovamento.
Malore in bici, muore a 57 anni Stefano Vagnarelli
03/09/2025 in News
GUBBIO – Una domenica di sport e passione si è trasformata in tragedia per Stefano Vagnarelli, 57 anni, colpito da un malore fatale mentre percorreva in bicicletta la strada che da Gubbio conduce verso Gualdo Tadino.
Il ciclista amatoriale, che amava pedalare senza ambizioni agonistiche, aveva deciso di concedersi un percorso più impegnativo del solito. Arrivato in località Vallotte, nella zona di San Pellegrino, si è improvvisamente accasciato a terra. Alcuni passanti hanno immediatamente dato l’allarme e sul posto è intervenuto l’elisoccorso, che lo ha trasportato d’urgenza al policlinico di Perugia.
Nonostante i tentativi disperati dei medici del pronto soccorso e della rianimazione, le condizioni di Vagnarelli si sono rivelate irreversibili. L’uomo era molto conosciuto nell’ambiente sportivo locale, dove viene ricordato come un appassionato sincero, sempre sorridente e pronto a condividere la sua passione per la bicicletta.









