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Pedalare con le gambe, resistere con la testa – La Psicologia del Potenziamento

Con il Dr. Lorenzo Baldassarri, la Dott.ssa Erika Betti, il Dr. Andrea Giammaria e la Dott.ssa Elena Sgherri del gruppo Eljos – Equipe di Psicologia Funzionale parleremo della Psicologia del Potenziamento.

Lorenzo: Siamo il gruppo Eljos, ci occupiamo di tanti aspetti della psicologia, siamo tutti psicologi e psicoterapeutici. Oggi siamo qui per parlare del nostro metodo di preparazione mentale per gli sportivi.

Noi abbiamo questo metodo specifico di Mental Training che ha delle particolarità e oggi ne descriviamo qualcuna in più nello specifico con i colleghi.

Inizio io dalla psicologia del potenziamento, il nostro cavallo di battaglia, è un intervento per potenziare gli aspetti specifici dello sportivo.
Il nostro modello si basa sulla psicologia funzionale che è un tipo di intervento psicologico molto scientifico e molto moderno e che lavora sui funzionamenti di fondo della personalità che tutti gli sportivi hanno.

Elena: Il nostro approccio va a lavorare sugli elementi su cui lavorano tutti gli allenamenti fisici. Andiamo a valutare com’è la persona prima, durante e dopo l’allenamento. Riusciamo a dare una valutazione oggettiva del miglioramento della performance utilizzando la strumentazione dei trainer insieme alla psicologia funzionale.
Il nostro è un lavoro profondo, si arriva a gestire la configurazione stessa della persona così da farla diventare autonoma e fargli raggiungere da gli obbiettivi prefissati.

Erika: Io parlerò della resistenza mentale che è un concetto un po’ diverso rispetto a quello a cui siamo abituati, non va associato all’idea di sforzo, di resistenza, di durezza ma più ad ampio raggio quindi si va, proprio attraverso il nostro protocollo, a creare uno stato che permette all’atleta di gestire tutte le sue energie psicofisiche e tutte le sue risorse in maniera ottimale e che gli garantisca di mantenere un alto livello di performance nel lungo tempo.

Paolo Pagni Cicloturismo: Chi si dovrebbe rivolgere a voi?

Erika: Chi vuole essere sempre in forma, a tutto tondo quindi chi vuole riuscire ad iniziare una stagione, a porsi degli obiettivi, a raggiungerli e arrivare in fondo per sentirsi soddisfatto e mai stanco.

Paolo Pagni Cicloturismo: Quindi il vostro è un lavoro continuo?

Lorenzo: In realtà il nostro obiettivo principale è far si che, dopo un lavoro completo quindi un percorso, l’atleta sia autonomo.
Se ci sono dei problemi specifici ad esempio delle tensioni, l’ansia da prestazione o la gestione della rabbia, noi lavoriamo sul problema e rendiamo l’atleta autonomo di gestire queste problematiche.

Andrea: Andiamo a lavorare sui funzionamenti di fondo e aiutiamo lo sportivo a gestire tutta una serie di situazioni che si trova ad affrontare. Anche per quanto riguarda gli atleti non professionisti, io sono uno di loro, ci prepariamo, seguiamo un’alimentazione adeguata, facciamo allenamento, ma poi arrivando ad una gara ci può essere dell’ansia da prestazione che va a inficiare sugli sforzi precedentemente fatti per prepararci.
Questi aspetti mentali influiscono poi anche sulla parte corporea.

Vi segnalo un paio di errori tipici che possono essere gestiti anche tramite il nostro metodo di Training Mentale:

  • l’Overtraining, il momento in cui pensiamo che, durante un allenamento, iperallenarsi corrisponda in maniera direttamente proporzionale ad un miglioramento della performance. Ovviamente non è così, l’aspetto mentale che c’è dietro è il fatto che noi non riusciamo a lasciare, a staccare, a gestire riposo e stress. Invece anche la fisiologia ci dice che dobbiamo saper gestire i momenti di attività e di riposo sennò performiamo in maniera peggiore.
  • Altro caso è quello che si può trovare in alcune persone molto preparate, ben allenate ma che poi in gara mancano di “grinta” mentale. La gestione mentale dello stress che si contrappone con la preparazione fisica. Anche questo è un problema che si può insegnare a gestire.

Paolo Pagni Cicloturismo: Nel mio caso prima della gara sono in tensione, ho problemi a dormire ecc. ma nel momento in cui parto, supero lo start si azzera tutto.

Andrea: ci sono alcuni aspetti da valutare, più andiamo su di livello (amatore, semiprofessionista o professionista) l’atleta saprà gestire la gara.
Per l’amatore quello che hai descritto è tipico ed è un buon segno. Cioè, è un segno che anche mentalmente siamo riusciti a gestire poi il tutto, è normale avere questo picco di tensione.
Molti però si portano dietro il nervosismo nella gara, questo varia a seconda della lunghezza della gara, più la gara è lunga più possiamo migliorare.

Paolo Pagni Cicloturismo: Ovviamente però lavorando anche sullo stress del pre-gara la performance potrebbe migliorare?

Elena: Noi lavoriamo anche su questo infatti, ci occupiamo della respirazione diaframmatica profonda che va a lavorare proprio sul modificare le sensazioni, essere più consapevoli del proprio corpo, dei sintomi e degli indizi che ci da e saperli gestire attivamente.

Natalia: Ho avuto esperienza, non personale, di un blackout a metà performance (mediofondo) perché la risposta “fisiologica” non è stata quella che ci si aspettava.

Erika: Se l’atleta riesce a trovare uno stato di benessere psicofisico e avere dei livelli ottimali riesce a gestirsi, cioè a modulare tutte le sue risorse a livello mentale e a livello fisico e senza sprecare energie.

Andrea: Nel Mental Training noi aiutiamo lo sportivo anche ad affrontare i momenti di crisi che ovviamente ci saranno.

Lorenzo: Noi abbiamo tanti esempi delle persone con cui abbiamo lavorato e ci siamo resi conto che nel mondo dello sport c’è bisogno di passare all’atleta una conoscenza su questi aspetti perché ci si basa troppo su certi stereotipi. Per esempio quando facciamo una valutazione iniziale su un pilota e gli chiediamo su cosa possiamo aiutarlo spesso ci dicono che non riescono a tenere la concentrazione per tutta la gara. Questo perché si pensa che la nostra concentrazione debba essere sempre al massimo ma non è possibile. La resistenza mentale e il saper gestire le nostre energie serve proprio a questo.

Contatti:

[email protected]
www.eljos.it

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