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L’allenamento a digiuno è davvero utile?

Alla base dell’allenamento a digiuno c’è l’errata convinzione che in mancanza di alternative il nostro corpo è obbligato a bruciare i grassi in eccesso come fonte di energia.
L’organismo utilizza i grassi solo come ultima spiaggia, quando ha terminato le riserve di zuccheri e glicogeno che assumiamo ingerendo alimenti ricchi di carboidrati.

Per esaurire tali scorte serve un digiuno di almeno 8-10 ore, possibile soltanto dopo aver dormito.
Quindi in teoria allenarsi al mattino, senza aver fatto colazione, permette di bruciare i grassi in eccesso?
Ci sono alcuni punti su cui è meglio fare chiarezza:

  • durante la notte le nostre scorte di glicogeno presenti nei muscoli rimangono quasi inalterate perché le uniche ad essere veramente consumate (per mantenere attivi gli organi) sono quelle accumulate nel fegato.
  • il nostro corpo utilizza le riserve di grassi solo in caso di allenamento lento, a bassa intensità, perché appunto bruciano più lentamente. Gli zuccheri al contrario vengono esauriti in fretta.
  • l’allenamento intenso a digiuno può avere gravi effetti sui muscoli che per riuscire a funzionare arrivano a bruciare loro stessi (catabolismo muscolare)
  • per dimagrire bisogna ingerire meno calorie di quante se ne bruciano, è una regola valida sia a stomaco pieno che vuoto. Se facciamo colazione e poi proseguiamo con un’allenamento intenso si bruceranno certamente più calorie che con un allenamento blando a digiuno.
  • durante un allenamento intenso le riserve di zucchero calano drasticamente, farlo a digiuno può comportare affaticamento, svenimenti, offuscamento della vista.

In conclusione l’allenamento a digiuno non è la soluzione per dimagrire, è una tecnica che ha senso solo se inserita in un programma di allenamento più ampio. Non è adatto ad un principiante né a chi utilizza la bici solo come svago per uscite domenicali con gli amici e la famiglia.

UN ESEMPIO CORRETTO DI ALLENAMENTO A DIGIUNO
Il giorno precedente si deve svolgere un allenamento intenso che consenta di portare al limite le riserve di glicogeno, quindi occorre evitare di reintegrare il glicogeno a cena (evitando cibi ricchi di carboidrati). La mattina dopo è possibile fare una sessione di recupero con una pedalata blanda che consentirà di utilizzare i grassi in eccesso in condizioni di basso impegno fisico.

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