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La Via degli Dei tra Bologna e Firenze

unnamedLa Via degli Dei è un percorso di circa 125 km che collega Bologna e Firenze attraversando gli  Appennini. Costruita dai romani come strada militare di importanza strategica, oggi il percorso è molto rovinato ed in alcuni punti quasi scompare coperto dalla vegetazione. Nel corso dei secoli la strada è stata percorsa da eserciti, viandanti, mercanti e pellegrini che si spostavano da nord a sud della penisola o viceversa. Lungo il tragitto si toccano il Monte Adone, il Monte Venere, il Monte Lario… da qui il nome di Via degli Dei.

Se si è abbastanza allenati è possibile percorrere la via in soli due giorni. Ma attenzione bisogna essere preparati ad affrontare dislivelli molto impegnativi e a portare la bici in spalla anche per lunghi tratti. Specialmente nel tratto toscano le salite sono decisamente ripide ed alcune sono invase da rovi e piante che rendono impossibile la pedalata.

Durante il tragitto non si incontrano molte indicazioni quindi è necessario munirsi di navigatore GPS per seguire la traccia del percorso originale. La migliore bici per affrontare la Via degli Dei è probabilmente una Full da XC marathon o da all-mountain, molto leggera e performante in discesa.

IL PERCORSO

Giorno 1: Bologna – Passo della Futa (75 km – 2200 mt)

Si parte da Piazza Maggiore nel cuore del centro storico di Bologna e seguendo le piste ciclabili si arriva in totale sicurezza nel comune limitrofo di Casalecchio di Reno. Dopo i primi 20 km si ha il primo impatto con l’Appennino: due salite al 17% di pendenza che permettono di salire velocemente di quota. Si continua quindi lungo una serie di sentieri fino all’abitato di Brento. Prima di ripartire, conviene fare scorta d’acqua e rifocillarsi in paese.

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Dal borgo si comincia finalmente a pedalare sull’antica strada militare romana oggi ridotta a un saliscendi dal fondo sconnesso che mette a dura prova l’equilibrio del biker e gli pneumatici.

Alla fine di questo tratto si riprende l’asfalto e si sale ancora fino all’abitato di Monzuno, in origine Mons Iovis ovvero Monte di Giove. Il panorama è bellissimo… campi di grano, montagne e casolari in pietra isolati nella campagna avvolti da un silenzio quasi irreale. Superato il paese è meglio fermarsi alla sorgente del Mulo e riempire le borracce. Si continua poi a salire fino a raggiungere la cima del monte dove si trova un parco eolico. Inizia quindi una discesa molto piacevole su ampia strada bianca che conduce alla località di Madonna dei Fornelli.

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Da qui inizia forse il tratto più bello di tutta la via. Si risale sulla strada romana e si segue lungo discese molto ripide e tecniche, nel mezzo di una foresta di conifere profumata di resina per poi risalire ancora per raggiungere il punto più alto del percorso: la cima del Monte Cucco (1120 mt). Il sentiero della salita è molto stretto e in alcuni punti rovinato, conviene prendere la bici in spalla e salire a piedi.

Un altro tratto in discesa, ma su asfalto, riporta poi verso Fratte e proseguendo fino al Passo della Futa.

Giorno 2: Passo della Futa – Firenze (65 km – 1550 mt)

Partenza presso il cimitero militare tedesco dove furono sepolti i soldati nazisti che persero la vita sulla Linea Gotica. Il fronte di guerra attraversava l’Italia proprio in questi luoghi ed ha lasciato segni indelebili sui paesi della zona.

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Oltre il Passo della Futa continua in discesa su asfalto con alcuni tornanti molto belli. Dopo qualche curva si torna però a salire su sterrato per circa 10 km ad una pendenza media del 22% fino al Passo dell’Osteria Bruciata. Da qui parte una discesa molto tecnica con un dislivello di quasi 1000 mt a cui occorre prestare davvero attenzione se non si vuole rischiare di cadere, in caso di estrema difficoltà meglio scendere dalla bici e spingere. Il fondo è rovinato da piante, lastroni in pietra, rovi e dai solchi delle moto da cross.

Alla fine della discesa si incontra il paese di San Piero a Sieve, perfetta tappa per rifocillarsi e fare scorta d’acqua. Subito fuori dal piccolo borgo bisogna affrontare un’altra salita al 17% di pendenza. Si prosegue quindi su un sentiero che si trasforma in tratturo e diventa quasi impraticabile costringendo a proseguire a piedi con la bici in spalla. Si sale per circa 10 km fino al Convento di Monte Senario.

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Dopo una pausa presso il convento si scende verso Fiesole attraversando una collina coltivata a grano in cui non c’è alcun sentiero tracciato: ognuno è libero di seguire la traiettoria che vuole. E’ un tratto decisamente suggestivo che ripaga di tutta la fatica fatta.

All’altezza dell’abitato si incontra l’ennesima salita, questa volta l’ultima, e dopo una discesa tecnica da enduro si arriva in pianura nella periferia di Firenze. Il centro non è lontano ma non esiste alcuna pista ciclabile per raggiungerlo. Termine del percorso in Piazza della Signoria.

Scarica la traccia GPS della Via degli Dei a questo link: https://www.cicloturismo.it/itinerario/la-via-degli-dei/

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