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Foligno-Ancona: dall’umbria al mare in bicicletta

Nel centro-sud d’Italia la maggioranza dei percorsi si mantengono da un lato o dall’atro degli Appennini.
Il percorso che presentiamo passa un po’ più a nord, partendo dalle famose città d’arte umbre, inoltrandosi nell’Appennino per ridiscendere infine verso il mare adriatico, all’altezza di Ancona.

In questo caso affrontare un po’ di salita è inevitabile, ma questo itinerario cerca di evitare i tratti più ripidi e quelli più trafficati, passando per quanto possibile lungo strade asfaltate ma secondarie.

Foligno dista dal mare circa 150 km, è da qui che partiamo per raggiungere Ancona. La città è facilmente raggiungibile da ogni paese umbro: Spoleto, Trevi, Assisi, ma anche Perugia.

Si inizia a pedalare in direzione nord-est, lungo la valle del fiume Topino, mantenendo a sinistra la mole del monte Subasio. Si segue in gran parte il percorso della via Flaminia vecchia. La strada è in costante leggera salita, e prosegue fra centri abitati piccoli o piccolissimi, a volte in tratti dove gli alberi proteggono dal sole, a volte attraversando campi coltivati.

   

Dopo circa 20 km la pendenza si fa più alta (tra Nocera Scalo e Nocera Umbra) raggiungendo il 3,7% di media. Nocera Umbra può già essere una bella prima tappa, per riposare dopo la salita fatta; sostare qui vi permetterà anche di visitare con calma il centro storico ricostruito dopo il terremoto del 1997.

Si arriva quindi alla piana dominata da Gualdo Tadino (35 km), anche questa città presso la quale vale la pena sostare. La strada è in genere più pianeggiante, ma non mancano i saliscendi. All’altezza di Scheggia si gira decisamente a destra per attraversare l’Appennino a Ponte Calcara. D’ora in poi la strada sarà generalmente in discesa fino al mare.

La strada si immette quindi all’interno di una profonda valle, circondata da alte cime. A Isola Fossara con una breve deviazione lungo la strada che si incunea nella valle a nord si arriva in meno di 3 km all’Abbazia di Santa Maria di Sitria, un luogo affascinante in mezzo alle montagne, fondato da San Romualdo all’inizio dell’XI secolo.

All’altezza di Gaville ci si lascia alle spalle la catena montuosa principale, e la strada si apre in un’ampia valle attraversata la quale si giunge a Sassoferrato. Qui vale la pena di fermarsi un po’ per visitare con calma il paese e l’area archeologica di Sentinum.
Dopo aver superato il Parco Regionale delle Grotte di Frasassi lungo le acque del fiume Esino. All’altezza di Serra San Quirico (103 km) si entra nella Vallesina. Si procede sempre in leggerissima discesa, attraversando campi coltivati e piccoli borghi, prendendo strade locali a volte sterrate.

Il tratto finale presenta molte giravolte per evitare strade trafficate. Si arriva al mare all’altezza di Rocca Priora.

SCARICA L’ITINERARIO: Da Foligno a Ancona

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