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18 ottobre Oggi la tappa prevede due frontiere: Slovenia e Croazia. Il primo tratto di strada che ho incontrato ha delle pendenze del 14%, niente mal

18 ottobre

Oggi la tappa prevede due frontiere: Slovenia e Croazia. Il primo tratto di strada che ho incontrato ha delle pendenze del 14%, niente male con una bicicletta carica di bagagli!

La strada comunque è piuttosto libera, anzi direi molto libera; ogni tanto passa qualche camion, perché ci sono delle cave di ghiaia. La temperatura oscilla tra gli 11° e i 13°, ma penso che nel pomeriggio tenderà a salire molto.

Il vero viaggio inizia oggi. Il viaggio, infatti, inizia quando abbandoni la prima frontiera, anche se in realtà la frontiera io non l’ho fatta: mi sono reso conto di essere in Slovenia semplicemente da un cartello!

Questa mattina non ho la gamba performante, gira poco e male, credo sia per la corsa di ieri… Speriamo che tra qualche ora le mie gambe si sveglino definitivamente.

Gli automobilisti finora incrociati sono tutti correttissimi.

Mi sono reso conto di essere arrivato in Croazia perché al primo caffè, dopo quattro ore, mi hanno fatto il resto in kuna croata.

La prima vera pausa l’ho fatta a Fiume, bellissima località sul mare croato. Avrei potuto fermarmi, ma la media dei chilometri che mi sono imposto e fissato in testa, per arrivare con qualche giorno d’anticipo e riposarmi per la maratona, non me lo permettono. Sono dunque ripartito per arrivare in un paesino con un piccolo porticciolo: Selce.

Ho trovato un albergo molto modesto, ma ad un prezzo giusto – 22 € compresa colazione – non mi rimane che fare una buona doccia e riposarmi.

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