Tra piantagioni e nuvole: in bicicletta nell’Eje Cafetero colombiano
La Colombia che profuma di caffè esiste davvero. È un mosaico di colline verdi, villaggi colorati e strade secondarie che sembrano disegnate apposta per essere percorse in bicicletta. L’Eje Cafetero la “spina dorsale” del caffè colombiano è uno dei territori più affascinanti del Sudamerica per il cicloturismo: impegnativo, sì, ma anche incredibilmente generoso.
Il viaggio parte solitamente da Armenia o Pereira, nel cuore della regione, e si snoda tra saliscendi continui, piantagioni infinite e panorami che si perdono nella nebbia. Qui la bicicletta non è solo un mezzo: è il modo migliore per entrare in sintonia con un territorio che vive ancora a ritmo lento.
Le strade secondarie collegano paesi come Salento, Filandia e Pijao, piccoli gioielli coloniali dove il tempo sembra essersi fermato. Le case sono dipinte con colori accesi, i balconi traboccano di fiori e nelle piazze la vita scorre tra una tazza di tinto (il caffè locale) e una partita a domino.
Ma non bisogna farsi ingannare dalla bellezza: qui si sale tanto. Le pendenze raramente sono estreme, ma sono continue. Ogni collina è seguita da un’altra, in una sequenza che mette alla prova gambe e fiato. La ricompensa, però, è costante: discese panoramiche, silenzi interrotti solo dagli uccelli e incontri con contadini che salutano sempre con un sorriso.
Uno dei momenti più memorabili è la deviazione verso la Valle de Cocora, dove le palme da cera le più alte del mondo si alzano come cattedrali naturali sopra i pascoli. Arrivarci in bici significa guadagnarsi ogni metro di quello spettacolo.
Lungo il percorso è facile fermarsi in una finca cafetera, dove il caffè non è un prodotto turistico ma una questione di identità. Qui si scopre che dietro ogni tazza ci sono famiglie, storie, e un lavoro faticoso fatto ancora in gran parte a mano.
Dal punto di vista tecnico, il percorso è adatto a chi ha un minimo di allenamento e una bici con rapporti agili. L’asfalto è generalmente buono, ma non mancano tratti secondari più ruvidi. Il clima cambia rapidamente: sole, pioggia, nebbia possono alternarsi nello stesso giorno.
Pedalare nell’Eje Cafetero non è solo un viaggio geografico: è un’immersione in una Colombia rurale, gentile e autentica, dove la bicicletta non è un’intrusa, ma un’ospite benvenuta.
