Tra le montagne maledette: in bici da Valbona a Theth, nel cuore selvaggio dell’Albania
Ci sono strade che non si attraversano: si conquistano. La salita che collega Valbona a Theth, nel cuore delle Alpi Albanesi, è una di queste. Un nastro d’asfalto ruvido a tratti ancora sterrato che si arrampica fino a oltre 1.700 metri e taglia in due uno dei territori più selvaggi e meno addomesticati d’Europa.
Siamo nel nord dell’Albania, in quella regione che un tempo veniva chiamata “le montagne maledette”. Un nome che oggi suona come una promessa: qui la natura è ancora sovrana. Le valli sono profonde, i boschi fitti, i villaggi sembrano sospesi nel tempo.
Si parte da Valbona, piccolo centro immerso in una valle ampia e verdissima. I primi chilometri sono ingannevoli: la strada scorre dolce lungo il fiume, tra pascoli e case in pietra. Poi la montagna si chiude, la pendenza aumenta e la salita diventa subito seria. I tornanti si susseguono senza tregua, ma ogni curva regala panorami sempre più vasti: pareti rocciose, boschi di faggi, cime frastagliate che ricordano più i Balcani selvaggi che le Alpi turistiche.
In cima al passo, il mondo cambia improvvisamente. Si entra nel regno di Theth, una valle stretta e spettacolare, con case in pietra, chiese isolate e una sensazione rara di silenzio autentico. Qui il tempo sembra avere un altro ritmo. Le gambe sono stanche, ma la testa è leggera: è la ricompensa delle strade difficili.
Questo non è un percorso per chi cerca solo chilometri facili. È un viaggio per chi vuole sentire la montagna, per chi pedala anche per il gusto dell’isolamento, per chi sa che certe fatiche si trasformano in ricordi indelebili.
