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Pedalando tra lago e tufo: l’anello di Bolsena, perla cicloturistica del Lazio

C’è un angolo del Lazio dove l’acqua incontra il tufo e le strade secondarie sembrano disegnate apposta per chi ama viaggiare in bicicletta. È l’anello del Lago di Bolsena, un percorso di circa 45 chilometri che unisce natura, storia e silenzi rurali in un equilibrio raro, lontano dal traffico delle grandi arterie.

Il tracciato si sviluppa quasi interamente su strade provinciali a bassa percorrenza e tratti ciclabili, con un dislivello contenuto che lo rende adatto anche a chi non ha un allenamento agonistico. Si parte idealmente da uno dei borghi rivieraschi, come Capodimonte o Marta, dove il profilo del lago domina l’orizzonte e le barche dei pescatori ricordano una tradizione ancora viva. La pedalata è fluida, accompagnata dal vento leggero che increspa l’acqua e dal profumo dei campi coltivati.

Il lago, di origine vulcanica, è il più grande d’Europa nel suo genere. Pedalando lungo le sue rive si percepisce la dimensione antica di questo territorio: uliveti ordinati, vigneti che seguono le curve dolci delle colline, casali in pietra che raccontano una ruralità autentica. Le due isole al centro dello specchio d’acqua, visibili in diversi punti del percorso, aggiungono profondità al paesaggio e invitano a soste fotografiche.

Ma l’anello non è solo natura. Con una deviazione di qualche chilometro si può raggiungere Civita di Bagnoregio, il celebre borgo sospeso nel vuoto, raggiungibile solo a piedi attraverso un lungo ponte panoramico. Lasciare la bici e salire fin lassù significa cambiare ritmo: dai pedali alle pietre antiche, dai panorami lacustri ai calanchi scolpiti dal tempo.

Proseguendo verso l’entroterra si incontra anche Viterbo, con il suo quartiere medievale tra i meglio conservati d’Italia. Per il cicloturista è l’occasione di coniugare sport e cultura, concedendosi una pausa tra palazzi papali e fontane secolari prima di rientrare verso il lago.

Dal punto di vista tecnico, il fondo stradale è generalmente buono, con qualche tratto più ruvido nelle sezioni meno battute. Una bici gravel o una trekking bike sono l’ideale, ma anche una bici da corsa può affrontare l’anello senza particolari difficoltà. Le pendenze sono moderate, con brevi saliscendi che spezzano il ritmo senza mai diventare proibitivi.

L’anello del Lago di Bolsena è un itinerario che incarna perfettamente lo spirito del cicloturismo: non la ricerca della performance, ma quella dell’esperienza. Qui si pedala per scoprire, per rallentare, per assaporare un territorio che alterna acqua e roccia, silenzio e storia. Un percorso che, chilometro dopo chilometro, restituisce il senso più autentico del viaggio su due ruote.

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