Lungo la Mosella: quando pedalare diventa un piacere lento
La ciclabile della Mosella è una di quelle strade che ti fanno subito capire che qui non serve avere fretta. Il fiume scorre tranquillo, la pista lo segue senza mai forzare il ritmo e tu ti ritrovi a pedalare più lentamente del previsto, solo per goderti quello che hai intorno.
Si parte spesso da Trier, una città sorprendente, antica, piena di storia romana. Ma è appena lasciata la città che la Mosella comincia davvero a mostrarsi: vigneti ordinati come pettini sulle colline, curve morbide del fiume e paesini che sembrano messi lì apposta per una sosta.
La cosa bella di questo percorso è che non chiede niente in cambio. È pianeggiante, ben tenuto, sempre vicino all’acqua. Puoi chiacchierare mentre pedali, fermarti a scattare foto senza pensarci due volte, oppure semplicemente lasciar andare le gambe.
Ogni paese è una tentazione. Bernkastel-Kues ti invita a parcheggiare la bici e perderti tra le case a graticcio. A Cochem il castello domina tutto e ti ricorda che qui il Medioevo non è solo una parola sui libri. E poi ci sono le Weinstube, una dietro l’altra, dove la sera la bici si appoggia al muro e il viaggio continua con un bicchiere di Riesling.
Arrivare a Coblenza, dove la Mosella incontra il Reno, dà una strana sensazione di completezza. Come se il fiume avesse deciso che è il momento di lasciarti andare.
La Mosella non è un percorso da record o da imprese sportive. È una ciclabile da assaporare, un viaggio che ti insegna che a volte pedalare piano è il modo migliore per arrivare lontano.
