L’oceano a sinistra: Essaouira – Agadir lungo la costa atlantica
Se l’Atlante è introspezione, la costa atlantica è respiro. Il percorso tra Essaouira e Agadir segue l’oceano come una linea guida costante, con il vento che detta le regole e il mare che accompagna ogni giornata di viaggio.
Si parte da Essaouira, città bianca e blu, rilassata e creativa. I primi chilometri sono un invito alla lentezza: pescatori che rientrano, gabbiani sospesi nell’aria, l’odore di salsedine che resta addosso. La strada è scorrevole, il traffico limitato, e la sensazione è quella di una libertà immediata.
Pedalando verso sud, il paesaggio si apre. L’oceano compare e scompare, le argan tree ospitano capre acrobate, i villaggi costieri vivono di pesca e piccoli commerci. Qui il cicloturismo è fatto di soste spontanee, di pane caldo comprato in un forno locale, di chilometri che scorrono quasi senza accorgersene.
Il vento, spesso presente, è parte del gioco. A volte spinge con generosità, altre chiede rispetto. Ma è anche ciò che rende questo itinerario così autentico: un dialogo continuo con gli elementi. L’arrivo ad Agadir, più grande e moderna, segna il ritorno alla città, ma non cancella la sensazione di aver seguito una linea naturale, semplice e potente.È un percorso ideale per chi cerca il viaggio più che la prestazione, per chi ama i grandi spazi e il rumore delle onde come colonna sonora.
