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Le mandorle

Un leggenda vuole che tra la corteccia e i fiori del suo albero  si nasconda l’anima della principessa Filide, che morì di dolore per la mancanza del suo Acamante, da lei creduto morto nella guerra di Troia. Fu allora la compassione di una dea a trasformare la ragazza nella pianta che oggi vediamo, e le lacrime di Acamante vennero trasformate in fiori. Ma la notorietà del mandorlo è dovuta soprattutto al suo prezioso seme: la mandorla, basti pensare che durante il Medioevo l’olio di mandorle  era più frequente dell’olio d’oliva in cucina. Le mandorle sono una ricca fonte di fibre, proteine, grassi buoni e protettivi per il cuore, ma contengono anche alte concentrazioni di  antiossidanti, vitamine e minerali, che rendono questi alimenti davvero unici. Generalmente consiglio sempre il consumo di mandorle come spuntino.
Sono cosi preziose perché contengono sia i grassi monoinsaturi che tendono a  ridurre il colesterolo LDL, sia la vitamina E ad alto potere potere antiossidante. Inoltre, 100g di mandorle apportano 860 mg di di potassio, che aiuta a prevenire l’ipertensione, 4,6 mg di ferro, 508 mg di fosforo e 48 µg di folati totali.

Alcuni studi (Women Health Study e Nurses’ Study), testimoniano che la sostituzione di una porzione di zuccheri complessi con frutta secca ha portato ad una riduzione del rischio di malattie cardiache del 30 per cento.

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