
Le Filippine puntano sulle due ruote: a Marinduque nasce il primo programma ufficiale di cyclo tourism
Nelle Filippine la rivoluzione del turismo passa dalla bicicletta. Sull’isola di Marinduque è stato presentato il primo programma ufficiale di cyclo tourism, un progetto che punta a trasformare il modo di esplorare il territorio, mettendo al centro mobilità dolce, comunità locali e sostenibilità ambientale.
L’iniziativa, denominata Marinduque Cycling Experience, segna un cambio di passo nella strategia turistica nazionale. Non un semplice evento sportivo, ma un format strutturato che invita viaggiatori e appassionati a pedalare tra coste frastagliate, villaggi tradizionali e strade panoramiche lontane dai circuiti più battuti. L’obiettivo è chiaro: rallentare il ritmo del viaggio per renderlo più autentico e consapevole.
Il progetto è stato lanciato con il sostegno del Department of Tourism, che vede nel cicloturismo uno strumento concreto per diversificare l’offerta e distribuire i flussi turistici in modo più equilibrato. In un Paese noto soprattutto per il turismo balneare, la bicicletta diventa così il mezzo per raccontare un’altra narrazione: quella dell’entroterra, delle tradizioni locali, della vita quotidiana delle comunità.
La prima edizione dell’esperienza ha coinvolto decine di partecipanti, tra ciclisti, operatori turistici e content creator. Lungo il percorso, oltre ai panorami tropicali, spazio a soste culturali e momenti di incontro con le realtà locali. Un modello che punta a generare ricadute economiche diffuse: dalle piccole strutture ricettive ai ristoranti di quartiere, fino ai servizi di noleggio e assistenza tecnica.
Il lancio di Marinduque rappresenta anche un segnale forte sul piano internazionale. Il cicloturismo è in crescita costante in Europa e in molte parti dell’Asia, e le Filippine intendono inserirsi in questo trend globale intercettando una domanda sempre più attenta alla sostenibilità e al benessere fisico. La bicicletta, in questo contesto, non è solo un mezzo di trasporto, ma un simbolo di turismo responsabile.
Se l’esperimento darà i risultati attesi, il modello potrebbe essere replicato in altre province dell’arcipelago, aprendo nuovi scenari per il turismo lento nel Sud-Est asiatico. Per i cicloturisti di tutto il mondo, Marinduque potrebbe presto diventare una destinazione da segnare in agenda: un’isola da scoprire a ritmo di pedalata, dove ogni salita racconta una storia e ogni discesa apre a un nuovo orizzonte.



