La Val Colla in bicicletta: salite silenziose e panorami sul Ceresio
Chi cerca il silenzio deve solo salire. Basta lasciare il lungolago di Lugano e puntare verso nord, in direzione della Val Colla, per entrare in un’altra dimensione. Qui il cicloturismo diventa più intimo, più fisico, più montano.
La salita verso Tesserete è progressiva, regolare, adatta anche a chi non è uno scalatore puro ma vuole mettersi alla prova. I tornanti si susseguono tra boschi di castagni e piccoli nuclei rurali. Il traffico diminuisce man mano che si guadagna quota e la vista sul Lago di Lugano si apre alle spalle, sempre più ampia.
Tesserete è una pausa naturale. Una piazza raccolta, un caffè all’aperto, fontane dove riempire la borraccia. Da qui si può scegliere: proseguire verso i paesi più alti della valle, come Cimadera e Certara, oppure spingersi fino ai piedi del Monte Bar per chi ha ancora energie.
La Val Colla è una meta perfetta per le e-bike, ma anche per i ciclisti tradizionali che amano le salite costanti e mai estreme. I dislivelli si fanno sentire il giro completo può superare facilmente i 1.000 metri di salita ma la ricompensa è un paesaggio autentico, lontano dal turismo più affollato del lungolago.
Qui il ritmo cambia. Non ci sono piste ciclabili perfettamente asfaltate, ma strade di montagna ben tenute, curve ampie e tratti immersi nel verde. In autunno, il foliage accende i boschi di tonalità rosse e dorate; in estate, l’ombra degli alberi protegge dal caldo.
Il rientro verso Lugano è un regalo: una lunga discesa panoramica che riporta gradualmente al lago, con la sensazione di aver attraversato un piccolo mondo sospeso tra acqua e montagna.
Per chi ama il cicloturismo che alterna contemplazione e fatica, la Val Colla è un itinerario da segnare in agenda. Non è solo un giro in bici: è un cambio di prospettiva, a pochi chilometri dal lago ma lontanissimo dal rumore.
