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La Riviera Albanese in bicicletta: 200 chilometri tra mare, vento e Balcani

Se esiste una strada che può cambiare la percezione dell’Albania, è la SH8, la strada costiera che attraversa la Riviera Albanese da Valona a Saranda. Un percorso che alterna mare e montagna, villaggi sospesi e spiagge caraibiche, curve panoramiche e discese che sembrano non finire mai.

Si parte da Valona, città di confine tra l’Albania urbana e quella selvaggia. Dopo pochi chilometri, la strada inizia a salire verso il passo di Llogara, il vero spartiacque del viaggio. La salita è lunga e regolare, mai banale, ma è in cima che arriva la magia: davanti si apre lo Ionio, blu intenso, con la costa che si srotola verso sud come una mappa dei desideri.

Da qui in poi è un continuo saliscendi tra mare e cielo. Dhërmi, Himarë, Qeparo: nomi che sanno ancora di viaggio vero, di Mediterraneo non addomesticato. Le spiagge sono chiare, l’acqua trasparente, e appena ci si allontana dalla costa la montagna torna subito protagonista.

Pedalare qui significa convivere con il vento, con il sole forte, con strade che non fanno sconti. Ma è anche un viaggio sensoriale: l’odore del mare, i bar improvvisati lungo la strada, il caffè turco servito nei bicchieri piccoli, le capre che attraversano l’asfalto senza chiedere permesso.

Arrivare a Saranda, con lo sguardo che ormai si spinge verso la Grecia, dà la sensazione di aver attraversato un’Albania sorprendente, molto più complessa e affascinante di quanto raccontino i luoghi comuni.

Questa non è solo una ciclovia costiera: è una strada iniziatica per chi vuole capire perché l’Albania sta diventando una delle nuove frontiere del cicloturismo europeo.

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