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Integrazione alimentare nel ciclismo

L’integrazione alimentare nel ciclismo, proprio come suggerisce la parola, è un “di più” serve per integrare, ovvero colmare eventuali lacune.
La maggior parte del fabbisogno alimentare di cui il corpo necessita per far fronte allo sforzo fisico richiesto dall’attività in bicicletta deve provenire dalla normale alimentazione.
Gli integratori servono semplicemente per fornire quei nutrienti che l’alimentazione da sola non può o non riesce ad apportare naturalmente in quantità sufficienti.

Attenzione a non confondere l’integrazione con il doping. La prima fornisce nutrienti utili di cui l’organismo necessita per funzionare, il doping ha effetto sulle cellule a livello chimico-fisico provocando un netto miglioramento delle prestazioni. Il prezzo di tale effetto è poi scontato da tutto l’organismo che presto o tardi può accusare malattie del fegato, del cuore o diabete.

L’integrazione non è una cosa da prendere alla leggera, bisogna rivolgersi ad un nutrizionista esperto prima di cominciare ad assumere pillole solo in base ai consigli di amici, parenti, ciclisti o in base alle informazioni reperite online.

Un piano di integrazione alimentare serio e studiato da un professionista è personalizzato ed applicabile solo ed esclusivamente sulla persona che ne ha fatto richiesta. Inoltre considera il prima, il durante ed il dopo dell’attività fisica prevedendo per ogni momento il giusto nutriente da integrare.

  • Integrazione preliminare – volta a far raggiungere all’organismo i valori ottimali per far fronte allo sforzo fisico.
  • Integrazione sotto sforzo – mirata al reintegro dei nutrienti persi durante l’attività fisica.
  • Integrazione per il recupero – per permettere al fisico di recuperare in fretta le energie e allo stesso tempo eliminare le tossine accumulatesi durante l’attività fisica.

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