Il giro del Luberon: pedalare tra borghi e lavanda
Se il Ventoux rappresenta la Provenza più aspra, il massiccio del Luberon racconta il suo volto gentile. Qui il cicloturismo si fa viaggio lento, tra colline morbide, borghi arroccati e strade secondarie che sembrano disegnate apposta per la bicicletta.
Un itinerario classico è l’anello del Luberon, con partenza da Cavaillon o Apt. La distanza è affrontabile anche senza spirito agonistico e le pendenze, mai eccessive, permettono di godersi il paesaggio. Si pedala tra vigneti, campi di lavanda e frutteti, con il profumo dell’estate che accompagna ogni chilometro.
I villaggi sono il vero valore aggiunto del percorso. Gordes appare all’improvviso, spettacolare, con le sue case di pietra incastonate nella roccia. Roussillon sorprende con le sfumature ocra delle sue falesie, un contrasto cromatico che rende la sosta quasi obbligatoria. Lourmarin, più a sud, invita a rallentare definitivamente: una piazza, una fontana, un caffè all’ombra.
Il Luberon è anche un territorio accogliente per i ciclisti. Tra una tappa e l’altra non mancano panetterie, mercati locali e strutture abituate a ospitare chi viaggia su due ruote. È un ciclismo che privilegia l’esperienza complessiva: meno numeri, più sensazioni.
Questo itinerario è ideale per chi cerca la Provenza delle cartoline, ma senza rinunciare al piacere autentico della pedalata. Un percorso che dimostra come il cicloturismo, quando incontra territori così ricchi di identità, diventi molto più di una semplice vacanza attiva.
