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I Monti Rodopi: la Bulgaria più segreta in bicicletta

Se il Danubio rappresenta l’anima aperta e fluida della Bulgaria, i Monti Rodopi ne sono il cuore più profondo e misterioso. Situati nel sud del Paese, vicino al confine con la Grecia, offrono uno dei percorsi cicloturistici più affascinanti e impegnativi della regione balcanica.

Qui la bicicletta diventa strumento di esplorazione lenta in un paesaggio fatto di foreste fitte, gole rocciose e villaggi sospesi nel tempo. Le strade sono spesso secondarie, con traffico quasi inesistente, ma richiedono buone gambe: i saliscendi sono continui e le pendenze, a tratti, non perdonano. È il terreno ideale per chi ama il cicloturismo d’avventura.

Il percorso può partire da Plovdiv, una delle città più antiche d’Europa, e salire gradualmente verso l’interno dei Rodopi. Man mano che si guadagna quota, l’aria si fa più fresca e il paesaggio cambia: case in pietra, minareti che spuntano tra i tetti, strade che si arrampicano seguendo la morfologia della montagna.

Luoghi come Shiroka Laka o Smolyan raccontano una Bulgaria multiculturale, dove tradizioni cristiane e musulmane convivono da secoli. Pedalare qui significa anche entrare in contatto con una cucina robusta, fatta di zuppe calde, formaggi locali e pane appena sfornato, spesso offerto con spontanea ospitalità.

Le ricompense non sono solo gastronomiche: i panorami dai passi montani ripagano ogni fatica, e le discese lunghe e tecniche sono puro piacere ciclistico. La sensazione dominante è quella di trovarsi in una Bulgaria poco raccontata, intima e sincera.

Questo itinerario è consigliato a cicloturisti esperti o ben allenati, ma soprattutto a chi cerca un viaggio che sia anche incontro culturale e immersione totale nella natura. Nei Rodopi, la bicicletta non è solo un mezzo: è una chiave per entrare in un mondo rimasto, per fortuna, ancora ai margini del turismo di massa.

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