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Montefegatesi Orrido di Botri

Cicloturismo Montefegatesi Orrido di Botri

Creare un percorso significa pensarlo, studiarlo su mappa per trasformarlo in uno strumento che possa essere portato su strada e così testarlo per trovare tutti i suoi pregi e tutte le sue difficoltà. L’idea di questo nuovo giro nasce dal voler testare una nuova strada in compagnia del mio amico Sandro Incerpi, recentemente asfaltata e vicina al tracciato del Tuscany Extreme (e Tuscany Legend) nel territorio della Lucchesia e della Garfagnana: il percorso dell’Orrido di Botri e Montefegatesi.

Montefegatesi Orrido di Botri
Montefegatesi Orrido di Botri
Montefegatesi Orrido di Botri

Per chi non lo conoscesse, l’Orrido di Botri è una spettacolare gola calcarea alle pendici dei monti Rondinaio e Tre Potenze. Ci troviamo tra pareti ripidissime, scavate nel corso dei secoli dalle fredde acque dei torrenti Mariana e Ribellino, che si congiungono per formare il Rio Pelago. L’interno della gola presenta una vegetazione rigogliosa che cambia però con l’altitudine: nei livelli più umidi e freddi alla base troviamo muschi e felci, sostituiti mano a mano che si sale verso l’alto dai livelli più temperati, dove si incontrano piante di aquilegia e silene in mezzo ad estese faggete.

Orrido di botri
Borra degli scarpellini
Montefegatesi Orrido di Botri

Il nostro giro parte da Pescia, partenza storica del Tuscany Extreme proseguendo per Marlia lungo il percorso delle Ville Lucchesi, imboccando la Garfagnana fino al meraviglioso Ponte del Diavolo che a causa della sua forma, del suo arco più alto, ampio e particolare, quasi inumano, è oggetto di molti racconti e leggende metropolitane.
Li è d’obbligo una sosta presso l’Agriristoro Giocondo per un caffè e fare quattro chiacchiere prima di svoltare verso sinistra ed imboccare la strada che ci porterà proprio all’interno dell’Orrido di Botri.

Ponte del Diavolo
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Fontana di Boveglio

La salita inizia in modo tranquillo, con i primi chilometri divertenti, con un continuo mangia e bevi al fresco. Arrivati alla Riserva Naturale dell’Orrido di Botri, comincia una salita di 4km davvero spettacolare: ben pedalabile e anche questa all’ombra e riparati dal gran caldo dalla fitta vegetazione. Improvvisamente, all’interno delle immense faggete appare il paese di Montefegatesi, piccolo borgo medievale arroccato in cima al monte il cui nome sembra derivi dal colore fegato delle argille scistose presenti in gran quantità sul territorio, oppure dal nome del monte che si erge sul torrente Fegana modificando il toponimo Montefagatesi in Montefeganese.

Montefegatesi Orrido di Botri
Montefegatesi Orrido di Botri
Montefegatesi Orrido di Botri
Montefegatesi Orrido di Botri
Benabbio
Fontana di Boveglio

Da qua comincia la discesa verso Bagni di Lucca dove riprenderemo il tracciato del Tuscany Extreme (e del Tuscany Legend) con l’ascesa di Benabbio, ben 11km di salita che è stata l’ultima cronoscalata dell’edizione 2022 del Tuscany Extreme. Dopo questi 11km che ci portano ad attraversare il passo del Trebbio cominciano gli ultimi 18km di discesa verso Pescia ma appena finita la salita è doverosa una sosta alla fontanella che troviamo sulla strada dove bere la buonissima acqua e alimentarsi.

Questo giro sarà sicuramente la base per qualche novità nel 2023, che si tratti di una modifica al percorso del Tuscany Extreme (e del Tuscany Legend)  oppure la base per la futura Lucca Legend del 2023!

Paolo Pagni

Benabbio
Passo del Trebbio
Benabbio

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