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Cicloturismo in Slovenia

Oltre ad Austria e Germania, una delle mete storiche del cicloturismo è la Slovenia.
Si tratta di un paese economico, facile da raggiungere, essendo confinante con l’Italia, e ricco di percorsi adatti ai viaggiatori in bicicletta.

Il territorio della Slovenia è prevalentemente montuoso e collinare, quindi la stragrande maggioranza degli itinerari ciclabili presenta frequenti salite e discese. Fanno eccezione le ciclovie che corrono lungo il corso dei fiumi come la Pista Ciclabile della Drava e la Pista Ciclabile del Fiume Mur.

I periodi migliori per fare cicloturismo in Slovenia sono a primavera inoltrata ed alla fine dell’estate. I turisti a due ruote si concentrano in particolare nella zona del Lago di Bled e nella Valle dell’Isonzo. Facendo base fissa in un hotel del posto sono infatti possibili moltissime escursioni.
La Slovenia è inoltre attraversata dall’itinerario Eurovelo 9: il tratto nazionale è lungo circa 260 km, una distanza facilmente gestibile se si ha a disposizione qualche giorno.

In Slovenia risiedono circa 2 milioni di persone e la densità abitativa è molto bassa, ciò significa che buona parte del paese si presenta selvaggio, incontaminato, naturale.

Partendo da Trieste o da Tarvisio, la Slovenia dista appena una decina di km. La moneta corrente è l’euro ed i cittadini europei non devono superare i controlli alla frontiera quindi dal punto di vista burocratico è molto facile entrare e muoversi nel paese.

Meta imperdibile per i cicloturisti è la capitale Lubiana, una città magnifica in cui l’influenza dell’impero austro-ungarico è ancora ben visibile. Una passeggiata nel centro storico permette di immedesimarsi nell’atmosfera della borghesia della Mitteleuropa del XIX secolo.

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