
Alpe Adria in bicicletta: dal cuore delle Alpi al mare Adriatico
Dalle montagne austere della Carinzia alle spiagge dell’Adriatico, seguendo il ritmo lento della pedalata e il filo invisibile della storia. La Ciclovia Alpe Adria non è solo un percorso ciclabile: è un viaggio geografico, culturale ed emotivo che unisce Nord e Sud d’Europa in circa 410 chilometri di asfalto, sterrato leggero e vecchie ferrovie riconvertite.
La partenza ufficiale è Salisburgo, città di Mozart e delle fortezze barocche. Qui il viaggio inizia tra piste ciclabili perfettamente segnalate e un contesto urbano a misura di bicicletta. Bastano poche pedalate per lasciarsi alle spalle la città e seguire il corso del fiume Salzach, con le Alpi che iniziano lentamente a stringere l’orizzonte.
Dalle gallerie alpine ai borghi sospesi nel tempo
Il tratto più spettacolare arriva superato il confine italiano, in Val Canale. È qui che la ciclovia sfrutta il tracciato della vecchia ferrovia Pontebbana: gallerie illuminate, viadotti panoramici e pendenze dolci rendono la salita accessibile anche ai meno allenati. Il traffico è assente, il silenzio quasi totale, rotto solo dal rumore delle ruote sull’asfalto.
I borghi di Malborghetto, Chiusaforte e Moggio Udinese raccontano una montagna discreta, lontana dal turismo di massa. Fermarsi non è una perdita di tempo, ma parte integrante del viaggio: una fontana, un bar di paese, un’osteria dove assaggiare frico e polenta diventano tappe fondamentali quanto i chilometri percorsi.
Il Friuli che sorprende
Scendendo verso Udine, il paesaggio cambia ancora. Le montagne si aprono, lasciano spazio alle colline e poi alla pianura friulana. La ciclovia si fa più veloce, ma non meno interessante. Vigneti, strade bianche e città d’arte accompagnano il cicloturista fino a Aquileia, sito UNESCO e crocevia storico dell’Impero Romano.
Qui il viaggio assume un’altra dimensione: quella del tempo lungo, stratificato. Pedalare tra rovine romane e basiliche millenarie, con il mare ormai vicino, dà la misura di quanto la bicicletta sia il mezzo ideale per leggere il territorio.
Arrivo a Grado: il mare come ricompensa
L’arrivo a Grado è uno di quei momenti che restano impressi. Dopo giorni di pedalata, l’Adriatico appare improvviso, luminoso. La ciclovia termina sul lungomare, tra profumo di salsedine e case dai colori pastello. È il punto finale perfetto: un tuffo, un piatto di pesce, la consapevolezza di aver attraversato un pezzo d’Europa con la sola forza delle gambe.
Perché scegliere l’Alpe Adria
La Ciclovia Alpe Adria è adatta a molti: cicloturisti esperti, famiglie con bici elettriche, viaggiatori lenti. L’infrastruttura è eccellente, i collegamenti ferroviari frequenti e l’accoglienza bike-friendly diffusa. Ma soprattutto è un percorso che non stanca mai, perché cambia continuamente volto, lingua, cucina e paesaggio.
In un’epoca in cui viaggiare significa spesso correre, l’Alpe Adria invita a fare il contrario: rallentare, osservare, ascoltare. Pedalata dopo pedalata.
