
Italia e Slovenia puntano sul cicloturismo transfrontaliero
Il cicloturismo diventa sempre più uno strumento di collaborazione tra territori. In questi giorni amministrazioni locali, operatori turistici e associazioni di settore si sono incontrati a Gorizia per discutere nuove strategie dedicate allo sviluppo del turismo in bicicletta tra Italia e Slovenia.
L’incontro ha avuto l’obiettivo di rafforzare l’offerta cicloturistica nell’area di confine e creare itinerari sempre più integrati tra i due Paesi. L’area che unisce il Friuli Venezia Giulia alla vicina Slovenia è già molto frequentata da ciclisti grazie alla varietà dei paesaggi, che spaziano dalle montagne alle colline fino alla costa adriatica.
Uno dei temi principali emersi durante il confronto riguarda il miglioramento dei collegamenti tra le ciclovie esistenti. L’idea è quella di creare percorsi continui e ben segnalati che permettano ai cicloturisti di attraversare il confine in modo semplice, trasformando l’area in una destinazione unica dal punto di vista turistico.
Grande attenzione è stata dedicata anche ai servizi per i viaggiatori in bicicletta. Strutture ricettive bike-friendly, officine, punti di ricarica per e-bike e collegamenti con i trasporti pubblici sono elementi sempre più importanti per chi organizza viaggi su due ruote di più giorni.
Il cicloturismo rappresenta infatti una grande opportunità per i territori di confine. Gli itinerari in bicicletta permettono di valorizzare piccoli borghi, parchi naturali e percorsi enogastronomici, distribuendo i flussi turistici anche nelle aree meno conosciute.
L’obiettivo condiviso è quello di trasformare questa zona in uno dei corridoi cicloturistici più interessanti dell’Europa centrale, capace di attirare viaggiatori internazionali alla ricerca di esperienze lente e sostenibili.



