
La Via dei Vulcani d’Auvergne: il segreto cicloturistico della Francia centrale
Nel cuore della Francia, lontano dai percorsi cicloturistici più battuti come la Loira o la Borgogna, esiste un itinerario sorprendente e ancora poco frequentato: la Via dei Vulcani d’Auvergne. Attraverso altipiani verdi, coni vulcanici spenti e piccoli villaggi di pietra scura, questo percorso offre una delle esperienze ciclistiche più autentiche del paese. È un viaggio che unisce natura selvaggia, cultura rurale e strade tranquille, ideali per chi cerca una Francia diversa.
Tra crateri e pascoli
L’itinerario attraversa il massiccio dell’Auvergne, un territorio modellato da antichi vulcani ormai addormentati. Il cuore del percorso si sviluppa all’interno del Parc naturel régional des Volcans d’Auvergne, la più grande area naturale protetta della Francia metropolitana. Qui la strada si snoda tra colline perfettamente coniche, prati dove pascolano mucche Salers dal manto rossastro e foreste di faggi.
Pedalare in questa regione significa salire e scendere continuamente, ma senza pendenze estreme. I dislivelli sono dolci e regolari, perfetti per il cicloturismo. Il panorama cambia di continuo: da ampi altipiani a vallate profonde, fino alle creste vulcaniche che dominano l’orizzonte.
Clermont-Ferrand, la porta del viaggio
Il punto di partenza ideale è la città di Clermont-Ferrand, facilmente raggiungibile in treno da Parigi. Il suo centro storico, costruito con la caratteristica pietra lavica nera, racconta immediatamente il legame della città con il territorio vulcanico circostante.
Prima di partire vale la pena salire al Puy de Dôme, uno dei vulcani più celebri della catena dei Puys. La strada panoramica che porta in cima è breve ma spettacolare: dalla vetta si apre una vista impressionante su decine di crateri allineati come onde verdi.
Strade silenziose e villaggi dimenticati
Lasciata la città, il traffico scompare rapidamente. Le strade secondarie attraversano piccoli paesi dove il tempo sembra rallentare: case di pietra scura, fontane di montagna e piazze tranquille. Località come Orcival o Salers conservano un fascino medievale e sono tappe perfette per una pausa.
In questi villaggi si scopre anche l’anima gastronomica dell’Auvergne. Formaggi robusti come il Cantal o il Saint‑Nectaire accompagnano piatti semplici ma sostanziosi, ideali per recuperare energie dopo una giornata di pedalate.
Un percorso per chi ama la natura
Uno degli aspetti più affascinanti della Via dei Vulcani è la sensazione di isolamento. Anche in alta stagione è raro incontrare grandi gruppi di ciclisti. Spesso l’unico suono è quello del vento tra i prati o dei campanacci delle mucche.
Molti tratti attraversano paesaggi quasi alpini, soprattutto nelle zone del Massif du Sancy, dove le strade salgono fino a quote superiori ai 1.200 metri. Qui il clima è fresco anche in estate e i panorami diventano sempre più ampi e spettacolari.
Informazioni pratiche per cicloturisti
L’itinerario completo può essere percorso in circa 4–6 giorni, coprendo tra i 250 e i 350 chilometri a seconda delle varianti. Il periodo migliore va da maggio a settembre, quando le strade di montagna sono completamente aperte e i prati dell’Auvergne sono nel pieno della loro intensità cromatica.
Le strutture ricettive non sono numerosissime, ma proprio per questo mantengono un carattere familiare: piccole pensioni, agriturismi e chambres d’hôtes dove l’accoglienza è spesso calorosa e genuina.
La Francia che non ti aspetti
Per molti cicloturisti la Francia è sinonimo di vigneti, castelli e fiumi tranquilli. L’Auvergne, invece, mostra un volto completamente diverso: più montano, più selvaggio e sorprendentemente silenzioso.
La Via dei Vulcani è uno di quei percorsi che non cercano di impressionare con attrazioni spettacolari, ma conquistano lentamente, chilometro dopo chilometro. È il viaggio perfetto per chi ama pedalare lontano dalle rotte più note e scoprire una Francia autentica, dove il paesaggio vulcanico racconta una storia millenaria sotto le ruote della bicicletta.



