
Il cicloturismo spinge il turismo lento: in Italia quasi 90 milioni di presenze
Il turismo in bicicletta continua a guadagnare spazio nel panorama dei viaggi sostenibili. Negli ultimi anni il cicloturismo è passato da esperienza di nicchia a fenomeno capace di generare numeri importanti, attirando un pubblico sempre più ampio e diversificato, tra appassionati di outdoor, famiglie e viaggiatori alla ricerca di itinerari lenti.
Secondo il rapporto “Viaggiare con la bici 2025”, realizzato da Legambiente e ISNART, nel 2024 il cicloturismo in Italia ha registrato circa 89 milioni di presenze, pari a oltre il 10% del movimento turistico nazionale. L’impatto economico stimato sfiora i 9,8 miliardi di euro, confermando il ruolo crescente della bicicletta come leva per lo sviluppo dei territori.
La crescita è stata particolarmente significativa rispetto all’anno precedente: le presenze legate ai viaggi in bici sono aumentate di oltre il 50%, un dato che fotografa un cambiamento nelle abitudini di viaggio. Sempre più turisti scelgono itinerari che permettono di muoversi lentamente, attraversare paesaggi naturali e scoprire borghi e prodotti locali lungo il percorso.
Una parte importante di questo sviluppo è legata alla rete di ciclovie che negli ultimi anni sta ampliandosi in tutta la penisola. Progetti nazionali e investimenti pubblici stanno portando alla realizzazione di nuovi percorsi ciclabili e al miglioramento delle infrastrutture esistenti, rendendo più accessibili viaggi di più giorni su due ruote.
In questo scenario l’Italia si sta ritagliando un ruolo sempre più centrale nel cicloturismo europeo. Itinerari lungo fiumi, coste e grandi vie storiche attirano ogni anno ciclisti provenienti da diversi Paesi, contribuendo a destagionalizzare i flussi turistici e a portare economia anche nelle aree interne.
La tendenza appare destinata a consolidarsi anche nei prossimi anni. L’interesse per il turismo sostenibile, la diffusione delle e-bike e una crescente rete di servizi dedicati ai ciclisti stanno trasformando la bicicletta in uno dei simboli del nuovo modo di viaggiare: più lento, più consapevole e sempre più diffuso.



