
Pedalando lungo la Vélodyssée: l’Atlantico francese in bicicletta
C’è un filo d’asfalto e sabbia che unisce l’oceano, le pinete e i villaggi bianchi della costa occidentale francese. Si chiama Vélodyssée, ed è uno degli itinerari cicloturistici più affascinanti d’Europa. Oltre 1.200 chilometri che collegano la Bretagna ai Paesi Baschi, seguendo il respiro dell’Atlantico tra fari, dune e porti di pescatori.
Nel tratto che attraversa la Loira Atlantica e la Vandea, la pista ciclabile diventa un invito alla lentezza. Si pedala su percorsi perfettamente segnalati, spesso separati dal traffico, tra saline scintillanti e lunghe spiagge battute dal vento. Le tappe si susseguono con naturalezza: Saint-Nazaire, con il suo imponente ponte sull’estuario della Loira, e Les Sables-d’Olonne, elegante località balneare e patria della celebre regata Vendée Globe.
Più a sud, nella Nuova Aquitania, la pista attraversa la foresta delle Landes, uno dei più grandi boschi artificiali d’Europa. Qui il paesaggio cambia: lunghi rettilinei immersi nel profumo dei pini marittimi, laghi interni dove fare una sosta rinfrescante e piccoli mercati dove assaggiare ostriche e vino bianco locale.
La Vélodyssée è un percorso adatto a tutti. Le pendenze sono modeste, il fondo è generalmente asfaltato o stabilizzato, e l’accoglienza cicloturistica è impeccabile. Campeggi vista oceano, chambres d’hôtes bike-friendly e aree di sosta attrezzate rendono l’esperienza accessibile anche a chi affronta il suo primo viaggio in bicicletta.
Pedalare lungo questa rotta significa entrare in sintonia con l’Atlantico: ascoltare il vento, osservare le maree che cambiano il paesaggio, fermarsi a contemplare un tramonto rosso fuoco sull’oceano. È un viaggio che non si misura solo in chilometri, ma in respiri profondi e orizzonti infiniti.



