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Nel cuore vulcanico dell’Alvernia: pedalando nella Via Allier

Se la Loira racconta la Francia dei re, la Via Allier narra quella più selvaggia e autentica. Questo itinerario segue il corso del fiume Allier attraversando l’Alvernia, tra altopiani basaltici, villaggi medievali e paesaggi modellati da antichi vulcani.

Il punto di partenza ideale è Clermont-Ferrand, dominata dalla sagoma scura della cattedrale gotica e circondata dai rilievi della Chaîne des Puys. Da qui, la ciclovia scende dolcemente lungo il fiume, alternando tratti asfaltati a strade secondarie immerse nel verde. Il dislivello è più marcato rispetto alla Loira, ma mai proibitivo per chi ha un minimo di allenamento o una bici a pedalata assistita.

Lungo il percorso si incontrano borghi come Issoire, con la sua abbazia romanica, e Brioude, che custodisce una delle più grandi chiese romaniche dell’Alvernia. La campagna circostante è un mosaico di pascoli, campi coltivati e foreste, dove non è raro incrociare mucche al pascolo e cicloturisti provenienti da tutta Europa.

Il fiume Allier, uno dei più selvaggi di Francia, accompagna il viaggio con le sue anse sabbiose e le rive popolate da aironi. In alcuni tratti, la pista si allontana dall’acqua per salire leggermente di quota, regalando viste ampie sulle colline vulcaniche che caratterizzano questa regione del Massiccio Centrale.

Dal punto di vista logistico, la Via Allier è meno affollata rispetto alla Loira e conserva un’atmosfera più intima. Le strutture ricettive sono spesso a conduzione familiare, e l’accoglienza è calorosa, quasi rurale. La cucina alverniate, sostanziosa e autentica, offre piatti come la truffade e formaggi decisi che aiutano a recuperare le energie dopo una giornata in sella.

Qui il cicloturismo diventa esplorazione lenta di una Francia meno conosciuta, dove il silenzio è parte integrante dell’esperienza e ogni curva del fiume invita a fermarsi, respirare e ripartire.

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