
Umbria, nasce la Green Route: 80 chilometri tra borghi e paesaggi dell’Orvietano
Un tracciato di 80 chilometri che unisce natura, storia e mobilità lenta. È stata presentata alla Borsa Internazionale del Turismo la nuova “Umbria Green Route”, progetto che collega i comuni di Montecchio, Baschi e Orvieto con l’obiettivo di rafforzare l’offerta cicloturistica dell’area.
L’iniziativa punta su un modello di turismo lento capace di mettere in rete paesaggio, patrimonio culturale e ospitalità diffusa. Il percorso attraversa colline, strade secondarie e centri storici, proponendo un’esperienza che va oltre l’aspetto sportivo e si trasforma in viaggio immersivo.
La presentazione ufficiale è avvenuta durante la BIT di Milano, vetrina internazionale che ogni anno riunisce operatori e destinazioni. Per l’Umbria si tratta di un segnale chiaro: il cicloturismo è considerato un asset strategico, in grado di generare flussi costanti e qualificati, con un impatto positivo sulle economie locali.
Secondo i promotori, la Green Route è pensata per intercettare sia il pubblico italiano sia quello straniero, particolarmente sensibile ai percorsi che combinano attività outdoor e cultura. L’obiettivo è allungare la stagione turistica e distribuire i visitatori anche nei mesi tradizionalmente meno affollati.
In un momento in cui molte destinazioni cercano alternative al turismo mordi-e-fuggi, l’Umbria sceglie la strada delle due ruote: un modello che valorizza i territori senza snaturarli e che potrebbe diventare un riferimento per altre aree interne del Paese.



