
Il cicloturismo accelera: mercato globale verso nuovi record
Il cicloturismo non è più una nicchia per appassionati, ma un segmento strutturale dell’industria turistica internazionale. Secondo l’ultimo report diffuso da GlobeNewswire, il mercato globale del turismo in bicicletta è proiettato verso quota 190 miliardi di dollari nei prossimi anni, sostenuto da una crescita costante della domanda e da un’evoluzione dell’offerta sempre più organizzata e professionale.
A trainare il settore sono diversi fattori convergenti. In primo luogo, l’esplosione delle e-bike, che ha ampliato la platea di utenti rendendo accessibili itinerari un tempo riservati ai ciclisti più allenati. In secondo luogo, la crescente attenzione alla sostenibilità ambientale: viaggiare su due ruote risponde alle nuove sensibilità dei turisti europei e nordamericani, sempre più orientati verso esperienze a basso impatto.
Non si tratta soltanto di un cambiamento nei comportamenti individuali. Molti governi regionali e amministrazioni locali stanno investendo in infrastrutture ciclabili, reti interconnesse e servizi dedicati. In Europa, in particolare, il cicloturismo viene considerato una leva strategica per la valorizzazione delle aree rurali e per la destagionalizzazione dei flussi turistici.
Gli operatori del settore parlano ormai di “economia della mobilità dolce”: tour organizzati, formule self-guided, trasporto bagagli, strutture bike-friendly e piattaforme digitali dedicate stanno creando un ecosistema che genera occupazione e indotto locale. La stagione 2026 si preannuncia come una delle più dinamiche degli ultimi anni, con prenotazioni in crescita già nei primi mesi.Il messaggio che arriva dal mercato è chiaro: il cicloturismo non è una moda passeggera, ma una componente stabile del turismo globale.



